domenica 27 marzo 2011

Pareggio nel derby tra Esedra Marconia e Circolo l'Alba.

Match da cuori impavidi tra Esedra e Circolo Alba, specie dopo i dissapori avutisi nell’andata a Pisticci Scalo. Tutto chiarito e animi rasserenati da allora, ma il derby è sempre, e da sempre, una gara a sé. E Venezia e Lavecchia lo sanno. Migliori quartetti possibili schierati, ma ospiti che non entrano mai in partita nella prima frazione. Sia Barbalinardo che Scattino chiudono regolarmente la porta in faccia alle folate dei gialloblu, andandoli a pressare appena prendono palla. Qualche metro più avanti, Settembrino tira due volte nel giro di cinque minuti verso la porta di De Luca e lo infila. Per il movimento che fa là davanti, per la capacità di tenere il pallone e per la freddezza sotto porta, il talentuoso Carmine è ormai un giocatore irrinunciabile. Non fa follie, ma ogni volta che prende il pallone mette in difficoltà Mancino, che lo soffre per la diversa velocità, e Di Pede. La formazione biancoazzurra mette in mostra un bel calcio e triplica al 9’ con un destro ravvicinato di Scattino. Gli ospiti si salvano più volte, poi accorciano con Di Pede, che sfrutta un errore proprio di Scattino, ma il capitano si fa perdonare subito dopo siglando la sua doppietta. Buona prova anche di Laviola, sempre al centro del fronte offensivo. La punta esedrina sembra perfettamente a suo agio nel giocare di sponda con Settembrino e Scattino. I tre dialogano in modo fitto nei primi 30 minuti, che si chiudono sul 5-1 col bel gol di Masiello. Primo tempo ospite anonimo, coi biancazzurri di Venezia indiscussi dominatori del campo. Secondo tempo cangiante, impreziosito al 2’con il solito, splendido, gol di Masiello. Poi, improvvisamente, black out. E’ come se qualcuno avesse proferito una maledizione, e che questa pian pianino si stia avverando. E tutto nel giro di pochissimo tempo. Lavecchia ne fa tre in tre minuti. Non si capisce bene se sia più merito suo o dei cattivi gestori esedrini che presidiano la difesa. Mancino aggredisce con veemenza la destra, entrando prepotentemente nelle azioni gol. Scattino, da capitano, si riprende la difesa. Sembra non averla mai lasciata. Solita prova carismatica, annulla Lavecchia dopo la tripletta, che si sposta altrove in cerca di fortune. Tuona il ruggito del capitano nel rettangolo di gioco. Ma il quadro generale della strana inconsistenza biancazzurra, concede spiragli che al 12’ il furbo Masiello sfrutta. Laviola, ora abbandonato in attacco, si sbatte come un dannato, anche se non riesce quasi mai a tirare in porta e quando gli capita la chance, non fallisce. Poi segna Di Trani. Per tutto un tempo non si fa notare. Stranissimo per chi è abituato a stare al centro del gioco. Nella ripresa ritrova i suoi spazi, gestisce bene le due fasi e smorza la pressione dei padroni di casa. Striminzito Coscia invece. Ma onore al merito. Questo ragazzo viene fuori nella ripresa con una personalità insospettabile e pareggia, fissando il 7-7 finale. Di Trani lo aiuta a trovare spazio e lui lo sfrutta alla grandissima.


TABELLINO



Esedra Marconia: Di Lena, Scattino, Iannuzziello, Pietrovicci, Laviola, Settembrino, Fontana, Esposito,


Gallitelli, Di Mario, Grieco, Barbalinardo;


Allenatore: Venezia



Circolo L’Alba: De Luca, Mancino, Lavecchia G., Masiello, Di Pede, Carioscia, Coscia, David, D’onofrio, Ricciardi, Lavecchia A., Di Trani;


Allenatore: Lavecchia



Arbitro: La Sala-Lorusso


Marcatori: 2 Settembrino (E) 2 Scattino (E) 2 Masiello (E) Laviola (E) 3 Lavecchia G. (C) Di Pede (C) Masiello (C) Di Trani (C) Coscia (C)



NOTE



Calci d’angolo: 3-4


Recuperi: 1’ pt ; 2’ st


Spettatori: 50 circa


Cristian Camardo

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