giovedì 31 marzo 2011

Gara tirata contro l'Open Space Stigliano. La GiElle Volley Policoro agguanta la finale.

La Gi Elle Volley Policoro bissa con lo stesso risultato del Pala Ercole la semifinale di ritorno a Montalbano contro l’Open Space Stigliano e vola meritatamente in finale. Una partita roboante quella del sodalizio policorese guidata dal pisticcese De Pace, ora veramente a un passo da quel fantasmagorico sogno chiamato B2. C’è solo l’ultimo scoglio da superare. Quel V.G. Pallavolo Matera che faticosamente ha raggiunto la finale e ora aspetta di conoscere l’accreditata sfidante. La partita: lo start non è assolutamente dei migliori per la formazione stiglianese che appare rinsecchita, svuotata, quasi timida nonostante la posta in gioco sia altissima e soccombe alla milizia gialloblu agli ordini del generale De Pace, decisamente più in palla, per 21 a 25. Il secondo parziale invece comincia a ruoli invertiti. La tensione probabilmente comincia a stazionare alla bocca dello stomaco dei policoresi, le gambe iniziano a tremare, il timore che il tutto sia troppo bello per essere vero, evidenziano annosi problemi nella ricezione, e il set va dritto dritto nella cassaforte stiglianese, impostasti con lo stesso punteggio con il quale i policoresi si erano imposti nel primo. De Pace sprona ringhiosamente i suoi all’intervallo. Nel frastuono di un pubblico fiammeggiante si ode un “ concentrati ragazzi che ce la facciamo” del coach. E via sul rettangolo di gioco per il terzo set. Stessi volti, freddi, gelidi, concentrati, e stessi obiettivi. Vincere il set, poi la gara e volare in finale. Trambusto di emozioni in un parziale tambureggiante che si appiana sul 21 pari. Il pubblico, in lampante visibilio per i padroni di casa, non deconcentra la Gi Elle Volley che mantiene un invidiabile equilibrio mentale, spingendosi avanti fino allo stremo per cercare il colpo del tuonante ko, che arriva sull’impensabile 27-29. Gli animi sono caldi, euforici, enormemente soddisfatti per come la gara sia stata reindirizzata sulla giusta corsia, ma c’è ancora da sudare un set. Probabilmente l’ultimo. E inizia così il quarto parziale, che va giù tutto d’un fiato, con le squadre che si imbottigliano nel traffico di centinaia di palloni giocabili che attraversano gli animi dei dodici in campo, che lottano, temono di non farcela, esultano rumorosamente a ogni punto guadagnato nel tentativo di mettere pressione agli avversari, duellano, polemizzano anche. Poi D’Addurno zittisce tutti e spalanca le porte dei sogni del popolo gialloblu quando con il suo uno-due fulmineo inchioda i padroni di casa sul 24-26. Manca un ostacolo. L’ultimo. Superatolo, si va in B2. Tutti scaramantici certo, ma alla luce di quanto dimostrato, non è un azzardo pensare di andare a comprare lo champagne. Diciamo che potrebbe servire ecco.

Cristian Camardo

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