giovedì 31 marzo 2011

Gara tirata contro l'Open Space Stigliano. La GiElle Volley Policoro agguanta la finale.

La Gi Elle Volley Policoro bissa con lo stesso risultato del Pala Ercole la semifinale di ritorno a Montalbano contro l’Open Space Stigliano e vola meritatamente in finale. Una partita roboante quella del sodalizio policorese guidata dal pisticcese De Pace, ora veramente a un passo da quel fantasmagorico sogno chiamato B2. C’è solo l’ultimo scoglio da superare. Quel V.G. Pallavolo Matera che faticosamente ha raggiunto la finale e ora aspetta di conoscere l’accreditata sfidante. La partita: lo start non è assolutamente dei migliori per la formazione stiglianese che appare rinsecchita, svuotata, quasi timida nonostante la posta in gioco sia altissima e soccombe alla milizia gialloblu agli ordini del generale De Pace, decisamente più in palla, per 21 a 25. Il secondo parziale invece comincia a ruoli invertiti. La tensione probabilmente comincia a stazionare alla bocca dello stomaco dei policoresi, le gambe iniziano a tremare, il timore che il tutto sia troppo bello per essere vero, evidenziano annosi problemi nella ricezione, e il set va dritto dritto nella cassaforte stiglianese, impostasti con lo stesso punteggio con il quale i policoresi si erano imposti nel primo. De Pace sprona ringhiosamente i suoi all’intervallo. Nel frastuono di un pubblico fiammeggiante si ode un “ concentrati ragazzi che ce la facciamo” del coach. E via sul rettangolo di gioco per il terzo set. Stessi volti, freddi, gelidi, concentrati, e stessi obiettivi. Vincere il set, poi la gara e volare in finale. Trambusto di emozioni in un parziale tambureggiante che si appiana sul 21 pari. Il pubblico, in lampante visibilio per i padroni di casa, non deconcentra la Gi Elle Volley che mantiene un invidiabile equilibrio mentale, spingendosi avanti fino allo stremo per cercare il colpo del tuonante ko, che arriva sull’impensabile 27-29. Gli animi sono caldi, euforici, enormemente soddisfatti per come la gara sia stata reindirizzata sulla giusta corsia, ma c’è ancora da sudare un set. Probabilmente l’ultimo. E inizia così il quarto parziale, che va giù tutto d’un fiato, con le squadre che si imbottigliano nel traffico di centinaia di palloni giocabili che attraversano gli animi dei dodici in campo, che lottano, temono di non farcela, esultano rumorosamente a ogni punto guadagnato nel tentativo di mettere pressione agli avversari, duellano, polemizzano anche. Poi D’Addurno zittisce tutti e spalanca le porte dei sogni del popolo gialloblu quando con il suo uno-due fulmineo inchioda i padroni di casa sul 24-26. Manca un ostacolo. L’ultimo. Superatolo, si va in B2. Tutti scaramantici certo, ma alla luce di quanto dimostrato, non è un azzardo pensare di andare a comprare lo champagne. Diciamo che potrebbe servire ecco.

Cristian Camardo

Schiacciante vittoria nel derby per la Supermercati Sisa Marconia.

La Supermercati Sisa Marconia di coach De Pace passeggia a Bernalda contro la morbida e rinsecchita Camarda Volley e si aggiudica con merito il derby metapontino. 3-0 secco imposto alle bernaldesi, orfane per giunta delle carismatiche Teresa Pizzolla e Marianna Ricci, e mai concretamente in partita. Ospiti al top invece, con Annecca, capitano di lungo corso a dirigere la flotta marconese verso il porto della vittoria nel sentito derby che, per un bizzarro scherzo del fato, coincide con l’ultima gara della stagione. Dentro la Valente, la Panetta, le centrali Filomeno e Donato, e la Cosma con la Metidieri a chiudere il cerchio. Il derby è sempre una partita speciale e molto sentita e i due coach lo sanno. Le marconesi impongono sin dai primissimi secondi il loro ritmo tambureggiante alle padroni di casa, e rotto il ghiaccio con la consueta fase di studio, iniziano a schiaffeggiare animosamente palloni che risultano vincenti, andando a punti più delle avversarie, che soccombono di 5 punti. Nel secondo parziale, dopo una prima fase tutto sommato equilibrata, la formazione bernaldese presta il fianco alla pimpante Supermercati Sisa, che gioca vivacemente e si impone con un 16-25 senza attenuanti. La partita scivola via senza chissà quali acuti della compagine di casa, fino al terzo set. Le bernaldesi appaiono molto concentrate, consce che sbagliare l’approccio al parziale, significherebbe con buone chance perderlo, e conseguentemente perdere la gara. Finisce 21 a 25 per le ospiti, ma questo risultato non distoglie dalla buona prova difensiva bernaldese. Ottima prestazione della flotta marconese agli ordini dell’ammiraglio De Pace. Una prestazione super, pregna di significato perché arrivata proprio nel derby. Certo, vincere un derby è sempre bello, ma imporsi con una prestazione altisonante è sicuramente meglio. Le marconesi giocano un match diverso dal solito, con l’Annecca che lotta su ogni pallone e “morde” le avversarie, senza dar loro modo di pungere. Sprona le sue e le tiene concentrate per 3 set. Leader vero e talentuoso. Buona anche la prova della Panetta. Nelle poche volte in cui è stata seriamente interpellata, dato l’andazzo in discesa della partita, è stata perfetta e ha controllato magistralmente l’ordinaria amministrazione. La Supermercati Sisa non ha vinto il campionato, certo, ma ha avuto un’ulteriore certezza nel fine di stagione: la Valente, una baby fenomeno. E soprattutto un razzo, in grado di recuperare nel breve e nella lunga distanza. Una “signora” alzatrice, potenzialmente fortissima. Capitolo De Pace - Liguori. Per tutta la partita si è vista nei loro occhi e letta nel loro cuore quella scintilla di nostalgia e rammarico. Di nostalgia perché mancano eccome le vittorie ultra governate e lo stazionare nelle prime posizioni. Di rammarico perché davvero ci si poteva ridestare prima e cogliere frutti più buoni e maturi da quell’albero meraviglioso chiamato Volley.

Cristian Camardo

mercoledì 30 marzo 2011

Italica Metaponto straripante. Mister Armento:"Puntiamo al podio"

Scontro d’alta quota al comunale di Metaponto tra l’Italica e la City Sport Agromonte, rispettivamente quarta e terza forza del girone D di terza categoria. Mister Armento ha finalmente potuto disporre di quasi tutta la rosa e gli undici scesi in campo hanno pienamente dimostrato una condizione atletica ottimale rifilando un fantastico poker agli ospiti della City Sport Agromonte. La prima frazione di gara è stata caratterizzata da una sequela

di occasioni da gol create dai bianconeri metapontini, che hanno comunque finalizzato in due occasioni, ma hanno anche collezionato i legni colpiti da Panio e Settembrino. Al 5’ pt il Metaponto passa. La manovra di puro stampo armentiano nasce dalla difesa, la conseguente combinazione dei centrocampisti mette in moto Francesco Lopapa, che da buono studente universitario supera anche l’esame goal, mettendo all’angolo basso per la rete del vantaggio. L’Italica è entrato ottimamente in partita ed inanella numerose occasioni, ma la sfortuna e Propato mantengono invariato il parziale. Si giunge al 20’ è l’Agromonte colpisce in contropiede. Il capitano Santoianni, in dubbia posizione di fuorigioco, batte Gilio e ristabilisce il punteggio di parità. La gara scivola con il Metaponto costantemente nella metà campo avvesaria, fino al 40’ quando gli attacchi si concretizzano. A metter dentro il meritato 2 a 1 per il Metaponto è bomber Alfano. Di ottima fattura lo stop ed altrettanto il tiro che si insacca alle spalle dell’estremo difensore ospite.



Il secondo tempo è una sorta di fotocopia del primo. Gli uomini di mister Armento, continuano a tessere un ottima trama di gioco, cercando di fissare il risultato per bissare il vantaggio. Al quarto d’ora la verticalizzazione di Panio e intercettata da Settembrino che sotto la veste di un centometrista, corre palla al piede verso la porta avversaria e con tiro preciso, fissa il risultato sul 3 a 1. Dieci minuti più tardi sugli spalti si ha l’impressione di avere un dejavù. L’azione che riporta Settembrino al goal, infatti è molto simile alla precendente. L’attaccante metapontino fa poker, mettendo a segno la sua doppietta personale. Poi solo ordinaria amministrazione per i bianconeri che infittiscono la trama di passaggi ma non infieriscono sulla già agonizzante compagine ospite.


Il triplice fischio del signor Cappella è accompagnato dall’urlo di gioia dei metapontini, che con questa importantissima vittoria riducono a quattro i punti di distacco dall’Agromonte.


“Finalmente la mia squadra ha dimostrato il suo vero valore, contro un avversario di spessore i miei ragazzi sono riusciti ad ottenere una vittoria di fondamentale importanza per la classifica e per il morale”- ha dichiarato mister Armento a fine gara – “dopo questa gara guardiamo con fiducia al prosieguo del campionato e penso fermamente che questo gruppo possa ambire anche alla terza posizione”



Tabellino


Italica Metaponto: Gilio, Turillo M. (20’ pt Di Caro), Braico, Pallotta, Carella, De Tommaso, Alfaso, Panio (30’ st D’Ascanio), Settembrino, Lopapa F. (40’ st Lopapa M.), Turillo G.;


All.:Armento;



City Sport Agromonte: Propato, Gaudioso M., Iacovino, Costanza, Ciminelli F., Gaudioso G., Gioia G., Santoianni, Gioia A., Gioia E., Maradei;


A disp.: Celano, Martino, Milione, Roberti, D’Urso, De Biase, Ciminelli V.


All.: Gioia R.



Arbitro: Cappella Giulio sezione di Matera



Marcatori: 5’ pt Lopapa F., 20’ pt Santoianni, 40’ pt Alfano, 15’ e 25’ st Settembrino;


Ammoniti: De Tommaso, D’Ascanio, Alfano;



Note



Recuperi: 2’pt, 3’ st;


Calci d’angolo: 5-2


Spettatori: 30 circa





Mario Quinto

Il Noepoli supera di misura il Colobraro.

Finisce 1-0 per il Noepoli la partita valevole per la diciassettesima giornata del girone D di Terza Categoria. L’undici di Bloisi si riscatta dopo le cinque sberle buscate ad Agromonte domenica scorsa, contro un ottimo Colobraro, poco concreto sotto porta, ma difesosi con ordine e disciplina. Partita tiratissima, sbloccata a 7 minuti dalla fine dal solito Salvatore Vitarelli, lesto a sfruttare una dormita generale degli ospiti e freddo a trafiggere con un piatto sotto misura Bianchi. Il Colobraro prova a reagire nel finale, ma non trova mai lo spunto giusto. La partita: ridotta male e depressa dopo la sonora sconfitta patita sotto i colpi dell’Agromonte di Gioia, il Noepoli rialza la testa e torna a galleggiare nella zona franca, almeno fino a quando toccherà affrontare il San Giorgio, quando proverà un nuovo scatto per scalare ulteriori posizioni. E’ un Noepoli sprint quello che affonda un Colobraro abbastanza ordinato, ma mai realmente frizzante. Intanto perché, pesa tantissimo la mancanza di Bellitto in mezzo al campo, e poi perché quando va in gol con Fiorenza dopo 20 minuti, il Signor Aletti non convalida, ritenendo la sfera non completamente entrata. Dopo una manciata di minuti arriva un’altra buona occasione: cross dalla sinistra di Fittipaldi, colpo di testa di Violante e mezzo miracolo di Corso. Poi la partita diventa, per la verità parecchio noiosa, un pò perché il Colobraro si rabbuia dopo la decisione tutto sommato discutibile di Aletti e, pur provandoci, non sembra avere la qualità necessaria per impensierire la difesa di Bloisi, e un pò perché, nonostante il discreto e ammirevole Fittipaldi, e l’impegno profuso di Fiorenza che scorazza a destra e a manca, senza un vero motivatore come Bellitto in mezzo al campo, i gialloblu faticano e non poco a far scivolare la manovra. Infatti, nei primi venti minuti della ripresa, non riescono a rendersi mai troppo pericolosi e, gol annullato a parte nel primo tempo, le occasioni fino a questo momento, si contano sulle dita di una mano. Quella di Fiorenza appunto, e un colpo di testa di Violante stoppato da Corso nel finale della prima frazione. Tutto qui o quasi. Non molto, ma abbastanza a mettere la museruola al Noepoli, che pare un cagnolino che abbaia, ma non morde, che costruisce anche non male, ma non pungendo quasi mai dalle parti di Bianchi, se non con un tiro di Valicenti alla mezz’ora. Negli ultimi quindici minuti però, la compagine di Bloisi è costretta a spingere per guadagnarsi l’intera posta, considerando che quantomeno in casa, dovrebbe provare a proporre qualcosa in più dell’avversaria, oggi sterile e improduttiva. Quindi vivacizza la partita, ma ogni tentativo è, a conti fatti, un fuoco di paglia fino al minuto 37 quando improvvisamente si desta Salvatore Vitarelli, che approfitta di un errato disimpegno dei centrali gialloblu, e corre verso Bianchi, annichilendolo con un tocco preciso nell’angolino per il gol che vale tre importantissimi punti da spendere in chiave salvezza.

TABELLINO



Noepoli: Corso, Motta, Valerio, Cascini, Sarubbi, Valicenti, Vitarelli S., Vitarelli A.; Crucinio, Stalfieri, Rubolino;


A disp.: Cirigliano, Chiurazzi, Blumetti, Elefante, Di Sanzo, Izzo;


All.: Bloisi



Colobraro: Bianchi, Manqur, Viceconte, Marta (8’ st Matinato), Pupia, Bruno, Fittipaldi (10’ st Violante A.), Cafaro A.(Matinato), Fiorenza, Valinoti (25’st Violante M.), Violante G. (5’ st Cafaro G.);


All.: Troccoli (squalificato)


Dir. Acc.: Cafaro



Arbitro: Aletti Alberto di Bernalda


Marcatori: 37’ st Vitarelli S. (N)



NOTE



Recuperi: 2’ pt ; 5’ st


Calci d’angolo: 2-2


Spettatori: 50 circa


Cristian Camardo

martedì 29 marzo 2011

Rotunda Maris bella e sfortunata. Anche al cospetto del Senise, una grande prova di carattere.

Il Real Senise espugna Rotondella e resta secondo. Sotto 1-0 dopo 10 minuti grazie al tocco ravvicinato di Ciancia, gli ospiti rimontano e battono 2-1 la Rotunda Maris grazie allo sfortunato autogol di Gentile prima e al rigore trasformato freddamente da Tricarico poi. L’attacco rossoblu si affida alle folate delle schegge Lateana e Lufrano. Ripoli va in panchina, e dietro la coppia d’attacco c’è a sorpresa Lobreglio, uomo ovunque nello scacchiere rossoblu. La partita: osservato un minuto di silenzio per la disgrazia capitata a Tucci. Rossoblu col lutto al braccio. Gli undici di Rinaldi sono inaspettatamente midiciali e cominciano benissimo, arrembando la difesa senisina con Lobreglio e Lufrano, che spesso riescono a incunearsi tra le maglie difensive della compagine affidata a Scarpino. Bastano dieci minuti ai padroni di casa per insaccare la rete del vantaggio. Punizione velenosa di Lobreglio dai 20 metri, Collarino respinge male e Ciancia, rapacissimo, si avventa sul pallone vagante in area e lo spinge in rete per il meritato 1-0. Soli dieci minuti più tardi, un miracoloso salvataggio di Collarino sul missile di Laguardia, evita il tracollo della formazione ospite, in totale balìa dell’undici Rinaldiano. Lo spartito del resto del primo tempo non cambia, resta sempre e comunque di stampo rotundese, che creano tanto ma non riescono a concretizzare. A inizio ripresa le danze sono sempre animate dai ballerini rossoblu. Lobreglio spara un diagonale micidiale che sfiora il palo alla destra di Collarino, Lufrano affetta costantemente la difesa ospite con dei tagli e cambi di direzione rapidissimi, Collarino ancora compie due salvataggi miracolosi prima su di D’Ambrosio e poi su Demininno. Poi la sfiga. L’immancabile sfiga. Alla prima sgroppata degna di menzione di Pioggia, Gentile tenta di allontanare goffamente il cross dell’esterno ospite, ma la palla deviata, prende la direzione sbagliata e si dirige verso Cuccarese, incredulamente beffato. Due minuti dopo la Rotunda Maris rischia seriamente di capitolare ma fortunatamente per l’undici di Rinaldi, Filazzola opta per annullare la rete di Castelluccio in sospetto fuorigioco. Ospiti più convinti in questo momento delicato del match, spingono e giungono a creare un parapiglia nei 16 metri rossoblu, e D’Ambrosio tocca inavvertitamente con la manina. Filazzola non ha dubbi e indica il dischetto. Tricarico non si fa ipnotizzare da Cuccarese e lo spiazza. I rossoblu non ci stanno e ripartono in avanti e al 43’ segnano con Ciancia, ma Filazzola annulla considerando la palla non varcante la linea di porta. Ma le emozioni non sono finite perché sul gong Tricarico prova al volo, ma c'è prima la deviazione di Ripoli e poi quella di Cuccarese di piede. Rossoblu super nel primo tempo, ma pesano i grandi errori di Gentile per il gol del pari e il tocco di mano di D’Ambrosio. Tre punti d’oro per la formazione ospite che mantiene la seconda posizione, continuando a tenere nel mirino la capolista Val Sarmento.

TABELLINO

Rotunda Maris: Cuccarese, Lillo, Gentile, Laguardia (5’ st Ripoli), D’Ambrosio, Lateana F., Demininno, Ciancia, Lobreglio, Lateana R., Lufrano;


All.:Rinaldi



Real Senise: Collarino, Palermo, L’Amico, Roseti R., Daranno, Petruccelli, Pioggia, Frantino, Tricarico, Sassano, Castelluccio;


A disp.: Forenza, Barone, Molfese, Micele, Roseti E.;


Dir. Acc: Scarpino


Arbitro: Filazzola Mario, Grazio Marcatori: 10’ pt Ciancia (RM); 18’ st autogol Gentile (RS) 32’ st Tricarico (RS); Ammoniti: Micele (RS), Lillo (RM), D’Ambrosio (RM), Lufrano (RM);



NOTE



Recuperi: 2’ pt ; 2’ st


Calci d’angolo: 4-2


Spettatori: 80 circa


Cristian Camardo

domenica 27 marzo 2011

Dopo la gara Angelo Larossa ha commentato:

“Purtroppo abbiamo perso-commenta rabbuiato il dirigente borussiano Angelo Larossa-perché contro una corazzata del genere, bisogna essere concentrati dal primo al novantesimo, e noi non lo siamo stati. Ha inciso molto il diverso gap tecnico, anche se nel secondo tempo abbiamo fatto abbastanza bene. Ora ci aspettano 5 finali e siamo consapevoli che nessuno ci regalerà niente da qui alla fine. Ci servono almeno 5 punti per salvarci, ma non dobbiamo fare molti conti. Quello che importa da qui in poi è giocare tutte le partite come se fossero tutte delle finali. Viviamo un periodo negativo sotto il profilo dei risultati ma vogliamo, anzi dobbiamo chiudere la stagione con la salvezza, perché non riteniamo di essere inferiori alle dirette concorrenti. Domenica prossima incontreremo al Viviani, un Potenza abbastanza in forma. Non sarà facile. Ci sarà bisogno di tutti e anche se solo per pochi minuti, bisognerà farsi trovare pronti e lottare fino all’ultimo per onorare la maglia”.



Cristian Camardo

Borussia Marconia KO. L'Oppido espugna il comunale.

Il 2-2 al Viviani tra Potenza e Avigliano nel recupero del ventottesimo turno mette un po’ di pepe al match, quantomeno per la compagine rossoblu, che non deve perdere il passo delle formazioni che la precedono in classifica, e il ruolo giornaliero di anti-biancoverdi è abbastanza per riscaldare l’atmosfera del Comunale. Gli osservati speciali sono Campisano e Grieco, 34 gol in due mentre Agneta e Di Cecca sono chiamati a vedersela con la difesa meno battuta del torneo. Per il resto, 4-4-2 classico e tanta voglia di ben figurare al cospetto dei primi della classe, vogliosi di vincere la prima delle sei finali che la separano dalla D. Partita godibile, che scivola via senza chissà quali sussulti fino al 25’ quando gli ospiti passano. Grieco va in azione personale sulla destra e quando arriva sul fondo, crossa verso Campisano che interviene con la prontezza necessaria e con un tocco nell’angolo buca Rondinone. La formazione di Nettis reagisce allo svantaggio, prende le misure alla capolista, e la costringe a far girare il pallone, perché gli spazi sono tutti chiusi. 0-1 e tutti a bere il the caldo. Nella ripresa Grieco è una meraviglia e buca spesso la difesa borussiana, anche se non sempre trova i compagni pronti all’appuntamento. Allora decide di fare da sé quando ne salta due e lascia partire un fendente sul quale Rondinone manca l’uscita, e Campisano è lesto a gonfiare la rete con una zuccata da due passi. 2-0 al quarto d’ora della ripresa. La corazzata biancoverde tiene meglio il campo, macina più gioco, e crea le occasioni migliori per fare il tris: Vaccaro scheggia la traversa su punizione dal limite, Campisano mette fuori di poco di testa, Leone piazza alto un pallone vagante e Giannini stoppa provvidenzialmente Grieco. Nettis cambia Miraglia per Zuccarelli e Ragone per Cipriano, ma in sostanza l’andazzo della gara non cambia molto, con i biancoverdi padroni del campo anche se il Borussia prova a spingere. Novielli però, non corre grossi rischi se non su qualche tiro da lontano dei vari Agneta, Di Cecca e Garrammone. Poca roba dunque. Nemmeno una botta di Agneta, messo in moto da Buono, riesce a cambiare le sorti della sfida, sempre più orientata verso i binari oppidesi dal 35’ quando Vaccaro lascia partire un terra-aria che raggela i cuori dei tifosi in tribuna, insaccandosi al sette. Dieci minuti dopo Colombo rende meno amaro il risultato, approfittando di un errore difensivo. 3-1che si bissa dopo 3’ di recupero quando Nappo di Moliterno porta il fischietto alla bocca e decreta la fine. Una vera e propria lezione di calcio inflitta al Borussia di Nettis, ora più che mai al cospetto dello spettro retrocessione. Perfetta la compagine ospite. Perfetta come il ruolino di marcia di uno studente universitario che supera l’ennesimo esame con l’ennesimo 30 e lode. Con l’Atella lontana 8 punti, dopo la X a reti bianche sul campo del Tanagro, il salto di categoria per la formazione di Manniello è sempre più vicino.


TABELLINO



Borussia Pleiade Marconia (4-4-2): Rondinone, Caramia, Salerno, Giannini, De Nittis, Marchetti (28’ pt Colombo), Miraglia (18’ st Zuccarelli), Garrammone, Ragone (31’ st Cipriano), Agneta, Di Cecca;


A disposizione: Fuina, Carrera, Fortunato, Schiraldi, Buono;


Allenatore: Nettis



Oppido Lucano: Novielli, Giganti, Sanatagata, Provenzale R., Provenzale C., Leone A., Leone G., Smaldone, Vaccaro(dal 28' st Stefanile), Grieco, Campisano;


A disposizione: Fusco, Manniello F., Ciuffreda, Colangelo, Lacetera, Alfonso;


Allenatore: Manniello



Arbitro: Nappo di Moliterno (Saccinto-Martone)



Marcatori: 2 Campisano 26’ pt e 17’ st (O) ; Vaccaro 32’ st (O) Colombo 40 st (BM)


Ammoniti: Garrammone (BM)


NOTE



Calci d’angolo: 4-6


Recuperi: 1’ pt ; 3’ st


Spettatori: 200 circa


Cristian Camardo

Il Policoro Heraclea crea ma non finalizza. Ottima prova per gli uomini di Valente.

E’ mancato solo il gol allo 0-0 incolore che rende indigesto il pranzo dei Valente-boys, in grado di sbagliare qualcosa come ben 14 occasioni gol. E dire che sono state tutte nitide. “Da lì avrebbe segnato anche mia nonna” avrà pensato Valente, assistendo inerme alla sagra dello sbaglio. Partita briosa, vispa, col Policoro che dice la sua fin dai primissimi istanti del match. Al 10’ palla gol raccolta, dopo un corner, da Ragazzo che scheggia la traversa con un colpo di testa. Poi Saccente al 18’ e Oriolo al 27’ sbagliano da ottima posizione. Il Policoro riesce anche a mangiarsi l’ennesimo gol con Cappiello, e grazie al colpo di reni strepitoso di Perna, il Viggiano si salva ancora. Il numero 10 si distingue ancora lambendo la traversa con un bel sinistro da fuori. Segnali che il Policoro domina senza fatica mentre la compagine del povero De Stefano guarda inerte come si gioca a calcio. La musica al Perriello non cambia mai neanche nel secondo tempo: Ragazzo si mangia un gol su assist di Saccente, Bruno, da poco entrato, è pericoloso di testa. Policoro deciso ma le occasioni si sprecano come coriandoli. La squadra di Valente gioca da grande squadra e azzanna il Viggiano sin dai primi minuti della ripresa: ne passano 2, infatti, per registrare la botta di Cappiello. Al 10’ cross di Oriolo da sinistra, sponda di Ragazzo e destro a incrociare di Cappiello, che fa la barba al palo alla sinistra di Perna. L’undici ospite incappa nelle fauci della bestia policorese in una giornata in cui sarebbe meglio starsene comodamente in poltrona. Il reparto difensivo incarna al meglio l’atteggiamento passivo dei viggianesi, aprendo un’autostrada di fronte al giovanissimo Ragazzo, ma il centravanti oggi non sarebbe letale neanche alla play station. Sbaglia l’impossibile meritandosi tutte le occhiatacce che puntualmente, a ogni occasione sprecata, Valente gli lancia. Ancora occasioni. Prima il neo entrato Bruno con un tiro sporco in mezzo all’area, poi sempre il solito Ragazzo con una sberla terrificante di prima intenzione. La formazione ospite è a un passo dal subire il gol, ma Ragazzo, Cappiello e Saccente decidono che la sagra del gol sbagliato deve organizzarla il Policoro. E così è quando dal 30’ al 40’ i tre collezionano tre sbagli sotto misura letteralmente inenarrabili. Al 42’ episodio alquanto dubbio. Fallaccio su Bruno in area ospite ma Pascaretta di Moliterno lascia correre con nochalanche. La partita finisce dopo che Genovese atterra Ragazzo che prova a ubriacarlo con una serie di movimenti fuori area. Lo stesso Ragazzo chiude la gara incespicando e regalando la palla alla retroguardia ospite, che tanto per cambiare, spazza. Un monologo policorese dunque, quello vistosi al Perriello, che è terminato senza un gol. Raffica di occasioni, gioco spumeggiante, ripartenze veloci, baricentro altissimo non sono state sufficienti per violare almeno una volta la porta di Perna. 0-0 dunque, ma quantomeno lo spettacolo non è mancato.


TABELLINO



Policoro Heraclea: Coretti, Manolio, Ripoli, Sessa (1’ st Frabetti), Nuzzi, Saccente, Oriolo (20’ st Bruno), Ferrara, Cifarelli (1’ st Savoia), Cappiello, Ragazzo;


A disposizione: Labriola, Cirrottola, Corizzo, Affuso;


Allenatore: Valente



Viggiano: Perna, La Neve, Genovese, Papaleo, De Gregorio, Buscemi, Rapolla, Perna, Notarfrancesco, Petrillo, Piscopia;


A disposizione: Nigro, Veglia, Gargano, Vaccaro, Lotta, Laterza;


Allenatore: De Stefano



Arbitro: Pascaretta di Moliterno (Autieri-Pecoraro)



NOTE



Calci d’angolo: 5-3


Recuperi: 2’ pt ; 3’ st


Spettatori: 150 circa


Cristian Camardo

Pareggio nel derby tra Esedra Marconia e Circolo l'Alba.

Match da cuori impavidi tra Esedra e Circolo Alba, specie dopo i dissapori avutisi nell’andata a Pisticci Scalo. Tutto chiarito e animi rasserenati da allora, ma il derby è sempre, e da sempre, una gara a sé. E Venezia e Lavecchia lo sanno. Migliori quartetti possibili schierati, ma ospiti che non entrano mai in partita nella prima frazione. Sia Barbalinardo che Scattino chiudono regolarmente la porta in faccia alle folate dei gialloblu, andandoli a pressare appena prendono palla. Qualche metro più avanti, Settembrino tira due volte nel giro di cinque minuti verso la porta di De Luca e lo infila. Per il movimento che fa là davanti, per la capacità di tenere il pallone e per la freddezza sotto porta, il talentuoso Carmine è ormai un giocatore irrinunciabile. Non fa follie, ma ogni volta che prende il pallone mette in difficoltà Mancino, che lo soffre per la diversa velocità, e Di Pede. La formazione biancoazzurra mette in mostra un bel calcio e triplica al 9’ con un destro ravvicinato di Scattino. Gli ospiti si salvano più volte, poi accorciano con Di Pede, che sfrutta un errore proprio di Scattino, ma il capitano si fa perdonare subito dopo siglando la sua doppietta. Buona prova anche di Laviola, sempre al centro del fronte offensivo. La punta esedrina sembra perfettamente a suo agio nel giocare di sponda con Settembrino e Scattino. I tre dialogano in modo fitto nei primi 30 minuti, che si chiudono sul 5-1 col bel gol di Masiello. Primo tempo ospite anonimo, coi biancazzurri di Venezia indiscussi dominatori del campo. Secondo tempo cangiante, impreziosito al 2’con il solito, splendido, gol di Masiello. Poi, improvvisamente, black out. E’ come se qualcuno avesse proferito una maledizione, e che questa pian pianino si stia avverando. E tutto nel giro di pochissimo tempo. Lavecchia ne fa tre in tre minuti. Non si capisce bene se sia più merito suo o dei cattivi gestori esedrini che presidiano la difesa. Mancino aggredisce con veemenza la destra, entrando prepotentemente nelle azioni gol. Scattino, da capitano, si riprende la difesa. Sembra non averla mai lasciata. Solita prova carismatica, annulla Lavecchia dopo la tripletta, che si sposta altrove in cerca di fortune. Tuona il ruggito del capitano nel rettangolo di gioco. Ma il quadro generale della strana inconsistenza biancazzurra, concede spiragli che al 12’ il furbo Masiello sfrutta. Laviola, ora abbandonato in attacco, si sbatte come un dannato, anche se non riesce quasi mai a tirare in porta e quando gli capita la chance, non fallisce. Poi segna Di Trani. Per tutto un tempo non si fa notare. Stranissimo per chi è abituato a stare al centro del gioco. Nella ripresa ritrova i suoi spazi, gestisce bene le due fasi e smorza la pressione dei padroni di casa. Striminzito Coscia invece. Ma onore al merito. Questo ragazzo viene fuori nella ripresa con una personalità insospettabile e pareggia, fissando il 7-7 finale. Di Trani lo aiuta a trovare spazio e lui lo sfrutta alla grandissima.


TABELLINO



Esedra Marconia: Di Lena, Scattino, Iannuzziello, Pietrovicci, Laviola, Settembrino, Fontana, Esposito,


Gallitelli, Di Mario, Grieco, Barbalinardo;


Allenatore: Venezia



Circolo L’Alba: De Luca, Mancino, Lavecchia G., Masiello, Di Pede, Carioscia, Coscia, David, D’onofrio, Ricciardi, Lavecchia A., Di Trani;


Allenatore: Lavecchia



Arbitro: La Sala-Lorusso


Marcatori: 2 Settembrino (E) 2 Scattino (E) 2 Masiello (E) Laviola (E) 3 Lavecchia G. (C) Di Pede (C) Masiello (C) Di Trani (C) Coscia (C)



NOTE



Calci d’angolo: 3-4


Recuperi: 1’ pt ; 2’ st


Spettatori: 50 circa


Cristian Camardo

Da una costola del PD, nasce Forum Democratico.

Il Forum Democratico ha una sua fisionomia ufficiale e, dopo i primi rumors, è sceso in campo con una posizione precisa, affidata ad un lungo comunicato che spiega le ragioni dei cosiddetti “scissionisti” del Pd. Anche se i componenti di questo gruppo, che al momento non sembrerebbe costituire ancora un soggetto politico organizzato per presentarsi in proprio alle elezioni comunali, si sentono membri del Pd, pur avendo posizioni diverse da quelle assunte dalla segreteria cittadina. A far parte del movimento diverse anime del partito, corrispondenti grossomodo a quella parte di iscritti rimasta fuori in seguito all’ultimo congresso cittadino. Fra gli altri, a Forum Democratico guardano l’ex segretario pisticcese del Pd, Enzo Montano, l’attuale consigliere provinciale Pd, Vito di Trani, una parte della vecchia anima dossettiana (Angelo Fontana, Gaetano Esposito), l’ex assessore comunale Mario Laurenza, l’ex consigliere comunale Giuseppe Sigismondo ed altri, in passato appartenenti ai scomparsi Ds e Margherita. Pur non avendo ancora sciolto il nodo relativo ad una discesa in campo in proprio, negli ultimi giorni una delegazione del Forum ha tenuto incontri con alcune formazioni politiche del centro sinistra. Ma, pur rimarcando le differenze anche con toni fortemente critici verso l’operato dell’attuale segreteria cittadina Pd, quelli del Forum si dicono intenzionati a lavorare per l’unità del centro sinistra, a partire dal modello lucano ed in fondo sembrano cercare un punto di mediazione che possa evitare quella che, diversamente, sarebbe una forte divisione di uno dei partiti più rappresentativi del quadro elettorale. Ci sarà tempo e modo per tornare a sintesi? Massimo in venti giorni sarà tutto chiaro. Nel frattempo pubblichiamo per intero il primo documento ufficiale diffuso dal Forum Democratico, per capirne meglio le posizioni. "All’indomani dell’ultimo congresso locale del Pd, più volte siamo stati tentati di affidare alla stampa le nostre considerazioni, informando la cittadinanza di quanto si stava verificando. Alla fine è prevalso il senso di responsabilità e si è cercato di portare il confronto nelle sedi deputate per evitare un gioco al massacro, gravido di fibrillazioni, ulteriori incomprensioni e contrasti. In diverse occasioni ci siamo surrogati all’inerzia della segreteria locale, tentando di smussare gli angoli nell’interesse della cittadinanza, del partito e dell’intero centrosinistra. Questo atteggiamento è emerso anche durante l’incontro avuto con il segretario regionale, in presenza del quale la dirigenza locale aveva fornito ampie rassicurazioni – purtroppo clamorosamente disattese nei fatti – che avrebbe riconosciuto “pari dignità” ad una componente importante del partito. Abbiamo l’impressione che il nostro atteggiamento moderato ed accomodante sia stato inteso come una forma di debolezza ed in questa prospettiva va inquadrato il comunicato stampa di Rocco Negro. E’ evidente, infatti, come il segretario non voglia, in concreto, l’unità del partito ma metta in campo un tentativo (per la verità maldestro) di apparire agli occhi della cittadinanza come il pacificatore che pazientemente si prodiga per ricondurre sulla retta via una serie di “amici” bizzosi e guerrafondai. Come direbbe qualcuno, la domanda nasce spontanea: quando mai l’intenzione di unificare un partito viene affidata agli organi di stampa? Una concreta volontà di unificare si realizza solo attraverso una interlocuzione con i diretti interessati, che, nel nostro caso, non c’è mai stata né, tanto meno, è stata cercata. Ed ancora. Come si concilia questa (solo blaterata) volontà di unificare il partito con l’atteggiamento piccato che il segretario Negro ha avuto nei confronti dell’IDV, colpevole di averci invitati al tavolo del centrosinistra, quel tavolo che proprio lui non ha voluto o non è stato in grado di comporre? A questo punto si impone un’operazione di verità che, nostro malgrado, non può rimanere al chiuso delle segreterie di partito. L’ultimo congresso locale del PD ha consegnato alla cittadinanza un partito lacerato e diviso, nel quale la c.d. maggioranza – è singolare parlare di maggioranza e minoranza in assenza di un confronto democratico – piuttosto che preoccuparsi di ricucire gli strappi ha pervicacemente (ed in maniera miope ed autolesionistica) perseguito l’obiettivo di marginalizzare una componente, tentando di estrometterla dalle dinamiche del partito. Lo stesso atteggiamento autoreferenziale ha contraddistinto, in negativo, i rapporti con le altre forze del centrosinistra, tant’è che, ad oggi, il PD locale non è riuscito a convocare un tavolo dei partiti del centrosinistra, limitandosi a stringere un’alleanza con due liste civiche, una delle quali capeggiata da due soggetti politici (Mastronardi e Caramuscio) che durante la precedente consiliatura hanno umiliato il Pd e l’intero centrosinistra, fungendo da stampella all’amministrazione Leone. Nel ribadire una convinta e ragionata adesione allo Statuto ed ai principi fondativi del Pd nazionale, regionale e provinciale, rappresentiamo una forma di imbarazzo nei confronti delle “strategie” elettorali messe in campo dal Pd pisticcese. In particolare, non condividiamo la fuga in avanti con la quale il Pd locale ha stretto alleanze con due liste civiche, senza confrontarsi con gli altri partiti che, a livello regionale e provinciale, costituiscono le coalizioni del centrosinistra. In questa prospettiva, l’obiettivo del neocostituito “Forum Democratico” è quello di contribuire a creare – eliminando posizioni di privilegio e/o autoreferenziali – un tavolo del centrosinistra che, partendo dalla elaborazione e condivisione dei programmi, rappresenti il viatico per la costituzione di una coalizione che possa presentarsi in modo organico e coeso all’elettorato. Il tempo delle faide interne e delle fronde è finito: organizziamoci per offrire alle nostra comunità una valida alternativa di governo. Il tempo dei personalismi è finito: impegniamoci, in un’ottica autenticamente democratica, per mettere in campo un’azione programmatica ed amministrativa che, riconoscendo pari dignità a tutti i soggetti politici, valorizzi le sensibilità e le potenzialità di tutte le anime del centrosinistra. Ti invitiamo, segretario ad impegnarti realmente e seriamente in questa prospettiva. L’invito, ovviamente, è rivolto anche al segretario provinciale".

sabato 26 marzo 2011

L'Italia sostenibile c'è. Stasera al via l'ora della Terra.

Giro del Mondo a luci spente e un minuto di silenzio per il Giappone a Roma Green Carpet in Piazza Navona con De Sica e Rosolino Prima volta per Duomo di Milano e Ponte Vecchio a Firenze e decine di iniziative in tutta Italia

Senza contare la moltitudine di movimenti a livello territoriale, singoli cittadini, famiglie, condomini solidali, bilanci di giustizia e gruppi di acquisto solidale, o esperienze più strutturate - come l’Associazione Comuni Virtuosi o il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, che insieme all’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e all’UPI (Unione Province d’Italia) ha elaborato la cosiddetta “Carta delle Città e dei territori per il clima” - che hanno fatto della sostenibilità una vera e propria bandiera, sia a livello ambientale che sociale e culturale, un “brulicare” di sostenibilità quotidiana, testimoniato anche da centinaia di messaggi arrivati sulla piattaforma globale del WWF “Beyond the Hour” (www.wwf.it), che sta raccogliendo le azioni “green” di cittadini, istituzioni e imprese da tutto il mondo.

Completano il quadro le decine di imprese che, anche in Italia, hanno visto nella green economy una strada vantaggiosa non solo sotto il profilo ambientale, ma anche economico, e che come il WWF ha raccontato nelle scorse settimane, hanno attivato concreti piani di riduzione delle proprie emissioni e del proprio impatto ambientale (vedi nota allegata).

L’Ora della Terra di sabato 26 sarà quindi un’occasione unica per celebrare il futuro sostenibile che c’è già e a livello globale si aprirà con un minuto di silenzio dedicato alle vittime del Giappone. Nel mondo hanno aderito migliaia di città in oltre 131 Paesi, che spegneranno monumenti simbolo come la Tour Eiffel, la Porta di Brandeburgo, il Ponte sul Bosforo o le avveniristiche Kuwait Towers. In Italia hanno aderito oltre 100 Comuni, decine di imprese, migliaia di cittadini che si sono registrati sul sito o hanno partecipato alle molte iniziative organizzate online su www.wwf.it. Alla gallery di testimonial italiani - rappresentata quest’anno da Marco Mengoni, Paola Maugeri, Massimiliano Rosolino, Vittorio Brumotti, Camila Raznovich, e dal personaggio di animazione Pocoyo “Primo ambasciatore globale” per aumentare la consapevolezza ambientale dei bambini - si aggiunge oggi, per il terzo anno consecutivo anche il capitano della Roma FRANCESCO TOTTI che, oscurando il suo sito web, ha detto: “Anche quest’anno ho deciso di sostenere l’Ora della Terra del WWF ed unirmi a questa grande squadra globale, composta da centinaia di milioni di persone che in tutto il mondo con le loro azioni concrete stanno creando le basi per un futuro più sostenibile.

Gli eventi centrali per l’Italia saranno a Roma, in Piazza Navona, alla presenza di celebrities come Christian De Sica e Massimiliano Rosolino, e Milano, in piazza Duomo, che si spegne quest’anno per la prima volta. Ma iniziative speciali sono state organizzate in tutta Italia. Si spegneranno infatti Ponte Vecchio e Palazzo Vecchio a Firenze, come il Pirellone e il Castello Sforzesco a Milano, la Torre di Pisa, Piazza del Campo a Siena, il maschio Angioino di Napoli, le Torri degli Asinelli a Bologna, la Basilica di Superga a Torino, piazza Pretoria a Palermo, la piazza del Duomo di Siracusa, la fortezza Albornoz di Urbino, la cattedrale e il Castello di Federico II a Lucera. E in tutta Italia, cene a lume di candela, osservazioni delle stelle, visite notturne nelle Oasi del WWF e moltissime iniziative speciali per tutte le età.

venerdì 25 marzo 2011

Proibitivo impegno casalingo per il Borussia Marconia. Al comunale arriva la capolista.

Dopo le cinque sberle rimediate domenica scorsa a Pietragalla contro i biancazzurri di mister Potenza, il Borussia ospita nientemeno che la corazzata bianco verde Oppido. Organico quasi totalmente a disposizione di Nettis, che in vista del prestigioso match contro la prima della classe, dovrà sopperire solo al forfait di Cocchiararo, alle prese con i postumi del suo infortunio, ma potrà disporre dei neofiti Schiraldi e De Nittis. Molti i dubbi mostrati nella rifinitura di venerdì dal tecnico borussiano, relativi agli undici che scenderanno in campo, ma a grandi linee qualcosa è più che intuibile. Scontato il turno di squalifica, Salerno dovrebbe affiancare Giannini al centro della retroguardia, e in qualità di esterni bassi giocheranno molto probabilmente Caramia e Miraglia. In mezzo al campo Garrammone, dirottato al centro della difesa domenica scorsa, fiancheggerà Zuccarelli e Buono. Ballottaggio tra i due under Cipriano e Marchetti per completare il reparto. Lì avanti il duo Agneta-Di Cecca, sarà chiamato all’ardua impresa di perforare la difesa meno battuta del campionato. Prescindendo dalle scelte di Nettis e da quale formazione scenderà in campo, il Borussia è chiamato alla riconquista dei tre punti che mancano da ormai troppe giornate. Serve l’orgoglio, serve lottare per la maglia, serve far punti e dare un segnale forte alle dirette concorrenti, perché la classifica si è sensibilmente accorciata. Motivazioni a mille dunque. Oggi, ore 16, al Comunale, ci si emoziona.


Cristian Camardo

Il Policoro Heraclea alla ricerca della continuità. Al "Rocco Perriello" arriva il Viggiano.

Dopo il pareggio shock patito negli ultimi minuti della trasferta a Muro Lucano, il Policoro di Valente ospita il Viggiano nel turno valevole per la ventinovesima giornata del massimo campionato regionale. Il rigore trasformato a 5 minuti dal triplice fischio da Iacullo domenica scorsa, ha indubbiamente pesato moltissimo sul morale dell’undici Valentiano, che portatosi in vantaggio con capitan Nuzzi, aveva condotto perfettamente la gara e amministrato il vantaggio, fino a quel rigore che ha ristabilito la parità nel punteggio. Un colpo ben assestato, che ha incupito il morale dei rossoblu, meritevoli fino a quel momento. In settimana Valente ha lavorato molto sull’aspetto psicologico dei suoi atleti, ricaricandoli alla grande in vista del match contro il Viggiano. La formazione ospite ha tirato un sospiro di sollievo dopo il 2-0 all’inglese inflitto alla Vultur da Perna e Petrillo, dopo le 5 brucianti sconfitte consecutive. Una gara dunque, tra due squadre abbastanza motivate a cercare il bottino pieno. Valente dovrebbe a grandi linee confermare l’undici sceso in campo a Muro Lucano, affidando le chiavi della retroguardia all’insostituibile bandiera Nuzzi, mentre in avanti si punta sul tandem Ragazzo-Savoia. Gli ospiti proveranno a restare nella scia positiva del successo ottenuto la scorsa giornata, puntando forte sul bomber Notarfrancesco e sul talentuoso Altieri. Le attese sono quelle di una partita cinica, maschia, duellata perché la posta in gioco fa gola a entrambe.

Cristian Camardo

giovedì 24 marzo 2011

Elenco completo dei 44 siti industrali italiani che arrecano più danno ai residenti.

L’ELENCO COMPLETO DEI SITI A RISCHIO - Ecco di seguito l’elenco completo dei siti, pubblicato in anteprima esclusiva : Aree industriali Val Basento (Potenza/Matera), aree industriali Porto Torres (Sassari), aree litorale vesuviano (Napoli), bacino idrico fiume Sacco (Roma/Frosinone), Balangero (Torino), Bari – Fibronit, basso bacino del fiume Chienti (Fermo), Biancavilla (Catania), Bolzano, Brescia Caffaro, Brindisi, Broni (Pavia), Casale Monferrato (Alessandria), Cengio e Saliceto (Savona/Cuneo), Cerro al Lambro (Milano), Cogoleto-Stoppani (Genova), Crotone-Cassano-Cerchiara (Crotone/Cosenza), Emarese (Aosta), Falconara Marittima (Ancona), Fidenza (Parma), Gela (Caltanisetta), laghi di Mantova e polo chimico, laguna di Grado e Marano (Udine/Gorizia), litorale Domizio Flegreo (Caserta/Napoli), Livorno, Manfredonia (Foggia), Massa Carrara, Milazzo (Messina), Orbetello (Grosseto), Pieve Vergonte (Verbano Cusio Ossola), Pioltello Rodano (Milano), Piombino (Livorno), Pitelli (La Spezia), Priolo (Siracusa), Sassuolo – Scandiano (Modena/Reggio Emilia), Serravalle Scrivia (Alessandria), Sesto San Giovanni (Milano), Sulcis-Iglesiente-Guspinese (Carbonia Iglesias/Cagliari/Medio Campidano), Taranto, Terni, Tito (Potenza), Trento Nord, Trieste, Venezia Porto Marghera.

mercoledì 23 marzo 2011

Grande manifestazione a Roma per l'acqua bene comune, contro il nucleare e per il ripudio verso la guerra.

Il Comitato Potenza Attiva in occasione della manifestazione contro la privatizzazione dell'acqua, contro il nucleare e contro la guerra, organizza un viaggio a Roma, città in cui si svolgerà il corteo, che partirà da Piazza della Repubblica intorno alle 14. La conclusione avverrà in Piazza San Giovanni, dove in serata si svolgerà un concerto a tema. In questo momento di grandi sconvolgimenti, dove questa crisi ecologica, politica e sociale è esplosa in tutta la sua gravità, prima con il terremoto e l'incidente nucleare in Giappone e ora con questa terribile guerra, camuffata da guerra umanitaria (terribile ossimoro) e per esportare la "nostra democrazia" verso i paesi del nord Africa, la giornata di sabato assume un significato simbolico particolare, perchè ora più che mai è indispensabile essere insieme, partecipare, urlare la nostra rabbia per i processi in atto di privatizazione e depredazione del bene più vitale al mondo, l'acqua, un bene che, come hanno già fatto con altri beni essenziali, quali il lavoro, la salute, il cibo e la democrazia, sta per essere depredato, privatizzato, ridotto a merce e, soprattutto, a strumento di potere e di controllo.
Ma la vertenza per l'acqua e per i beni comuni si arricchisce oggi di altre rivendicazioni, intimamente legate, quelle per il diritto alla pace e ad un futuro. Futuro che la follia nucleare vuole negare a noi tutti e alle future generazioni, futuro che questa ulteriore guerra, vuole rendere nebuloso e doloroso. Questa guerra, come tutte le altre, non ha senso se non quello di difendere privilegi, profitti e interessi economici.
I missili e le bombe che vengono usati producono distruzione e incrementano violenze e odio, come conseguenze immediate, ma causano una contaminazione ed un inquinamento, che tutti pagheremo e che le popolazioni locali stanno già subendo in silenzio.
La democrazia e la pace si costruiscono con il dialogo e l'ascolto, con la comprensione reciproca e la solidarietà, con il rispetto per le culture e le civiltà altre, non atteggiandosi a portatori di verità, giustizia e democrazia e sopratuttto, non utilizzando mezzi illeciti seppure per raggiungere fini leciti (se questi fini fossero davvero la solidarietà e l'aiuto ai popoli in rivolta e non meri giochi di potere e di controllo coloniale!).

Per tutte le comunicazioni riguardanti il viaggio (pullman, orari, posti disponibili ecc. ecc. ecc.) potrete far riferimento a Franco Vomero: tel. 339-2735011 - mail: francovomero@hotmail.com

Comitato Potenza Attiva

martedì 22 marzo 2011

Ennesima sconfitta per la Rotunda Maris. Il Castronuovo si impone 3 a 2.

Finisce 3-2 il match del Comunale tra Castronuovo e Rotunda Maris. I padroni di casa iniziano a mille e vanno in vantaggio al 20’ con Appella. Dieci minuti più tardi i rossoblu accorciano le distanze con Lobreglio su punizione. Nella ripresa, al 10’, gli uomini di Rinaldi restano in dieci per il rosso a De Michele, subendo il micidiale uno-due firmato al 12’ da Paladino e al 28’ da Magno. Al minuto 85 D’Amico infiamma la gara con il 3-2 che non accende però la torcia della rimonta rossoblu. Speranze che diventano delusione al triplice fischio. Con questo risultato gli uomini agli ordini di Burfaro volano a 24 punti mentre i rossoblu continuano a stazionare ultimi a quota 6. La partita: ennesima occasione non sfruttata dalla compagine rotondese che a Castronuovo rimedia . Senza lo squalificato Santarcangelo, Rinaldi schiera il consueto 4-4-2 puntando forte su De Michele e conferma tutto il resto. Dopo la buona prova di San Giorgio, nonostante il risultato penalizzante, il tecnico rossoblu vara una formazione in grado di fare buona figura, ma dal 20’ dal primo tempo in poi. L'inizio, infatti, è disastroso per i rotondesi, che subiscono troppo e vanno sotto di un gol, ma ne avrebbero potuto subire altri. Veramente molto disattenta la difesa rossoblu in questa fase. A questo punto, la Rotunda Maris prova a riversarsi in avanti, e con il passare dei minuti cresce e, dopo lo scampato pericolo di un’azione Appella-Magno con tiro diagonale di poco fuori, riaprono la partita con la bella punizione di Lobreglio alla mezz’ora. Poi più nulla fino al 45’. Nella ripresa il Castronuovo ha subito una ghiotta occasione, ma Romano incespica. Cascino respinge di piede una punizione di Ciancia. In sostanza, equilibrio in campo e partita combattuta quando al 10’ De Michele rimedia scioccamente il secondo giallo e va sotto la doccia con 35 minuti di anticipo. Il Castronuovo ora preme di più e segna con Paladino che da pochi metri non manca il bersaglio. Poi una grande occasione per gli ospiti al 25’ con Lateana di testa, respinta di Cascino sulla sinistra dove Latronico esplode il destro, ancora respinto. Padroni di casa che prendono il sopravvento e triplicano al 28’ con Magno che sfrutta un disimpegno errato di Lillo, e incontrastato segna di piatto destro. La Rotunda Maris però macina gioco, cresce nel finale, sembrando motivata e vogliosa di rifarsi. Così fra la stanchezza generale, e i vari tentativi rossoblu di riprendere la gara, arriva il gol di D’Ambrosio all’85’ che accorcia le distanze, quando ormai è troppo tardi. Rinaldi può e deve ripartire, lavorando sulla testa dei propri giocatori, perché ci sono dei gol che sono davvero impossibili da sbagliare e da prendere, e in certe partite, cominciate bene ma condizionate da colpi di testa che causano inferiorità numerica, diventa problematico recuperare.

TABELLINO

Castronuovo: Cascino, Pesce, Continanza, Arleo, Durante, Greco, Graziano, Allegretti, Appella, Magno, Romano;

A disp.: Calabrese, Marino, Paladino;

Dir. Acc.: Burfaro


Rotunda Maris: Cuccarese, Gentile, Lillo, Lufrano ( 25’ st Prillo), D’Ambrosio, Lobreglio, De Mininno, Latronico, Lateana, Ciancia, De Michele;

A disp.: Ripoli, Prillo;

All.: Rinaldi



Arbitro: Ielpo Cristian di Moliterno


Marcatori: 20’ pt Appella (C) 30’ pt Lobreglio (RM), 12’ st Paladino (C), 28’ Magno (C), 85’ st D’Amico (RM)


Espulsi: 10’ st De Michele (RM) per doppio giallo



NOTE


Recuperi: 2’ pt ; 3’ st

Calci d’angolo: 5-3

Spettatori: 60 circa



Cristian Camardo

Di Caro non basta. L'Italica Metaponto cade sotto i colpi del S.Giorgio.

Non basta agli uomini di Armento una distinta prestazione per rialzarsi e tornare a navigare a vele spiegate, dopo il pareggio in rimonta ottenuto a Colobraro nel recupero della quattordicesima giornata. La formazione bianconera, complice un avvio di partita dormiente, va sotto al 9’ quando Scarfone approfitta di un errato disimpegno della retroguardia e trafigge a freddo D’Alessandro. Dalla X strascicata di Colobraro però, l’undici di Armento fa un vistoso passo avanti sul piano del gioco, ma purtroppo non mette punti in saccoccia. Alle prese con una gara di per sè non facilissima neanche sulla carta, i metapontini entrano in partita con inspiegabile ritardo, elargendo subito un gol ai sangiorgesi, e costringendosi a rincorrere una gara che poteva essere approcciata diversamente. Nei primi minuti infatti, la formazione ospite è letteralmente imbambolata, come se avesse bisogno di un paio di schiaffoni per ridestarsi. Però dopo, quando ormai Scarfone ha già esultato, i bianconeri cominciano a marciare e rigar dritto. Palo di Alfano, traversa di Panio, due chance fallite clamorosamente da Minervini e di nuovo Alfano, spronano gli ospiti che paiono rimettersi sui binari giusti. Non sono mai travolgenti, ma comunque fanno, si muovono, corrono e alla fine qualcosa creano. A destra, soprattutto, dove Alfano è quello che beneficia maggiormente degli spazi lasciatigli da Lacanna. Da quella parte infatti, che Pirrone si preoccupa subito di coprire ordinando il raddoppio a Forastiero, giungono tanti cross buoni, che però non diventano reali occasioni da gol, a causa della scarsa vena offensiva di Settembrino. La fluidità che la manovra bianconera riesce a imporre, non ripaga come dovrebbe perché gli attaccanti sbagliano l’impossibile. Armento, che comprende il ritmo deficitario dei padroni di casa, architetta benissimo la rimonta dei suoi, dando licenza di spingersi in avanti per far male anche a Caputo e De Tommaso, ma sul finire della frazione, Forastiero trova uno spiraglio tra le maglie difensive bianconere e raddoppia con una zuccata. Nella ripresa la formazione bianconera continua a essere quella che è stata fino a questo momento della stagione. Tosta, che non molla mai, con una precisa identità di gioco, due ottimi registi davanti a una buona difesa, con la possibilità di sfruttare al meglio gli inserimenti delle schegge Alfano e Minervini. Panio sa farsi sentire con i tiri da fuori, dando spesso la sensazione di essere onnipresente. Minervini fa un grandissimo lavoro di sponda, ma non ha quasi mai la lucidità necessaria a trovare il guizzo buono negli ultimi 16 metri. Fatto sta che dopo 40 minuti Di Caro raccoglie ai 16 metri un pallone mal gestito da Lacanna sugli sviluppi di un corner, lo stoppa e lo piazza al sette, annichilendo Durso e gettando le basi per sperare nella possibile rimonta, smorzata però da Rusu al 43’ quando il numero 8 finalizza un contropiede micidiale, insaccando il perfetto traversone di Cuccaro per il 3-1 finale.

TABELLINO

Parrocchiale San Giorgio: Durso, Rusu D., Lacanna, Stasi, Forastiero, Cuccaro, Damiano, Rusu D., Scarfone (40’ pt Bisanti), Lidonnici, Valicenti;

A disp.: Carbone, Ricciardulli, ElQhedi, Fazio;
All.: Pirrone

Italica Metaponto: D’Alessandro, Di Caro, Turillo, Pallotta, Braico (40’ st Di Stefano), De Tommaso, Caputo (15’ st Lopapa), Panio, Settembrino, Minervini, Alfano;

All.: Armento
Arbitro: Pavone Marco, Leonardo di Bernalda

Marcatori: 9’ pt Scarfone (PSG), 45’ pt Forastiero (PSG), 40’ st Di Caro (IM), 43’ Rusu D. st (PSG)


Ammoniti: Rusu D. (PSG)


NOTE

Recuperi: 2’ pt ; 5’ st

Calci d’angolo: 3-4
Spettatori: 100 circa

Cristian Camardo