domenica 13 dicembre 2009

Archiviata l'inchiesta "Toghe lucane"


Nel febbraio del 2007, l'inchiesta dell'ex pm di Catanzaro, Luigi De Magistris, si abbatte' come un ciclone sulla Basilicata portando a dimissioni e a trasferimenti "eccellenti". Alti magistrati, politici di primo piano, imprenditori e rappresentanti delle forze dell'ordine indagati perche' accusati di far parte di un comitato di affari che avrebbe gestito un vasto giro di interessi, dalla sanita' al turismo passando per le banche.

Nei mesi scorsi vi erano state una serie di archiviazioni; ora l'assoluzione di quattro persone e il dissequestro del villaggio turistico Marinagri di Policoro (Matera) hanno dissolto le accuse del magistrato napoletano e posto la parola fine a "Toghe lucane", una vicenda che, comunque, ha cambiato la storia recente della regione lucana.

Stamani il gup di Catanzaro Gabriella Reillo ha assolto perche' il fatto non sussiste i quattro imputati nel processo con rito abbreviato generato dall'inchiesta: i titolari del villaggio, Vincenzo e Marco Vitale, il sindaco di Policoro, Nicolino Lopatriello, ed il dirigente del settore urbanistica dello stesso Comune, Felice Viceconte. I quattro erano accusati di concorso in truffa aggravata e violazioni edilizie nell'ambito della realizzazione del villaggio. Il gup ha inoltre disposto il dissequestro dell'ultima parte dello stesso villaggio, che, quindi, e' completamente tornato in possesso della omonima societa'. Ne sono felici soprattutto gli oltre 500 lavoratori e i sindacati che per mesi hanno protestato contro la chiusura della struttura da realizzare sullo Jonio lucano e il cui valore e' stimato intorno ai 200 milioni di euro. Saranno costruite villette, posti barca, un porticciolo, due alberghi e strutture sportive. Nell'aprile del 2008 lo "stop", imposto dal sequestro; ora i lavori potranno ricominciare.L'inchiesta "Toghe lucane" invece, di fatto, chiuse la carriera da magistrato del Procuratore della Repubblica di Potenza, Giuseppe Galante, che decise di dimettersi il 16 aprile del 2007, mentre il sostituto Vincenzo Montemurro chiese ed ottenne il trasferimento a Salerno. D'ufficio, su decisione unanime del Csm, fu poi deciso il trasferimento di Iside Granese, che era Presidente del Tribunale di Matera, alla Corte di appello di Roma, e di Felicia Genovese, al Tribunale di Roma.Proprio Felicia Genovese rappresentava - secondo l'accusa avanzata da De Magistris - uno dei principali collegamenti tra la magistratura e i piu' alti gradi della politica lucana, in quanto moglie dell'ex direttore generale dell'ospedale San Carlo di Potenza (la piu' grande struttura sanitaria della Basilicata), Michele Cannizzaro, che si dimise il 14 maggio 2007, in piena "bufera giudiziaria".Per Genovese e Cannizzaro, la Procura di Catanzaro ha poi chiesto l'archiviazione. Stessa richiesta e' stata fatta per la grande parte degli indagati, tra i quali il Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo (Pd), il suo predecessore Filippo Bubbico (sottosegretario nell'ultimo Governo Prodi), il Procuratore generale di Potenza, Vincenzo Tufano, il Procuratore di Matera, Vincenzo Chieco, il giudice Granese. Nomi "eccellenti" per i quali la Procura di Catanzaro, dopo l'uscita di scena di De Magistris ha escluso responsabilita', azzerando il ciclone provocato dalle indagini, dalle perquisizioni e dai sequestri dall'ex pm, oggi europarlamentare.

venerdì 4 dicembre 2009

Recupero del verde attrezzato a Marconia.


L’Area verde di Marconia, in via quattro caselli, sarà recuperata dal degrado e ospiterà un Centro per la produzione di arte, socialità e cultura per valorizzare, in chiave contemporanea, il rapporto tra i produttori di cultura lucani. Lo hanno stabilito il Comune di Pisticci e la Regione Basilicata, che hanno sottoscritto una convenzione per il recupero dell’Area, prevedendo lavori di 12 mesi, per 650.000 euro.

La gara d'appalto è stata vinta dalla ditta "Pype Line" con un ribasso del 30%.

I lavori prevedono la realizzazione di una struttura coperta da utilizzare come sala convegni, con reception, punto di ristoro, servizi igienici e postazioni internet. L'anfiteatro all'aperto, invece, sara' collegato ad altri spazi limitrofi, tra cui le sale per il montaggio dei video, per le prove musicali e per i servizi. Saranno realizzati vialetti pedonali e gli impianti esterni, ed e' prevista la riqualificazione dei campi da basket, calcio a cinque e bocce.

Il nome del “Centro per la creatività” sarà T.I.L.T, acronimo di Torna in Lucania Team. TILT sarà, al tempo stesso, il nome del Centro e del suo progetto che, muovendosi fisicamente all’interno degli spazi del verde pubblico attrezzato di Marconia, avrà il compito di lanciare un processo produttivo capace di attivare opportunità sociali, economiche e culturali, creando legami virtuosi tra gli elementi del territorio (i luoghi fisici), dell’identità(l’appartenenza lucana), dell’alterità (l’arte, la creazione, le altre culture, le altre appartenenze, le fughe e i ritorni) e le possibilità di un industria culturale”.

Con la firma della convenzione tra il Presidente della Giunta Regionale De Filippo e il sindaco di Pisticci, Michele Leone, si sono poste le basi per la nascita di un centro di produzione culturale anche nel territorio di Pisticci che entrerà in una rete regionale di spazi per la creatività”.
L’intervento contribuirà, tra l’altro, alla creazione di una rete regionale di centri per la creatività per sfruttare le opportunità della rivoluzione digitale, consolidare le reti di cooperazione internazionale e formare i giovani.

Si tratta, dunque, di un intervento completo che cambierà definitivamente il volto di una zona che da sempre ha mantenuto inespresse le sue potenzialità, risultando, purtroppo, oggetto di atti vandalici e, di conseguenza, luogo di degrado.

mercoledì 25 novembre 2009

Nuovo sit-in a Villa d'agri


Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente comunicato di Rete Lucana.

Il Coordinamento Rete Lucana informa le Associazioni e i Movimenti della Basilicata che è in fase di organizzazione un grande Sit-in di protesta davanti all’ospedale di Villa d’Agri (PZ) previsto per sabato 28 novembre dalle ore 10,00 alle ore 13,30 circa.
Detta manifestazione è stata indetta da numerose associazioni e da questo coordinamento, e servirà a segnalare all’opinione pubblica e alle competenti Autorità Istituzionali le numerose questioni legate alle pianificazioni energetiche in atto nella nostra regione.
Le tematiche che saranno affrontate nel corso del Sit-in riguarderanno principalmente le trivellazioni selvagge, con particolare riferimento all’autorizzazione recente Ally 2 prossima all’ospedale di Villa d’Agri, oltre alla contestazione del complesso della politica energetica e ambientale pianificata in Basilicata.
Sarà inoltre commemorata la ricorrenza del sesto anniversario del decreto-scorie di Scanzano Jonico, con le ulteriori inquietanti prospettive legate al ritorno del nucleare in Italia e in Basilicata in particolare.
Nel corso della manifestazione saranno distribuiti, ad opera del coordinamento e delle associazioni che interverranno, volantini vari. Mentre sulle inferriate e i luoghi perimetrali dell’ospedale saranno apposti striscioni, manifesti e bandiere.
Si comunica che la manifestazione sarà del tutto civile e pacifica e non costituirà alcuna forma di intralcio né all’utenza ospedaliera né tantomeno al traffico di accesso per l’ospedale.
Si invitano le Associazioni, i Movimenti e i liberi cittadini che hanno a cuore le sorti della nostra beneamata terra a voler partecipare in massa all’importante evento.

Ennesima e non ultima manifestazione-incontro organizzata dalla Rete Lucana per la difesa ed il rispetto dei diritti e della saluta della popolazione.

Rinnovato invito alla partecipazione unita e coordinata di tutte le associazioni che condividono i temi per i quali ci si batte ed abbracciano il progetto di mutualità e di democrazia partecipativa cavallo di battaglia della Rete Lucana.

domenica 22 novembre 2009

Condannata la preside del liceo di Policoro


Una causa coi sindacati persa per non aver rispettato le norme sulle relazioni sindacali, una serie di compensi per attività aggiuntive percepiti mentre le attivià erano già ricomprese nella normale retribuzione, 100 euro di schede telefoniche acquistate con i soldi della gita scolastica.

Questi i contro la dirigente scolastica del liceo E. Fermi di Policoro che sostenuta dal suo avvocato difensore a giustificato l'acquisto delle schede telefoniche per aggiornare le famiglie sull'andamento del viaggio di istruzione.

Una considerazione al riguardo può essere fatta se si pensa la fascia di età degli studenti del liceo che partecipavano alla crociera di istruzione, quindi, indubbiamente è pensabile che ci sia un rapporto telefonico diretto tra gli studenti e le famiglie per avere notizie sull'andamento della gita, senza che sia necessario un contatto tra preside e famiglie.

La dirigente scolastica, Fumarola Anna Maria è stata perciò condannata dalla Corte dei Conti di Basilicata, a pagare una somma pari a 4.346,83 € quale "danno erariale" frutto di somme percepite indebitamente.

domenica 15 novembre 2009

Manifestazione contro la centrale a Tricarico


Si è svolta ieri in località Piani Sottani di Tricarico (MT) la grande manifestazione contro la paventata ipotesi di costruzione di una centrale a biomasse da 14 megawatt.
La manifestazione ha visto numerose rappresentanze del mondo associativo e movimentistico lucano, delle istituzioni locali, provinciali e regionali, degli agricoltori, degli studenti e dei semplici cittadini.
I numerosi intervenuti hanno ampiamente illustrato gli aspetti negativi del previsto impianto energetico, ponendo soprattutto in evidenza i rischi ambientali che lo stesso arrecherebbe a tutto il comprensorio territoriale circostante.
Il Comitato intercomunale “Uno si distrae al bivio”, organizzatore della manifestazione, ha avviato una raccolta firme. Il Coordinamento Rete Lucana, sulla base dei principi mutualistici di cui si è dotato, ribadisce la propria volontà di affiancare con ogni forza e determinazione le allarmate popolazioni locali, al fine di scongiurare ogni rischio derivante dalla realizzazione di questa ennesima opera dannosa, voluta solo dalle multinazionali energetiche di concerto con la Giunta Regionale di Basilicata a scapito delle già ampiamente sfruttate e umiliate popolazioni territoriali lucane.

sabato 14 novembre 2009

Rispresa dei lavori per la pista Mattei


I lavori di trasformazione in aereoporto di terzo livello della pista Mattei sono ripresi da qualche giorno dopo lo stop imposto dal Tar che aveva accolto il ricorso di due cittadini titolari di terreni espropriati dal Consorzio industriale di Matera, a cui fa capo il progetto di ammodernamento dell’aviosuperficie, proprio allo scopo di procedere alla realizzazione dei lavori.
Il Consorzio, infatti, ha ottenuto di recente la sospensiva della sentenza emessa dal Tar ad ottobre e così la realizzazione delle opere che dovranno portare la pista ad aeroporto di terzo livello è potuta riprendere in attesa della Camera di Consiglio che a metà mese dovrebbe dare delle indicazioni più specifiche.
La struttura, intanto, è stata visitata da Roberto Vergari, direttore Infrastrutture Aeroporti dell’Enac (Ente Nazionale Protezione Civile) che ha potuto operare una prima valutazione dei lavori e dare nello stesso tempo delle indicazioni, così che possa avere successo l’iter finalizzato ad ottenere per la Mattei lo status di aeroporto di terzo livello.
Il dirigente Enac ha anche incontrato il Presidente della Provincia di Matera, Franco Stella. Fra le sue indicazioni Vergari ha fatto riferimento anche alla formazione del personale di presidio per la sicurezza aeroportuale e degli assistenti di volo. Stella, invece, ha ribadito gli impegni della Provincia in funzione delle esigenze funzionali allo svolgimento dei lavori, senza dimenticare il rischio isolamento recentemente denunciato dalla comunità di Trincinato, per evitare il quale bisognerà provvedere a realizzare un sottopassaggio lungo la strada Pisticci Scalo – Pomarico.
Quindi, sembra che la risulozione dell'eventuale e conseguente problema di isolamento delle due famiglie di località Trinicinato sia compreso nel progetto di completamento della pista Mattei.

Revocati i domiciliari a Giannace.


OPERAZIONE ALIAS : Nuovi sviluppi.

Si attenua il quadro di accusa per Federico Giannace che nell'ambito dell'operazione Alias, il recente blitz dei Carabinieri di Pisticci che ha portato 18 ordinanze di custodia cautelare, ha ricevuto una condanna ai domiciliari.

Giannace infatti rientrava tra le 10 persone condannate al fermo domiciliare all'indomani dell'operazione condotta dai Carabinieri.

Ma la sua sarebbe una posizione marginale, tanto che il regime dei domiciliari è già stato cancellato, in favore di un semplice obbligo di firma. A convincere il Gip Roberto Scillitani, lo stesso che aveva firmato le ordinanze di custodia cautelare, è stato l'esito dell'interrogatorio del ragazzo, assistito dal giovane avvocato Filippo Cataldo.

"Rilevato che il quadro indiziario a carico dell'indagato - scrive il Gip - pare affievolito all'esito dell'interrogatorio di garanzia - avvenuto lo scorso venerdì - , avendo il Giannace fornito diverse indicazioni degne di approfondimento,…ritenuto che è stato presentato dalla difesa tesserino universitario e vista la giovane età e l'incensuratezza, sostituisce la misura cautelare degli arresti domiciliari con l'obbligo di firma".

A convincere il giudice sarebbe stata la determinazione del giovane nel rispondere alle contestazioni mosse in seguito alle intercettazioni telefoniche contestate che sono andate a determinare il quadro indiziario "e non probatorio", come spiega l'avvocato Filippo Cataldo, a suo carico. In particolare, nelle intercettazioni, si faceva riferimento all'organizzazione di una festa che, come ha spiegato il giovane, corrispondeva con il compleanno del padre.

I riscontri temporali, in tal senso, sono stati appurati in termini positivi. In altre intercettazioni si faceva riferimento allo scambio di dischi e cd, presumibilmente considerati dagli inquirenti come termini utili a camuffare lo scambio di stupefacenti. Il ragazzo, invece, è notoriamente un Dj ed in effetti dispone di una grande quantità di dischi e cd, dei quali era solito parlare anche al telefono quando c'erano da organizzare alcune serate musicali. Ed ancora, in una terza intercettazione, si rilevava la richiesta di un non meglio precisato aiuto a Federico Giannace da parte di un'amica.

Federico ha spiegato bene la circostanza in cui era maturata questa richiesta che era corrisposta con la necessità di svolgere alcuni compiti mediante l'impiego del programma informatico Photoshop, che Giannace conosce bene.

"Al termine dell'interrogatorio di garanzia - ha spiegato l'avvocato Filippo Cataldo - il quadro accusatorio di Giannace si sgonfia, perché lo stesso Gip ha ritenuto che siano state date delle spiegazioni plausibili a tutte le telefonate oggetto di intercettazione a carico del mio assistito, che ha risposto in maniera esaustiva, senza nemmeno ricorrere all'intervento dell'avvocato. E' bene precisare, inoltre, che il quadro delle accuse è sorretto da indizi e non da prove, anche perché nelle perquisizioni svolte durante l'operazione Alias non è stato trovato nulla".Il legale ha anche voluto far rilevare al Gip l'inesattezza di quel presupposto che motiva la scelta di dare all'operazione il nome di "Alias", sulla base del fatto che gli accusati erano soliti appellarsi con nomignoli in codice finalizzati a mascherare la loro vera identità. "Questi soprannomi - ha concluso Filippo Cataldo - corrispondono, invece, a definizioni storiche e note a tutti. Attraverso questi nomignoli, pertanto, l'identificazione di una persone diventa più facile e quindi tutt'altro che celata. L'alias nel caso di Giannace era quello di "Montone" ndr - , dunque, non veniva usato in determinate telefonate, ma era e rimane un soprannome comune, di riferimento e di identificazione".

Il blog di Mario Quinto: La voce di Ulderico Pesce tra quelle dei pisticcesi per salvare l'ospedale di Tinchi.

Il blog di Mario Quinto: La voce di Ulderico Pesce tra quelle dei pisticcesi per salvare l'ospedale di Tinchi.

La voce di Ulderico Pesce tra quelle dei pisticcesi per salvare l'ospedale di Tinchi.


La presenza dell'attore lucano risalta tra la folla di pisticcesi contro la chiusura dell'ospedale di Tinchi.
Nuovo incontro di tutti i comitati si è tenuto la mattina del 12 novembre nelle vicinanze del presidio ospedaliero.
Gli organizzatori esortano la cittadinanza alla mobilitazione al fine di ottenere la salvaguardia del nosocomio attraverso il mantenimento di una struttura più funzionale ed efficiente possibile anche in seguito all’attuazione delle norme di riordino del comparto sanitario varate dalla Regione.
I comitati si pongono l'obiettivo di raccogliere, oltre alle 10.000 firme già presenti, ulteriori altri timbri di tanti per sostenere la petizione pro ospedale.
“I servizi del nostro ospedale, vengono sempre più ridotti, invece che potenziati. Raccogliamo, allora, il vivo malcontento della popolazione del territorio nell’incontro di oggi anche al fine di informare la collettività della situazione e proseguire nella nostra raccolta firme”, dichiara un membro del comitato per la difesa dell'ospedale.
Nella mattinata, c'è stato ampio spazio per l'intervento dell'attore lucano Ulderico Pesce, che in numerose occasioni si è mostrato sensibile ad iniziative in difesa dell'ambiente e della salute.
Presente, inoltre, il professor Pietro Tamburrano assieme alle altre rappresentanze dei Cittadini Attivi di Bernalda, in prima linea sin dall’inizio di questa battaglia che ha l’obiettivo di rivolgere agli organi competenti “la richiesta di ridare all’ospedale il ruolo che in questi trent’anni ha avuto per assicurare alla popolazione servizi sanitari importanti”.

venerdì 6 novembre 2009

Operazione Alias: primi interrogatori e nuovi sospetti.


Eventi che si susseguono e che potrebbero avere un comune denominatore. L’operazione Alias, con la quale i Carabinieri di Pisticci sono intervenuti sul territorio nell’ambito delle attività di contrasto del fenomeno droga, ha aperto la strada ad alcune ipotesi di connessione con altri episodi criminosi o comunque sospetti verificatisi di recente a Marconia. In questa direzione si muovono, infatti, gli inquirenti come è emerso a margine della conferenza stampa tenuta dai Carabinieri a Matera, nel giorno in cui sono stati perfezionati i 18 interventi di custodia cautelare relativi proprio ad Alias. Certezze non ne emergono, anche perché le indagini sono ancora in corso. Ma pare che l’incendio del Bar Marconia, nella centralissima piazza Elettra, avvenuto lo scorso 30 settembre, possa in qualche modo spiegarsi come evento maturato nell’ambito di alcuni degli ambienti poi coinvolti in Alias. A tal proposito giova anche dire che il quadro accusatorio delle 18 persone arrestate è differente. Non a caso solo 8 di queste sono state tratte in arresto. Per gli altri sono scattate le restrizioni domiciliari. E’ da precisare, inoltre, che le persone coinvolte non sono state ritenute far parte di una vera e propria organizzazione radicata. Si è parlato, infatti, di una struttura disordinata, dove i rapporti mutavano in base alle amicizie o alle esigenze di approvvigionamento, che poi erano soddisfatte da chi, invece, provvedeva a mantenere aperti i canali con Taranto e Napoli, attraverso viaggi frequenti ed il ricorso a quantitativi non esorbitanti, ma comunque fruttuosi. Per tornare al Bar Marconia, invece, c’è da dire che una teoria del genere smentirebbe l’ipotesi, diffusa a caldo dagli stessi Carabinieri, di un incendio per cause accidentali, facendo propendere a questo punto per un quadro doloso. Anche il pestaggio di un giovane di Marconia avvenuto qualche giorno prima dell’operazione dei Carabinieri ad opera di tre individui di Policoro, potrebbe avere una connessione con l’indagine che ha portato a perfezionare Alias. Come, poi, questi fatti possano intersecarsi non è ancora chiaro perché, come già riferito, le indagini sono in corso. Ma una matrice comune, per parte dei soggetti coinvolti, potrebbe esserci ed anche in tal senso si attendono quegli ulteriori sviluppi di cui pur qualcosa si è anticipato in sede di conferenza stampa.Comune, poi, è anche l’elemento che ha dato il via all’inchiesta, circa un anno fa. Tra l’ottobre 2008 ed il febbraio 2009, infatti, prima a Pisticci e poi a Marconia, si verificarono due morti sospette, spiegate tecnicamente con il referto di arresto cardio-circolatorio, ma avvicinate in fase di indagine al giro dell’eroina. La scomparsa dei due giovani ha rappresentato, pertanto, un elemento determinante , poiché di lì è scaturito quell’allarme sociale che l’Arma ha provato a rimuovere anche attraverso i recenti interventi e che ha spinto ad aprire un capitolo d’indagine prioritario. Avvenne qualcosa del genere anche a Ferrandina, qualche mese addietro, con l’operazione Fight Club, originata pure da una morte sospetta.Intanto, dopo gli arresti di Alias, si sono svolti ieri gli interrogatori di garanzia per le otto persone trattenute in carcere, alla presenza del gip Roberto Scillitani. De Luca, Lapadula e Potenza, difesi dall’avvocato Amedeo Cataldo, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. L’avvocato Giandomenico Di Pisa ha invece difeso Carrescia, la cui posizione pare sia già stata ridimensionata rispetto al quadro accusatorio. Sarà ascoltato a breve, infine, Blancagemma, al cospetto del gip di Trento, dove si trova per motivi di lavoro.

martedì 27 ottobre 2009

PROGETTO RETELUCANA

"Ammine aromatiche, anidride solforosa, scarti della lavorazione del greggio, che qui viene separato dallo zolfo e dal metano e immerso nell'oleodotto, verso la raffineria di Taranto e le navi per la Turchia. Ogni giorno i nostri mari, boschi, e perfino i nostri Paesi vengono deturpati da questa folle corsa all'oro nero ove macchine mostruose trivellao la nostra terra da cui fuoriesce circa in 10% del fabbisogno nazionale, è quello che dicono gli esperti, per poi inviarla nel resto dell'Italia anche dove chiedoo di dividere il nostro Paese. E tutti noi cosa abbimo in cambio? Cosa? Anceh l'acqua la portano in Puglia."
Agrioltura in crisi, quelle poche industrie mordi e fuggi (vedi Valbasento, polo del salotto, il melfese) che chiudono battenti dopo ingenti fondi percepiti, l'erosione del metapontino, l'inadeguato ripascimento delle sue spiagge e il negativo impatto sul settore turistico.
E sono solo esempi.
Qui sembra non restare niente. Oltre noi naturalmente.
Quello che ci dicono è che la nostra terra sta bene, che i nostri boschi sono sempre più verdi anche vicino alle trivelle ed i nostri amri hanno sempre, misteriosament, le bandierine blu, anche dove vengono affondate "LE NAVI DEI VELENI" e poi quando abbimo un caso per famiglia di malattia tumorale si pensa a come possa essere successo..."che sfortuna"...non è sfortuna è inevitabile.
Un centinaio appena di posti di lavoro. Nel rattempo si muore d cancro, almeno un caso per famiglia. Com'è possibile che in una regione cosi poco industrializzata le malattie tumorali abbiano un simile trend? Semplice. Paghiamo i costi dell'industrializzazione delle altre regioni ma di profitti neanche l'ombra.
Ogni anno migliaia di giovani e meno giovani emigrano dalla nostra terra. Come a dire che ogni anno un paese lucano scompare.
Bisogna agire con la consapevolezza che l'agire richiede tempo, organizzazione e tenacia.
Basta con el parole.
E' ora di FATTI.
Il progtto ReteLucana è un progetto apartitico, nato dal basso, da luani, da ragazzi e non, che non vogliono scappare dalla loro terra o che vogliono ritornarci.
In un mondo globalizzato in cui siamo cittadini del mondo faciamo entrare la Basilicata nel mondo, non facciamola scomparire.
Uno dei più grossi svantaggi della NOSTRA regione e che le varie comunitò contano pochi abitanti. In alcuni casi pochissimo e poco informati.
Noi che abbiamo la fortuna di poter accingere ad una grande massa di informazioni , noi che siamo il futuro della nostra terra dovremmo aver 'obbligo di portarla a conoscenza degli altri.
L'esser in numero esiguo fa si che la Basilicata venga considerata terra di nessuno ed il luogo ideale per stoccare rifiuti, pseudo-centrali e altro che sià sicuramente sapete.
Tutt'al più anche le forme di protesta, i progetti alternativi, a livello locale potranno contare su al massimo un centinaio di persone. Troppo pochi per impattare su sciagurate e nefande scelte per i nostri luoghi.
Il MUTUO SOCCORSO tra le comunità diventa d'obbligo ed una grande opportunità. L'esser esigui di numero è tuttavia un grnde vantaggio in quanto rende più facile raggiungere una capillareità sul territorio.
Il progetto prevede la costituzione di una rete in grado di salvaguardare in nostro territorio e di farsi motore propulsivo di proposte per il futuro sviluppo.
L'organizzazione si articola su duelivlli:
1°livello- LIVELLO COMUNALE costituito da gruppi di persone che condividono i nostri ideali con funzioni di creare consenso intorno al progetto nel proprio Comune, evidenziare problematiche e proporre soluzioni.
2°livello- LIVELLO SOVRACOMUNALE costituito da tutti i referenti del primo livello con funzioni di coordinamento.

NB: Tr il primo ed il secondo livello non intercorre alcun ordine gerarchico. Il secondo assicura coordinamento e un mutuo soccorso tra le "delegazioni". Tutto deve aprtire dal basso (democrazia partecipativa)

ECCO I PRIMI STEP
1-TROVARE REFERENTI COMUNALI
2-DEFINIRE IN LINEA DI MASSIMA GLI OBIETTIVI DELLA RETE
3-CREARE CONSENSO ATTRAVERSO I REFERNETI NELLE VARE COMUNITA'.

Si tratta di un lavoro i cui frutti non si vedranno subito quindi teniamo duro e non scoraggiamoci.
Costruiamo insieme il nostro futuro e quello della nostra Basilicata.


Fotocopiate il volantino e distribuitelo in giro. Scuole, Associazioni, Enti, palestre e altro. Inviatelo tramite
mail, social network, blog.
All'ingresso dei vostri comuni apponete striscioni con la dicitura "La Basilicata sta morendo e noi
stiamo ancora dormendo.. SVEGLIAMOCI!!!(inserire mail e gruppo facebook)”Nessuna frenesia.
Sono solo piccoli ma significativi passi verso di noi. Invitiamo gli altri movimenti, associazioni, comitati
e singoli cittadini ad unire le forze.
Per info e aderire al progetto invia un e-mail a retelucana@live.it oppure iscriviti al gruppo facebook "La Basilicata sta morendo e noi stiamo ancora dormendo.. SVEGLIAMOCI!!!”
PS IL PRESENTE VOLANTINO E’ DISTRIBUITO IN TUTTA LA BASILICATA

Il TAR dà ragione ai cittadini.


Pista Mattei, i terreni espropriati devono essere restituiti ai titolari.
I suoli espropriati ad alcuni cittadini della collina materana per il potenziamento dell'aviosuperficie Mattei di Pisticci da trasformare, anche con l'allungamento della pista, i aereoporto, devono essere restituiti ai titolari.
Questo è quanto stabilito da Tar di Basilicata che ha annullato, quindi, la delibera del consiglio di amministrazione dell'Asi di Matera numero 72 del 18 dicembre 2007, con cui si approvava il progetto definitivo dei lavori, e <>.
E' stato cosi accolto il ricorso dei cttadini proprietari dei terreni in questione.
Una sentenza, però, che rallenta il progetto di ampliamento della Pista Mattei per la quale la Regione Basilicata ha già stanziato 8 milioni di euro.
Nei giorni scorsi si è discusso del progetto di ampliamento della pistafinanziato dalla Regione Basilicata ed affidato al Consorzio Industriale di Matera che non prevederebbe con certezza la ralizzazione di un passaggio alternativo che permetta alle 20 famiglie residenti in contrada Trincinaro, di raggiungere facilmente la zona confinante di Pisticci scalo ove si trovano negozi, attività produttive, scuole ed uffici, ed inoltre negherebbe un facile accesso alla Basentana.

lunedì 26 ottobre 2009

Primarie Pd: Bersani vincitore. In Basilicata è ballottaggio tra Speranza e Restaino.




I RISULTATI DELLE PRIMARIE DEL PD. clicca qui per visionarli!!


Pier Luigi Bersani è stato eletto come nuovo segretario del Partito Democratico.


"Dentro la vittoria di tutti c'è anche la mia.Sarà partito senza padroni, non di un uomo solo, ma un collettivo di protagonisti, il Pd è un partito senza padrone. Farò il leader a modo mio, il PD non sarà di un uomo solo. Un grande partito popolare è un collettivo di protagonisti e questa sarà la chiave del mio lavoro". Bersani sottolinea un passaggio importante che prefugura la sua linea: "Preferisco che il Pd si definisca un partito dell'alternativa piuttosto che dell'opposizione, perché l'alternativa comprende anche l'opposizione ma non sempre è vero il contrario, e stare in un angolo a urlare non porta a nulla".

Il neo segretario a spoglio in corso riflette: "Voglio cominciare con l'orgoglio per quanto successo oggi. Tre milioni di persone sono una grande prova di democrazia. Tre milioni di persone che hanno pagato due euro a testa per partecipare alle primarie sono un grande risultato. Noi siamo orgogliosi di essere quelli che stanno costruendo un partito. Chi fa un partito realizza la costituzione repubblicana che parla di partiti e non di "popoli".
Per quanto riguarda le percentuali ricevute dai tre candidati alle primarie, suscettibili di poche variazioni nel computo definitivo delle schede, Bersani e' primo con il 53%, Franceschini e Marino si sono fermati rispettivamente al 34,1% e al 13,8. C'e' quindi la conferma del risultato del Congresso che ha coinvolto 450 mila iscritti (Bersani 55,1%, Franceschini 36,9%, Marino 7,9%). Quello che Bersani e Franceschini hanno perso nelle primarie e' stato recuperato da Marino.

In Basilicata, il risultato nazionale si rispecchia in quanto il candidato per la segreteria regionale Speranza(mozione Bersani) ha avuto il numero maggiore di consensi con 23.074 voti (36,25 %) seguito da Restaino(mozione Franceschini) con 22.196 voti (34,87 %) in ultimo Adduce anche lui per la mozione Bersani ha avuto 18.377 voti (28,87 %).


Sarà quindi il ballottaggio tra Roberto Speranza ed Erminio Restaino a stabilire chi sarà il segretario regionale della Basilicata del PD.

domenica 25 ottobre 2009

Domenica 25 le Primarie del Pd per scegliere il segretario regionale.


Dopo i congressi di sezione che hanno visto coinvolti 13mila iscritti, il Partito Democratico attende gli elettori alle urne. Domenica 25 sarà la giornata delle primarie, volte a stabilire i segretari nazionali (tra Bersani, Franceschini e Marino) e regionali (Restaino, Speranza ed Adduce), i seggi saranno aperi in tutti i comuni dalle 7 alle 20.

Le tre mozioni sono consapevoli che in ballo non c'è solo la leadership del partito ma anche le candidaure alle prossime elezioni regionali.

In campo ci saranno ben 36 liste a sostegno dei tre candidati regionali, sei per quelli nazionali che concorreranno verso il superamento del 50% dei voti. Qualora nessuno superasse il 50% dei consensi la decisione sarà demandata all'assemblea regionale.

Possono votare tutti i residenti in Basilicata che abbiano compiuto il 16° anno di età e che godano dei diritti civili.

Il Pd conta di egualiare o superare il sorprendente risultato ottenuto nell'ottobre 2007, quando si recarono alle urne oltre 73mila lucani.



venerdì 23 ottobre 2009

Il WWF lucano chiede chiarimenti sulla "navi dei veleni"


Anche il Presidente della sezione lucana del Wwf, Vito Mazzilli è intervenuto sulla questione "navi dei veleni", i trenta mercantili carichi di rifiuti tossici e scorie radioattive fatti affondare dalla criminalità organizzata al largo delle coste calabresi e lucane. In una lettera destinata al Ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, Mazzilli chiede che sia fatta luce sulla vicenda "Yvonne", la nave che trasportava 150 fusti di fanghi radioattivi e che sarebbe stata fatta affondare nel 1992 nelle vicinanze di Maratea. Mazzilli chiede al governo che la costa di Maratea sia fatta esplorare nei tempi più rapidi possibili da una nave attrezzata con l'obiettivo di fare chiarezza sulla questione e di tranquillizzare tutta la popolazione lucana, in modo particolare i residenti nell’area interessata.
La preoccupazione nasce dalle ultime notizie di stampa: a quanto pare la nave "Oceano", pur presente a poche miglia dai fondali di Maratea, non dovrebbe operare in modo da ricercare la nave dei veleni fatta affondare lungo la costa lucana. Si nutrono dubbi, inoltre, sull’efficacia delle operazioni effettuate dalla precedente nave, l’ "Astra", che avrebbe scandagliato i fondali marini in presenza di avverse condizioni meteo.
Nel 2007 il Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata commissionò uno studio all'Istituto per l'ambiente marino costiero del Cnr per ricavarne una cartografia marina e costiera. Si trattava di realizzare la cartografia morfobatimetrica al largo della costa lucana, ma nello stesso tempo le attività avrebbero consentito di acquisire informazioni su ciò che poteva essere presente in quel tratto e in quello immediatamente confinante. Nel corso di quattro campagne oceanografiche furono utlizzate le navi "Urania" e "Thetis" e la research vessel "Napoli" che effettuarono rilievi fino a una profondità di 600 metri. Le ricerche si conclusero con la stesura della cartografia, così come richiesto, ma esse evidenziarono anche la presenza di 7 "macchie" di materiale incognito. Potrebbe trattarsi di rocce ma una di queste "macchie" è ritenuta particolarmente significativa perché simile a quella della nave affondata che è stata rilevata a suo tempo a largo di Cetraro, in Calabria.

Il Wwf della Basilicata sarà quindi presente alla manifestazione di Amantea, sabato 24 per chiedere che sia fatta chiarezza sulla presenza delle navi dei rifiuti lungo le coste, precisando che eventualmente sarà necessario procedere alla bonifica dei fondali contaminati.