martedì 27 ottobre 2009

PROGETTO RETELUCANA

"Ammine aromatiche, anidride solforosa, scarti della lavorazione del greggio, che qui viene separato dallo zolfo e dal metano e immerso nell'oleodotto, verso la raffineria di Taranto e le navi per la Turchia. Ogni giorno i nostri mari, boschi, e perfino i nostri Paesi vengono deturpati da questa folle corsa all'oro nero ove macchine mostruose trivellao la nostra terra da cui fuoriesce circa in 10% del fabbisogno nazionale, è quello che dicono gli esperti, per poi inviarla nel resto dell'Italia anche dove chiedoo di dividere il nostro Paese. E tutti noi cosa abbimo in cambio? Cosa? Anceh l'acqua la portano in Puglia."
Agrioltura in crisi, quelle poche industrie mordi e fuggi (vedi Valbasento, polo del salotto, il melfese) che chiudono battenti dopo ingenti fondi percepiti, l'erosione del metapontino, l'inadeguato ripascimento delle sue spiagge e il negativo impatto sul settore turistico.
E sono solo esempi.
Qui sembra non restare niente. Oltre noi naturalmente.
Quello che ci dicono è che la nostra terra sta bene, che i nostri boschi sono sempre più verdi anche vicino alle trivelle ed i nostri amri hanno sempre, misteriosament, le bandierine blu, anche dove vengono affondate "LE NAVI DEI VELENI" e poi quando abbimo un caso per famiglia di malattia tumorale si pensa a come possa essere successo..."che sfortuna"...non è sfortuna è inevitabile.
Un centinaio appena di posti di lavoro. Nel rattempo si muore d cancro, almeno un caso per famiglia. Com'è possibile che in una regione cosi poco industrializzata le malattie tumorali abbiano un simile trend? Semplice. Paghiamo i costi dell'industrializzazione delle altre regioni ma di profitti neanche l'ombra.
Ogni anno migliaia di giovani e meno giovani emigrano dalla nostra terra. Come a dire che ogni anno un paese lucano scompare.
Bisogna agire con la consapevolezza che l'agire richiede tempo, organizzazione e tenacia.
Basta con el parole.
E' ora di FATTI.
Il progtto ReteLucana è un progetto apartitico, nato dal basso, da luani, da ragazzi e non, che non vogliono scappare dalla loro terra o che vogliono ritornarci.
In un mondo globalizzato in cui siamo cittadini del mondo faciamo entrare la Basilicata nel mondo, non facciamola scomparire.
Uno dei più grossi svantaggi della NOSTRA regione e che le varie comunitò contano pochi abitanti. In alcuni casi pochissimo e poco informati.
Noi che abbiamo la fortuna di poter accingere ad una grande massa di informazioni , noi che siamo il futuro della nostra terra dovremmo aver 'obbligo di portarla a conoscenza degli altri.
L'esser in numero esiguo fa si che la Basilicata venga considerata terra di nessuno ed il luogo ideale per stoccare rifiuti, pseudo-centrali e altro che sià sicuramente sapete.
Tutt'al più anche le forme di protesta, i progetti alternativi, a livello locale potranno contare su al massimo un centinaio di persone. Troppo pochi per impattare su sciagurate e nefande scelte per i nostri luoghi.
Il MUTUO SOCCORSO tra le comunità diventa d'obbligo ed una grande opportunità. L'esser esigui di numero è tuttavia un grnde vantaggio in quanto rende più facile raggiungere una capillareità sul territorio.
Il progetto prevede la costituzione di una rete in grado di salvaguardare in nostro territorio e di farsi motore propulsivo di proposte per il futuro sviluppo.
L'organizzazione si articola su duelivlli:
1°livello- LIVELLO COMUNALE costituito da gruppi di persone che condividono i nostri ideali con funzioni di creare consenso intorno al progetto nel proprio Comune, evidenziare problematiche e proporre soluzioni.
2°livello- LIVELLO SOVRACOMUNALE costituito da tutti i referenti del primo livello con funzioni di coordinamento.

NB: Tr il primo ed il secondo livello non intercorre alcun ordine gerarchico. Il secondo assicura coordinamento e un mutuo soccorso tra le "delegazioni". Tutto deve aprtire dal basso (democrazia partecipativa)

ECCO I PRIMI STEP
1-TROVARE REFERENTI COMUNALI
2-DEFINIRE IN LINEA DI MASSIMA GLI OBIETTIVI DELLA RETE
3-CREARE CONSENSO ATTRAVERSO I REFERNETI NELLE VARE COMUNITA'.

Si tratta di un lavoro i cui frutti non si vedranno subito quindi teniamo duro e non scoraggiamoci.
Costruiamo insieme il nostro futuro e quello della nostra Basilicata.


Fotocopiate il volantino e distribuitelo in giro. Scuole, Associazioni, Enti, palestre e altro. Inviatelo tramite
mail, social network, blog.
All'ingresso dei vostri comuni apponete striscioni con la dicitura "La Basilicata sta morendo e noi
stiamo ancora dormendo.. SVEGLIAMOCI!!!(inserire mail e gruppo facebook)”Nessuna frenesia.
Sono solo piccoli ma significativi passi verso di noi. Invitiamo gli altri movimenti, associazioni, comitati
e singoli cittadini ad unire le forze.
Per info e aderire al progetto invia un e-mail a retelucana@live.it oppure iscriviti al gruppo facebook "La Basilicata sta morendo e noi stiamo ancora dormendo.. SVEGLIAMOCI!!!”
PS IL PRESENTE VOLANTINO E’ DISTRIBUITO IN TUTTA LA BASILICATA

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