martedì 26 aprile 2011

Per l'Esedra Marconia la salvezza è vicina. Patron Taddei:"Dobbiamo vincere il più possibile"

Un Luciano Taddei alle stelle quello sentito dopo la brillante vittoria casalinga ottenuta dai suoi biancazzurri sabato scorso contro lo United Dedalo Shaolin. “Abbiamo disputato una grande partita, e vincendo abbiamo finalmente agganciato la squadra di Faraone a quota 20 arroventando così, il rush finale nella corsa alla salvezza. Con il bottino pieno ci siamo messi in una posizione di forza rispetto alle inseguitrici certo, ma onestamente mi pare alquanto inutile fare i conti in questo delicato momento stagionale. Abbiamo incamerato 3 punti aurei, da gestire bene in chiave salvezza, ma il traguardo è ancora lontano e il tragitto molto impervio. Dobbiamo solo pensare da qui alla fine, a vincerne tante, pareggiarne poche e perderne il meno possibile e poi alla fine tireremo le somme”. Poi rimembra doverosamente l’ottima prestazione del team e in special modo, quella di capitan Scattino: “ L’approccio al match è stato quasi perfetto. In un ping pong di occasioni e di segnature, siamo stati bravi a chiudere il primo tempo in vantaggio, e ancor di più lo siamo stati a dilagare nella ripresa. Disponiamo di una rosa molto competitiva, se comparata alle dirette concorrenti, guidata da Scattino, che ne è il leader. Michele è indubbiamente l’allenatore in campo, il nostro giocatore più esperto, quello che ha una parola per tutti, che da una mano a tutti. E’ il giocatore più rappresentativo e quando manca, la sua è un’assenza davvero pesante”. Poi un interessante spunto di riflessione sul cammino abbastanza soddisfacente dei biancazzurri:“Oggi scoppiamo di salute. La squadra vista nelle ultime apparizioni pare novata, quasi risorta dalle ceneri del girone d’andata. Creiamo tanto e concretizziamo di più rispetto alle primissime uscite, quando stazionavamo penultimi davanti alla Libertas di Montalbano. Oggi siamo più sicuri, compatti, più collaudati e velocissimi nelle ripartenze. Riusciamo a imporre ritmi veloci e tambureggianti soprattutto in casa, creando molte chance per mettere in porta le nostre punte. Da qualche gara scendiamo in campo unendo il momento del pensare a quello dell’agire, riuscendo così a finalizzare la gran parte delle azioni che produciamo. Per noi, è importante sfruttare le palle gol che plasmiamo, se vogliamo salvarci”. L’Esedra quindi possiede i requisiti giusti per salvarsi? “I ragazzi sanno benissimo cosa fare per raggiungere la salvezza. Venezia cura meticolosamente la fase difensiva, e compie uno specifico lavoro di ripartenza per quella offensiva. Chiede attenzione su tutto, perché in partita, proprio la dovuta attenzione alle piccole cose, quelle che da fuori paiono quasi insignificanti, fa la differenza”, rivela. “Distrarsi in gare facili sulla carta, in un campionato arduo come questo, specie per chi, come noi, lotta per salvarsi, nella maggior parte dei casi, significa perdere. Ci è successo più volte quest’anno, e non dobbiamo farlo più accadere perché il campionato è in dirittura d’arrivo e noi vogliamo salvarci".


Cristian Camardo

Nessun commento:

Posta un commento