domenica 27 marzo 2011

Il Policoro Heraclea crea ma non finalizza. Ottima prova per gli uomini di Valente.

E’ mancato solo il gol allo 0-0 incolore che rende indigesto il pranzo dei Valente-boys, in grado di sbagliare qualcosa come ben 14 occasioni gol. E dire che sono state tutte nitide. “Da lì avrebbe segnato anche mia nonna” avrà pensato Valente, assistendo inerme alla sagra dello sbaglio. Partita briosa, vispa, col Policoro che dice la sua fin dai primissimi istanti del match. Al 10’ palla gol raccolta, dopo un corner, da Ragazzo che scheggia la traversa con un colpo di testa. Poi Saccente al 18’ e Oriolo al 27’ sbagliano da ottima posizione. Il Policoro riesce anche a mangiarsi l’ennesimo gol con Cappiello, e grazie al colpo di reni strepitoso di Perna, il Viggiano si salva ancora. Il numero 10 si distingue ancora lambendo la traversa con un bel sinistro da fuori. Segnali che il Policoro domina senza fatica mentre la compagine del povero De Stefano guarda inerte come si gioca a calcio. La musica al Perriello non cambia mai neanche nel secondo tempo: Ragazzo si mangia un gol su assist di Saccente, Bruno, da poco entrato, è pericoloso di testa. Policoro deciso ma le occasioni si sprecano come coriandoli. La squadra di Valente gioca da grande squadra e azzanna il Viggiano sin dai primi minuti della ripresa: ne passano 2, infatti, per registrare la botta di Cappiello. Al 10’ cross di Oriolo da sinistra, sponda di Ragazzo e destro a incrociare di Cappiello, che fa la barba al palo alla sinistra di Perna. L’undici ospite incappa nelle fauci della bestia policorese in una giornata in cui sarebbe meglio starsene comodamente in poltrona. Il reparto difensivo incarna al meglio l’atteggiamento passivo dei viggianesi, aprendo un’autostrada di fronte al giovanissimo Ragazzo, ma il centravanti oggi non sarebbe letale neanche alla play station. Sbaglia l’impossibile meritandosi tutte le occhiatacce che puntualmente, a ogni occasione sprecata, Valente gli lancia. Ancora occasioni. Prima il neo entrato Bruno con un tiro sporco in mezzo all’area, poi sempre il solito Ragazzo con una sberla terrificante di prima intenzione. La formazione ospite è a un passo dal subire il gol, ma Ragazzo, Cappiello e Saccente decidono che la sagra del gol sbagliato deve organizzarla il Policoro. E così è quando dal 30’ al 40’ i tre collezionano tre sbagli sotto misura letteralmente inenarrabili. Al 42’ episodio alquanto dubbio. Fallaccio su Bruno in area ospite ma Pascaretta di Moliterno lascia correre con nochalanche. La partita finisce dopo che Genovese atterra Ragazzo che prova a ubriacarlo con una serie di movimenti fuori area. Lo stesso Ragazzo chiude la gara incespicando e regalando la palla alla retroguardia ospite, che tanto per cambiare, spazza. Un monologo policorese dunque, quello vistosi al Perriello, che è terminato senza un gol. Raffica di occasioni, gioco spumeggiante, ripartenze veloci, baricentro altissimo non sono state sufficienti per violare almeno una volta la porta di Perna. 0-0 dunque, ma quantomeno lo spettacolo non è mancato.


TABELLINO



Policoro Heraclea: Coretti, Manolio, Ripoli, Sessa (1’ st Frabetti), Nuzzi, Saccente, Oriolo (20’ st Bruno), Ferrara, Cifarelli (1’ st Savoia), Cappiello, Ragazzo;


A disposizione: Labriola, Cirrottola, Corizzo, Affuso;


Allenatore: Valente



Viggiano: Perna, La Neve, Genovese, Papaleo, De Gregorio, Buscemi, Rapolla, Perna, Notarfrancesco, Petrillo, Piscopia;


A disposizione: Nigro, Veglia, Gargano, Vaccaro, Lotta, Laterza;


Allenatore: De Stefano



Arbitro: Pascaretta di Moliterno (Autieri-Pecoraro)



NOTE



Calci d’angolo: 5-3


Recuperi: 2’ pt ; 3’ st


Spettatori: 150 circa


Cristian Camardo

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