mercoledì 20 gennaio 2010

OSPEDALE DI TINCHI: MOBILITAZIONE IGNORATA



Una ragione che unisce città tanto vicine quanto concorrenti è certamente una ragione fondamentale.
In dodicimila i cittadini tra i paesi di Marconia, Pisticci, Montalbano, Craco e Bernalda corsi a porre segno indelebile ad espressione della volontà di poter godere al meglio di un diritto fondamentale come quello alla salute.

Tante le associazioni riunitesi per discutere dell'ulteriore depotenziamento che ha visto il definitivo trasferimento della sala operatoria dal nosocomio pisticcese a quello di Policoro, si è discusso delle ipotesi di inserimento della fondazione "Stella Maris" e di ubicazione del Distretto della Salute.

Inoltre si è parlato delle didicimila firme raccolte in poche settimane consegnate alla Regione Basilicata, all' assessore alla sanità ed al direttore generale dell'Asm, rimaste inconsiderate.

Il comitato in difesa dell'ospedale, ribadisce la disponibilità al dialogo e l' invito all'assessore alla Sanità come al direttore dell'Asm, annunciando nuove iniziative di mobilitazione.

Nel frattempo infatti il comitato ha organizzato un nuovo incontro-manifestazione, per ribadire il dissenso e rivendicare il diritto di essere informati e coinvolti nelle decisioni che riguardano i cittadini.

Mario Quinto

sabato 9 gennaio 2010

Botti di fine anno, quattro feriti in Basilicata: undicenne di Marconia perde un dito e due falangi.


Anche in Basilicata, come nel resto del paese non sono mancati incidenti dovuti ad iperizia, per lo scoppio di petardi a Capodanno. Quattro, in tutto, i feriti durante i festeggiamenti per la fine dell'anno: tre in provincia di Matera e uno in provincia di Potenza.

I sinistri, pur se in sensibile diminuzione, si sono verificati intorno alla mezzanotte.

Il caso più grave si è verificato a Marconia di Pisticci dove un bambino di 11 anni, a causa dello scoppio di un peterdo, ha riportato un trauma alla mano destra causandogli la perdita di un dito e due falangi.

Soccorso è stato ricoverato presso l'ospedale di Policoro.

L'altro ferito, anche lui minorenne di Marconia, ha riportato un trauma leggero ed è stato già dimesso. Più gravi le condizioni di un uomo di Potenza.

Investito dall'onda d'urto causata dall'esplosione di un petardo, un giovane di Stigliano di 26 anni è ricoverato all'ospedale San Carlo di Potenza con una prognosi di 40 giorni per alcune fratture e ferite al viso.

Anche un uomo di Avigliano è rimasto ferito ad una mano.

Come nella maggiorparte, anche in questo caso il cattivo funzionamento dei petardi a causato un leggero trauma.

Gli esperti ora temono per il mancato scoppio di alcuni petardi che potrebbero essere raccolti da minori e causare danni gravi.

Non è raro che botti rimasti inesplosi nelle giornate di festeggiamenti possano rimanere incustoditi per strada, formando un pericolo per i passanti ignari.

Nella prima settimana dell'anno i militari delle forze dell'ordine sono stati ospito di diverse scolaresche per allertare ed esporre il pericolo ai fanciulli.

Il bilancio nazionale è di circa 500 feriti leggermente e 17 gravi, questo capodanno apena trascorso resta però con un bilancio di feriti minore dello scorso, anche per le pioggie che hanno colpito molte grandi città e impedito l'esplosione di molti botti.