martedì 31 maggio 2011

Policoro Heraclea : ottima stagione



Un campionato davvero strano quello del Policoro Heraclea. Strano ma bello, e sorprendente, perché iniziato in ripida salita e finito in comoda discesa. Perché ha mostrato come nel calcio, spesse volte, la differenza la fa il coach, l’identità che questi riesce a trasferire ai suoi, l’infusione al gruppo della spasmodica ricerca della prestazione, che porta poi all’ottenimento del risultato. Dopo un avvio di stagione altalenante infatti, sotto la guida tecnica di Pino Viola, nel Dicembre scorso si decise di voltar pagina ingaggiando Antonio Valente, un mostro sacro delle panchine del calcio regionale. Gli venne conferito un ruolo alla sir Alex e, con una serie di acquisti mirati a colmare le profonde lacune nei ruoli nevralgici, i frutti furono quasi immediati. Escluso il 2-0 all’inglese rimediato a Rionero a soli due giorni dalla presentazione ufficiale del mister ex Pisticci, la squadra ritrovò quei presupposti psicologici per credere al rimontone. E fu così che la compagine biancorossoazzurra, nonostante la stagione inizialmente compromessa, smise di stazionare nei bassifondi della classifica, convincendo prestazione dopo prestazione e scalando posizioni match dopo match. Da penultima a 12 punti, la squadra di patron Guida ha terminato la stagione piazzandosi ottava a quota 45, con ben 33 punti conquistati in 20 giornate, chiudendo il bilancio limpidamente in attivo con 11 vittorie, 12 pareggi e 9 sconfitte. Un grande cavalcata insomma, cominciata da Pino Viola, anche se a corrente alternata, ma ripresa e conclusa da Valente, che è stato strategicamente riconfermato per la prossima stagione.





Cristian Camardo

Policoro Heraclea : Le Pagelle .











Coretti 7 Sicuro nei pali, tira giù la saracinesca in molte occasioni. Macchia la sua grande stagione con la rissa nel post gara contro la Vultur.









Saccente 6,5 Prove infarcite di concentrazione e dinamismo. Da quella parte spesso non si passa, e molte sono le sortite offensive. Sgusciante, gioca bene sia a destra che a sinistra.













Cospito 6 Una presenza importante la sua, bravo in copertura e molto adattabile. Quando interpellato ha sempre giocato bene le sue carte.












Nuzzi 7,5 Allenatore in campo, roccioso dai piedi buoni, capace di ottime percussioni offensive, possente, duro nei contrasti, porta autoritario la fascia di capitano.











Ripoli 7 Degno compagno di Nuzzi, in una difesa che è sembrata a tratti imperforabile. Mezzo punto in più per essersi adattato a qualsiasi ruolo in difesa.












Cirrottola 6 Quando gioca se la cava bene, non mostrando alcun segno di debolezza. Tutto forza e concentrazione si applica risultando molto consistente.













Gammino 6 Non gioca spesso, ma è una grande presenza la sua. Tatticamente bravo, tiene bene il campo quando impiegato, uscendo sempre a testa alta.













Sessa 6,5 Faticatore-doc, dimostra caparbietà sia dietro, con grandi chiusure, sia avanti, con ottimi inserimenti. Deciso e applicato, con lui, la classe operaia va in paradiso.













Frabetti 6,5 Ottimo metronomo, buoni piedi, sa sempre dove mettere il pallone. Non segna molto, ma dimostra di saperci fare. E’ la vera sentinella del centrocampo.













Oriolo 7 Generoso, stoico e combattivo occupa bene la sua zona del campo con chiusure e ripartenze fino ai fischi finali. Mostra di avere un buon tocco di palla e un bel tiro.










Affuso 6 Gioca poco, ma quando lo fa è pronto a tutto per la squadra. Un vero mastino, pronto a sfruttare ogni minima occasione per giocare.













Cappiello 6,5 Sveglio di testa e rapido di gambe, è il tassello che a Valente mancava per completare il puzzle perfetto.













Ferrara 7 Padrone della mediana, delizia le platee con giocate pregevoli. Molto tecnico, suggella le sue prove con lampi di classe e qualche gol.










Bruno 6,5 Tanti giochi di prestigio e qualche gol. Valente, da ranocchietto lo trasforma in valoroso principino, con buoni margini per una carriera da rè.






Ragazzo 7 Supera le diffidenze di chi non riusciva proprio a immaginarselo prima punta, con esibizioni tutta volontà. I suoi gol coronano una stagione da cecchino.








Cifarelli 6,5 In campo dimostra subito una grossa affinità con il pallone, visto che entra in molte azioni gol dei suoi. Molto bravo anche sotto porta.












Savoia 7 Pare un furetto scatenato e imbloccabile. Duttile, fa gol e dispensa giocate raffinate. Una bella sorpresa, molto soddisfacente il suo campionato.







Corizzo 6 E’ stata una vera e propria manna dal cielo la sua presenza. Provvidenziale in alcune gare, si è posto come un atleta sul quale poter fare affidamento.












Labriola 6 Quando rimpiazza Coretti se la cava benissimo, non mostrando mai segni di debolezza. Esperto, avrebbe meritato qualche apparizione in più.












Valente 8 Domanda: esiste nel calcio regionale un allenatore bravo, tosto e risoluto, capace di prendere una squadra ultima e portarla ottava? Se ne trovate uno così, in grado di propiziare miracoli sportivi, fateci un fischio.



Cristian Camardo

venerdì 20 maggio 2011

Le pagelle di fine campionato dell'Esedra Marconia.




Di Lena 8 Ha messo nei suoi guantoni una buona fetta di salvezza. Confermato, dopo i tantissimi gol evitati, in casa Esedra si fregano le mani.





Iannuzziello 7 In retroguardia, dopo Scattino è l’uomo più impiegato, nonostante l’età e la concorrenza. Segno che il “vecchio” Piero rimane ancora un perno per l’Esedra.





Scattino 8 Più che le sue giocate e i suoi gol, sono l’immagine, l’impatto sulla partite, lo stile, i muscoli e la corsa a dirci che l’Esedra ha una nuova faccia e un nuovo simbolo di potenza. A lui, la soddisfazione di aver plasmato il carattere.





Esposito 6,5 Tra i giovani dell’Esedra è quello che dà maggiori garanzie a Venezia. Diciotto anni compiuti quest’anno e un portamento in campo che lo fa uscire sempre a testa alta quando gioca.





Grieco 7 Con l’umiltà di un ragazzino, a 24 anni suonati, si è conquistato il suo spazio a poco a poco. Giornata dopo giornata è diventato indispensabile nello sprint che ha portato alla salvezza.





Di Mario 6 Un rigore decisivo contro la capolista nella penultima di campionato, per i 3 punti che sono valsi una vittoria blasonata. .È un giovane affidabile, con buoni margini di miglioramento.





Settembrino 7,5 E’ il sunto di tutte le più belle attrattive del circo biancazzurro: un po’ acrobata, un po’ clown, giocoliere e domatore, di palloni ovvio. Una star, decisamente uomo in più.





Laviola 7 Fino a gennaio, di lui praticamente si sapeva soltanto che fosse inattivo da parecchio tempo. E’ stata invece la risorsa più importante nel momento del bisogno, sempre in grado di tenere sull’attenti le difese avversarie.





Venezia 8 Ha ben gestito le difficoltà di stagione con la saggezza e la pazienza di un padre che adora la sua famiglia. Vinta la prima, ora la vera sfida può finalmente cominciare: puntare alla riconferma sulla panchina biancazzurra.


Cristian Camardo

Esedra Marconia: che anno stupendo !

Quella dell’Esedra è una favola a lieto fine. E’ le testimonianza che i sogni, ogni tanto, si realizzano. Questo perché nel Giugno scorso vi erano concrete possibilità di non iscriversi al campionato di C1 per mancanza di fondi pecuniari. In extremis venne interpellato un imprenditore zonale, Domenico Lazzazzera, dichiarato amante dello sport e dei progetti a lungo termine. Egli divenne ben presto il neo patron e diede a tutti carta e penna, per poter scrivere una splendida favola. Proferì che la Dinamo, in primis avrebbe mutato nome in Esedra, et in secundis asserì perentoriamente che la squadra avrebbe lottato per guadagnarsi dignitosamente la permanenza nella categoria. Per farlo, la scelta tecnica ricadde su Vito Venezia, che alla luce dei fatti, è molto più che scommessa vinta. L’obiettivo precipuo di quest’annata, in totale assonanza con lo spirito battagliero del gruppo, è stato il tentativo ben riuscito di affermarsi nella categoria, tramite la conquista della salvezza. Inoltre, si è implementato un bel settore giovanile, gestito passionalmente, e alcuni di loro, su tutti Esposito e Di Mario, sono stati spesso convocati in prima squadra. “Nonostante una stagione altalenante nei risultati – commenta il presidente Taddei – abbiamo concluso la stagione nel migliore dei modi. Abbiamo costituito un gruppo che è diventato, gara dopo gara, il nostro reale valore aggiunto. Abbiamo creato le condizioni per diventare affiatati e giocare entusiasti. Un sentito grazie al patron Lazzazzera, per aver creduto nel progetto, finanziandolo. Un grazie particolare a Venezia, per aver costruito un gruppo, in campo e fuori. Un grazie speciale ai giocatori, che hanno sposato il progetto e perorato la causa salvezza. E un ringraziamento d’uopo va tributato ai nostri tifosi, che hanno trasmesso quel mordente per affrontare al meglio ogni gara”.




Cristan Camardo

Scuola calcio Holly&Benji Marconia di ritorno da Scalea con ottimi risultati. Mister Agneta:"Ringrazio tutta la soietà"

Dal 13 al 15 Maggio, nella meravigliosa cornice di Scalea, si son tenuti due appuntamenti irrinunciabili per il calcio giovanile: il Trofeo 150° Unità d’Italia e il Torneo Meridionale Città di Scalea. E dal momento che, occasioni come queste vanno assolutamente prese al volo, la Scuola Calcio Holly & Benji di Marconia, guidata da mister Bruno Agneta ha partecipato al torneo per il quarto anno consecutivo, con il chiaro obiettivo di migliorare i già buoni risultati ottenuti nel triennio precedente. Il torneo è di certo uno dei più prestigiosi, quantomeno del Sud, uno dei fiori all’occhiello del vasto palcoscenico calcistico giovanile dal momento che, ha visto come indiscusso protagonista, il grande coinvolgimento di numerose scuole calcio, anche di alto rango, quali Cosenza, Salerno, Napoli, Palermo e Catania. A tal proposito, e in dissonanza col blasone, significativa è stata la partecipazione della Scuola Calcio Holly e Benji di Marconia, che ha vinto la finale del Trofeo 150° Unità d’Italia, battendo in finale il Catanzaro, per poi piazzarsi terza nel Torneo Meridionale Città di Scalea. “E’ stata una grande esperienza - commenta mister Agneta - ricchissima sul piano sportivo e anche umano. Per il quarto anno consecutivo abbiamo partecipato a questo grande torneo, e siamo felici per aver portato a casa ben due trofei. Venerdì 13 siamo stati scelti dal team tecnico-organizzativo per giocare la finale contro il Catanzaro, per il Trofeo 150° Unità d’Italia. I ragazzi hanno vinto 3 a 0 giocando bene e rendendo la gara piacevole. A fine gara tanti abbracci e applausi come sportività comanda”. Poi i giovani atleti della scuola calcio jonica hanno partecipato al Torneo Meridionale Città di Scalea classificandosi terzi. “Un altro grande risultato - prosegue Agneta - perché, avendo partecipato a un campionato di categoria Giovanissimi (96-97) con dei ragazzi aventi due anni in meno rispetto agli avversari, abbiamo ottenuto il gradino più basso del podio, con tanta voglia e determinazione. Un grazie, da parte mia, va tributato alla società tutta, che ancora una volta è stata vicina ai nostri ragazzi”.

Cristian Camardo

Il Real Senise cade contro il Colobraro. Valinoti firma la vittoria al fotofinish.




Al Comunale finisce 2-1 per i padroni di casa, che passano in vantaggio al 15’ con Cafaro su cross di Fittipaldi. Nella ripresa al 9’ Graziadio trasforma del penalty del momentaneo pareggio, ma in zona Cesarini Violante risolve una mischia siglando il 2-1 finale. La partita: la più quotata compagine ospite esce con le ossa rotte dal Comunale di Colobraro, dove perde al 45’ per una zampata di Violante arrivata proprio all’ultimo respiro. Il 4-4-2 messo in campo da Troccoli è molto dinamico, vivace e molto flessibile: diventa un 4-5-1 in fase di non possesso, 4-3-3 addirittura, in fase di attacco. Cafaro, a sinistra, e Violante, a destra, sono travolgenti e mandano in crisi le fasce degli ospiti. I senisini si presentano al Comunale puntando forte sul tandem Graziadio-Roseti. Scarlino opta per un 4-4-2 quadrato e decisamente coperto, dove i due esterni di centrocampo, si preoccupano più di difendere piuttosto che di offendere. Parte forte il Colobraro dunque, che al 10’ va vicinissimo al gol con il bomber Valinoti, ma Collarino si distende e devia in corner. Sembra il preludio al gol che di fatti arriva 5 minuti dopo con Cafaro, abile nel correggere in rete lo splendido cross dalla sinistra di Fittipaldi. Al minuto 28 Cafaro, sempre lui, scodella in area un fendente sul quale si avventa rapacissimo Valinoti, ma Collarino fa buona guardia. Il Colobraro gioca bene, fa girar palla, mentre gli ospiti paiono afflosciati, non aggrediscono e subiscono il monologo gialloblu. Al 38’ Fiorenza si divora una clamorosa occasione colpendo la parte esterna della rete da pochi passi, chiudendo di fatto il primo parziale. Nella ripresa il signor Russo concede un generoso rigore al 9’ che il freddo Graziadei si incarica di battere. Portiere da una parte, pallone dall’altra e Real Senise di nuovo in partita. I colobraresi però non si demoralizzano, incassano il colpo, premono forte sull’acceleratore per tutto il secondo tempo e al 45’ riescono a trovare il pareggio con Violante, bravo a risolvere di sinistro una mischia furibonda generatasi davanti a Collarino. E’ il colpo che genuflette i secondi in classifica, visto che i minuti di recupero sono solo due, e sono troppo pochi per tentare il pareggio. Il Colobraro però non si accontenta e proprio al secondo minuto di recupero, in contropiede, rischia addirittura di triplicare con Valinoti, ma il buon Collarino ci mette una pezza.


Tabellino

Colobraro: Bianco, Manga,Violante A., Cosma, Fittipaldi, Matinato, Cafaro G., Bruno, Violante G., Valinoti, Violante M.(43 pt’Pupia)
All.: Troccoli

Real Senise: Collarino, D’Aranno, Barone, Mastrosimone, De Fini, Rosato, Piocina, Sassano, Castelluccio, Graziadio, Roseti;


A disp: Fiorenza, Palermo, Russo, Molfese;
All: Scarlino


Arbitro: Russo
Marcatori: 15’ pt Cafaro G. (C), 9’ st Graziadio (RS), 45’ st Violante G.
Ammoniti: Bruno, Fittipaldi, Violante G.;


NOTE
Recuperi: 2’ pt ; 2’ st
Calci d’angolo: 5-2
Spettatori: 50 circa


Cristian Camardo

L'Italica Metaponto assente ingiustificata. Pasquino:"Dispiace non aver giocato, adesso pensiamo alla prossima stagione"

METAPONTO – Probabilmente sarebbe stata una gran bella partita, magari frizzante, una ghiotta chance per far giocare coloro che lo hanno fatto di meno nel corso della stagione, dando un chiaro e forte segnale che le sanzioni della giustizia sportiva, seppur perniciose, sono state accettate, e alla fine ci si è vocati alla dea sportività. Ma Italica Metaponto – Rotunda Maris non si è disputata per la clamorosa assenza dei padroni di casa. I bianconeri hanno rinunziato a giocare la terza gara consecutiva, perpetrando nei toni, tanto silenziosi quanto eclatanti, la protesta per le maxi squalifiche inflitte dalla giustizia sportiva dopo il match interno del primo Aprile contro l’Agromonte. Sarebbe stato bello per la compagine di Minervini, non rinunziare a giocare l’ultima gara in programma, dinanzi a un pubblico che sempre ha sostenuto la squadra e onorato i colori. Ma evidentemente, la convinzione della protesta l’ha fatta da signora e padrona. Sarebbe stato un buon motivo per dimenticare tutto, lasciarselo alle spalle, e giocare davanti ai propri sostenitori quella che poteva essere la gara della riproposizione, della maturità calcistica, dell’onore mai perduto, ma fortemente discusso dalle sentenze della giustizia sportiva dopo i fatti del primo Aprile. La Rotunda di Pasquino è arrivata puntuale a Metaponto, e dopo le pratiche legate al riconoscimento degli atleti, data l’imbarazzate situazione, il direttore di gara ha decretato l’impossibilità dello svolgimento della gara, per mancanza del team di casa. “Mi aspettavo di giocare-commenta il presidente della Rotunda Pasquino-perché credevo nel buon senso dei metapontini e nella loro voglia di chiudere bene la stagione in casa. Dispiace non aver giocato, visto che noi ci tenevamo moltissimo. Non posso certo dirmi contento per aver vinto a tavolino, ma il verdetto è questo e lo accettiamo così”. Un excursus sul campionato rossoblu: “Poteva andarci meglio, ma accettiamo tutto. Siamo stati un pò sconclusi, a volte penalizzati da giudizi arbitrali, e a volte sfortunati perchè qualche infortunio di troppo ha condizionato il nostro andamento in maniera netta, impedendoci di ambire a traguardi migliori. Ora dobbiamo pensare al nostro futuro. Nella settimana prossima dovrebbe svolgersi un vertice societario che permetterà di capire le aspettative di ascesa nel prossimo campionato. Indubbiamente proporrò la valorizzazione dei giovani, dei molti under che quest’anno hanno mostrato qualità e talento. Molto spesso questa, non viene considerata una politica vincente, ma sono fermamente convinto che per essere protagonisti bisogna crescere di pari passo ai giovani. Proporrò anche un modo gestionale non scriteriato, ma intelligente e parsimonioso. Cercheremo di far calcio a ottimi livelli, e per realizzare questo progetto, ci sarà bisogno dell’aiuto di tutti.”

Cristian Camardo

domenica 15 maggio 2011

Borussia Marconia sconfitto a Muro. Salvezza ancora in bilico, toccherà tifare Pisticci.

All’ epilogo del campionato di Eccellenza Lucana si delinea anche la zona bassa della classifica. Il Borussia Marconia, che doveva dimostrare l’arsura desertica di vittoria in quel di Muro Lucano, si lascia strapazzare dai padroni di casa e non ci sono alibi, perché il risultato è più che schiacciante. I borussiani, in formazione rimaneggiata, iniziano bene e vanno subito vicini al goal con Sabato imbeccato da Buono. All’ 8’ i padroni di casa passano in vantaggio, grazie alla marcatura di Dutra, che gela la difesa borussiana colpevole di una grave disattenzione. Pochi minuti e ancora l’attaccante rossonero mette al segno il bis, sfruttando un preciso traversone di Anthoi. Si va al riposo con il punteggio di 2 a 0 per la Murese. La ripresa ha il via con lo stesso copione. Il Borussia Marconia appare rinunciatario, cerca fraseggi a centrocampo non riuscendo ad impensierire minimamente la retroguardia murese. Si giunge al 11’ quando Di Senso, in azione solitaria, buca la difesa ospite portando a tre le reti di vantaggio. Alcuni minuti più tardi l’attaccante rossonero fissa il poker, scambiando con Iacullo e violando per la quarta volta la rete avversaria. I rossoblu in panne accennano una reazione andando anche a rete, quando ormai è troppo tardi. A siglare il goal della bandiera è Giannini, che raccoglie un cross pervenuto dalla destra, insaccando di testa. Al 32’ espulso Salerno per fallo da ultimo uomo in area di rigore. Penalty fallito da Dutra, che manca l’occasione per mettere a segno la tripletta personale. Al 42’ la Murese fa cinquina grazie ad un gran goal di Treretola che viola la rete rossoblu, con un tiro dal limite. Si conclude qui un match in cui i borussiani, che dovevano fare la partita, si sono ritrovati una Murese in grande spolvero, che ha voluto onorare il campionato fino alla fine deliziando i propri sostenitori con 5 goal e tanto spettacolo. Borussia Marconia che conclude il campionato al terzultimo posto, che vuol dire retrocessione, ma che potrà significare salvezza, se il Pisticci impegnato nei play-out di serie D avrà ragione sulla Battipagliese.






Tabellino






Murese: Piccirillo, Cardillo, Ruvo, Ricigliano, Nano, Treretola , Iacullo G. (dal 30’ st Gerbasio), Iacullo V., Dutra, Di Senso, Anthoi;



A disp.: Bezsmertny, Pirolo, Moscato, Galante;



All.: Lardo;






Borussia Marconia: Fuina, Cipriano, Salerno, Giannini, Miraglia, Buono, Zuccarelli, Garrammone, Marchetti, Schiraldi(dal 26' st Carrera), Sabato(dal 20' st Ragone);



A disp.: Cocchiararo, Caramia;



Dirig. acc.: Antonio Gioia;






Arbitro: Votta (Saccinto-Aquino)
Marcatori: Dutra 8’e 11’ pt; Di Senso 11’ e 16’ st, Giannini 29’st , Treretola 42’ st;
Espulso: Salerno;



Mario Quinto

Il Policoro Heraclea onora il campionato vincendo contro l'Avigliano.





L’undici Valentiano batte all’inglese i granata di Tramutola nell’ultima giornata di Eccellenza. I biancorossoazzurri partono subito forte, arrembando il fortino aviglianese, e violando spesso il cuore della retroguardia in mano a Vaccaro. Nel primo tempo Ferrara, dapprima si fa notare colpendo una traversa, poi s’incarica di calciare il penalty vincente al 30’. Nella ripresa, al 15’, arriva su punizione il gol di capitan Nuzzi, complice una barriera messa un po’ male. A fine gara, Valente saluta il Perriello da vincitore e si prepara, stando ai rumors vicini allo spogliatoio policorese, a una nuova avventura per la prossima stagione. Tutto questo, con un Avigliano soft a fare da “sparring partner” alla festa dei Valente boys. La partita: nel primo tempo la porta difesa da Labriola pare stregata per il Policoro, che inquadra lo specchio per ben tre volte, contro nessuna degli aviglianesi, raccogliendo anche un legno. La compagine ospite pare andare in difficoltà sul pressing alto portato dai centrocampisti policoresi che, quando recuperano palla, tentano di innescare prontamente la premiata ditta Savoia-Ragazzo. I primi brividi per il team ospite arrivano dopo nemmeno dieci minuti di gioco quando Ferrara incoccia con un bolide la traversa dai 18 metri, recupera il rimbalzo e a botta sicura si vede deviare a mano aperta, la conclusione in corner da un attentissimo Raimondi. Passano 6 minuti e Ragazzo non centra di sinistro il bersaglio da pochi metri. Ci provano ancora Savoia e il solito Ferrara, ma Labriola, attento, salva in entrambe le occasioni. Poi alla mezz’ora Berardone decreta un rigore sacrosanto ai padroni di casa, per un vistoso fallo di Sabato su Ferrara. Timide proteste granata, ma il direttore di gara è inflessibile. La rincorsa dagli undici metri la prende Savoia che insacca freddamente, con Labriola impietrito. L’Avigliano incassa e si limita a non collezionare altri gol al passivo, chiudendo (quasi) indenne la prima frazione di gioco. Il rientro in campo per i secondi 45 minuti punta i riflettori su capitan Nuzzi. Al minuto 15 infatti, una punizione dai 20 metri viene scaraventata in porta dal forte numero 5 per il raddoppio che smorza le fatue speranze granata di riagguantare il match. Dopo il raddoppio la musica non cambia, con il Policoro che addirittura cerca la giocata accademica, mentre l’Avigliano si mostra impegnato a onorare il campionato senza altri obiettivi, se non quello di mantenere invariato il passivo. I biancorossoazzurri capiscono che la situazione non potrebbe farsi pericolosa e attenuano il pressing sui portatori di palla granata. Valente sostituisce Oriolo e Savoia con Sessa e Cappiello. Tira il fiato anche Ragazzo, dentro Corizzo. Tramutola invece da spazio a Conte, che sostituisce Labriola nei pali. L’Avigliano però demorde, e tentennante, rischia quasi di subire il tris quando Cifarelli, di sinistro, sembra battere il neo entrato Conte, ma Vaccaro è provvidenziale a opporsi e a mantenere il risultato.


Tabellino


Policoro Heraclea: Labriola, Cospito, Ripoli, Frabetti, Nuzzi, Saccente, Oriolo ( 15’ st Sessa), Ferrara, Cifarelli, Savoia ( 15’ st Cappiello), Ragazzo ( 30’ st Corizzo);A disp.: Bruno, Cirrottola, Gammino, Affuso;
All.: Valente




Avigliano: Raimondi ( 30’ st Conte), Pietrafesa ( 1’ st Sabato), Vaccaro, Sabato, Scarano, Manfuso, Sabato, Potenza, Sarr, Ricigliano, Marfino;
A disp.: Corbo, Vaccaro;



All.: Tramutola



Arbitro: Berardone di Moliterno (Rago-Russo)
Marcatori: 30’ pt Ferrara (P) 15’ st Nuzzi (P)
Espulsi: 44 st’ Manfuso (A)



Ammoniti: Nuzzi (P), Saccente (P)




NOTE

Recuperi: 2’ pt ; 3’ st



Calci d’angolo: 4-2



Spettatori: 100 circa





Cristian Camardo

venerdì 13 maggio 2011

Borussia Marconia all’ultimo atto. Francesco Buono:”Cuore ed anima per conquistare i tre punti”



Il Borussia Marconia reduce dalla sofferta vittoria ottenuta sul proprio campo, alle spese della GR Valdiano, brama una gran voglia di figurare tra le formazioni che il prossimo anno rigiocheranno il massimo campionato regionale, e per fare ciò in the next match bisognerà conquistare obbligatoriamente l’intera posta in palio. Il signor Giancarlo Votta della sezione di Moliterno lo sa, che la gara tra Murese e Borussia Pleiade Marconia è uno dei match più delicati dell’ultima scottante giornata, del campionato di Eccellenza Lucana. I borussiani proprio per la fondamentale importanza che rappresenta questo ultimo atto, si sono preparati al meglio, trascinati dal forte entusiasmo dopo la vittoria sofferta ottenuta domenica scorsa. Durante le sedute di allenamento la concentrazione è stata focalizzata soprattutto in attacco dove con molta probabilità oltre all’assenza del bomber Agneta si dovrà sopperire anche a quella di Piervito Di Cecca, che nelle ultime due giornate si è fatto egregiamente carico del reparto offensivo mettendo a segno tre reti. La formazione schierabile quindi sarà di quelle in pienissima emergenza, visto che l’infortunio di Cocchiararo sembra più grave del previsto. Rondinone dovrebbe essere presente tra i pali, alle spalle dei terzini Cipriano e Caramia con i centrali Salerno e Giannini rientrante dalla squalifica. In attacco obbligatorio l’impiego di Ragone sostenuto da Sabato. A centrocampo molto probabilmente Zuccarrelli farà reparto con Garrammone, Marchetti e Francesco Buono, che dopo la rituale partitella del giovedì commenta “Contro la Murese abbiamo un solo risultato a disposizione, dobbiamo fare punti per essere sicuri di rimanere in categoria. Andremo a Muro a giocarci il nostro ultimo capitolo. Metteremo in campo cuore ed anima per strappare i tre punti e goderci la salvezza che dopo un anno travagliato come questo è più che meritata”
Mario Quinto

Il Policoro Heraclea all'ultimo appuntamento contro l'Avigliano davanti ai propri sostenitori.



Vincere. Questo è l’obiettivo che Valente ha posto ai suoi, chiamati a far bottino pieno contro l’Avigliano, per chiudere in bellezza una stagione già di per se fantastica, specie se considerata alla luce del primo, sterile e insoddisfacente trimestre, sotto la guida tecnica Viola. Dopo la sosta, il tecnico biancorossoazzurro, nella seduta di rifinitura, è parso orientato a confermare a grandi linee gli stessi uomini che firmarono il successo contro la Vultur due turni fa. Non fu certo un bel momento di sportività quel post gara con rissa e ben cinque espulsi, ma analizzando la prestazione del team, verrebbe da pensare che una squadra che vince, non si cambia. Squalificato Coretti dunque, nei pali probabilmente andrà Labriola. Davanti a lui, il capitano Nuzzi guiderà la difesa, fiancheggiato probabilmente da Sessa, Ripoli e Cospito. Frabetti e Cifarelli non dovrebbero scendere in campo dal 1’, ma saranno comunque a disposizione di Valente. La linea di centrocampo, infatti, dovrebbe essere composta da Oriolo, Saccente, Ferrara e Cappiello, mentre in avanti spazio ai giovani Ragazzo e Bruno. I granata si presentano al Perriello in formazione quasi tipo, puntando forte sul bomber Petilli. Si auspica una partita dinamica, vivace, arrembante, coi padroni di casa alla ricerca dell’ennesimo successo interno. Confezionata una squisitissima torta da suo arrivo, in quel freddo 10 dicembre scorso, al pasticcier Valente non resta che decorarla con una gustosa ciliegina.


Cristian Camardo

La scuola calcio Holly&Benji di Bruno Agneta a Scalea per la Supercoppa Nazionale Giovanissimi.




Dal 13 al 15 Maggio, nella meravigliosa cornice di Scalea, avrà luogo un appuntamento irrinunciabile per il calcio giovanile: la Supercoppa Nazionale Categoria Giovanissimi. E dal momento che, occasioni come queste vanno assolutamente prese al volo, la Scuola Calcio Holly & Benji di Marconia, guidata da mister Bruno Agneta parteciperà al torneo per il terzo anno consecutivo, con il chiaro obiettivo di migliorare i già buoni risultati ottenuti nel biennio precedente. Il torneo è di sicuro uno dei maggiormente prestigiosi, quantomeno del Sud, uno dei fiori all’occhiello del vasto palcoscenico calcistico giovanile dal momento che, vede come indiscusso protagonista, il grande coinvolgimento di numerose scuole calcio, anche di alto rango, quali Cosenza, Salerno, Napoli, Palermo e Catania. Significativa dunque sarà la partecipazione dei Giovanissimi della Holly e Benji di Marconia, che avrà il non semplice compito di rappresentare degnamente il calcio Lucano a livello interregionale. “Per il terzo anno consecutivo siamo fieri di comunicare la nostra partecipazione a una delle più importanti rassegne calcistiche del Sud Italia. Andremo a Scalea per ben figurare - commenta emozionato il presidente – allenatore Bruno Agneta - perché giocare contro formazioni blasonate sicuramente ci tirerà fuori quel qualcosina in più. Speriamo possa essere una grande esperienza oltre che un eccellente momento di sport.”




Cristian Camardo




giovedì 12 maggio 2011

Luciano Taddei : "Questo gruppo ha meritato la salvezza"



Un Luciano Taddei al settimo cielo dopo il rotondo 9-6 rifilato alla capolista Avis, incorona la sua Esedra: “Vincere aiuta a vincere, crescono autostima, fiducia, e i giocatori sentono di poter affrontare qualsiasi avversario. Spesso quest’anno ci siamo accontentati del risultato, perché pensavamo che un pareggio contro una grande fosse comunque un buon risultato-commenta il presidente biancazzurro-ma contro la capolista questo non è successo, perchè la squadra è stata disposta a rischiare per cercare di vincere. Abbiamo fatto un grande salto di qualità in termini di atteggiamento nella stagione in corso. Bisogna puntare al massimo, può capitare poi di perdere”. Le ultime due gare, vinte e ben giocate, hanno consegnato la salvezza matematica: “Vincere a Bernalda, e in casa contro la corazzata Avis, ci ha permesso di fuggire definitivamente lo spettro retrocessione, proiettandoci nel campionato di C1 anche nella prossima stagione. La salvezza è un traguardo straordinario, meritato, ne siamo orgogliosi”. L’artefice della stagione è sicuramente Venezia, una scommessa vinta: “Mister e squadra sono un corpo unico, agiscono allo stesso modo. Lui è la mente, la squadra il braccio. Ci ha dato una mentalità vincente, che ha permesso di valicare le più ostiche difficoltà, e di tenere dietro le dirette concorrenti”. Sui numeri della squadra: “Il merito della nostra stagione fantastica va chiaramente diviso con tutti: dagli atleti al mister, non dimenticando i tifosi, che sempre ci hanno onorato con la loro presenza”. Per chi vi punta, un traguardo prestigioso come la salvezza, non si raggiunge solo per caso: “Abbiamo sempre lavorato con serietà, e indubbiamente il lavoro svolto ha pagato, e bene. L’umore è sempre stato buono, calmo e maturo perché i ragazzi hanno oramai fatto il salto di qualità, umanamente e calcisticamente”. Taddei vuole concentrazione nel rush finale: “Dovremo ripartire dal grande applauso del Circolo Tennis, che tanto sostegno ci ha dato per battere la capolista nel turno scorso. Poi sabato, quello che verrà, lo accetteremo serenamente. Non sarà certo la partita della svolta, considerando che manca solo questa alla fine del campionato, ma confido nelle grandi motivazioni dei miei ragazzi. Ci gira tutto bene in questo periodo e per questo non dovremo accontentarci”.




Cristian Camardo

Altri tre punti per il Castronuovo. La seconda piazza non è più un sogno.



Al Comunale Sant’Andrea il Castronuovo batte 4-2 il Colobraro e rafforza il secondo posto in classifica. Valinoti mette paura ai padroni di casa segnando al 5’, ma uno spettacoloso autogol di Manquar ristabilisce il pari. Nella ripresa al 15’ segna Porfidio imitato subito dopo da Paladino. Appella cala il poker e al 30’ Bruno accorcia le distanze su lancio di Cafaro. Un palo di Valinoti sul finale non raddrizza le sorti di un match gestito affannosamente da Ricciardi. La partita: Colobraro rimaneggiatissimo, con soli dodici elementi. Bruno e Marta in difesa, Fittipaldi e Bruno a centrocampo. Nel Castronuovo invece, Martinese affianca Durante al centro del reparto arretrato. I padroni di casa devono confermare quanto di buono fatto nelle ultime prestazioni. Dal canto loro gli ospiti, non hanno più nulla da chiedere al campionato. In ogni caso è proprio la squadra di Troccoli a cominciare meglio la partita, facendo girare bene la palla e sfruttando la buona vena di Fiorenza, che al 5’ semina il panico sulla destra, crossa e crea una ghiotta occasione che Valinoti capitalizza. L’esterno gialloblu è protagonista di altre due grandi occasioni per gli ospiti, offrendo prima il pallone del raddoppio di nuovo a Valinoti, che prima spedisce fuori da pochi metri e poi chiama un attento Cascino a un grande intervento sul suo destro da fuori. Sul versante opposto, invece, il Castronuovo non si vede, ma al 20’ si vede Manquar che autografa una meravigliosa autorete, riportando la parità. Nella ripresa i padroni di casa lasciano sfogare gli avversari per una quindicina di minuti, colpendoli poi con un micidiale uno-due, complice una difesa gialloblu ballerina, orfana per giunta del pilastro Marta, uscito dopo appena 5’ per una contrattura. Splendido Porfidio al 15’ con una girata che lascia sul posto Manquar e si infila in rete, seguito 6’ dopo da Paladino, con un bel destro. Il doppio svantaggio stende il Colobraro, che non riesce a reagire e, a parte un tentativo a lato di Valinoti in anticipo su Durante, la musica non cambia. Il Castronuovo è più intraprendente ma gli ospiti danno l’idea di crederci fino in fondo. Fiorenza via a Martinese, ma poi mette a lato di pochissimo, sprecando l’occasionissima per accorciare. L’undici di Magno concede qualcosa di troppo agli ospiti, che però non ci mettono la cattiveria necessaria, forse a causa della foga agonistica che i centrocampisti di casa mostrano. Al minuto 28 Appella risolve con una zampata in mischia e cala il poker, ma pochi minuti più tardi è Bruno a siglare il 4-2 con un bel colpo da fuori su rifinitura di Valinoti. Sfortunato poi il bomber gialloblu, quando due minuti dopo raccoglie il passaggio di testa di Cafaro, supera Cascino ma colpisce il montante. Gli undici di Magno continuano a ben gestire, lasciando a volte il pallino del gioco agli ospiti, che però non riescono più a mordere.




Tabellino

CASTRONUOVO: Cascino, Martinese, Durante, Arleo, Marino S., Graziano, Allegretti, Appella G., Pesce D., Novielli;
A disp: Romano, Marino C., Pesce L., Porfidio, Appella M., Paladino;
All.: Magno

COLOBRARO: Bianchi, Manquar, Matinato, Fittipaldi, Marta (5’ pt Cafaro A.), Fiorenza, Bruno, Cafaro G., Violante A., Valinoti;
All: Troccoli

Arbitro: Domenico Riccardi sezione di Moliterno
Marcatori: 5’ pt Valinoti (Co), 20’ pt own gol Manquar (Ca), 15’ st Porfidio (Ca), 21’ st Paladino (Ca), 28’ st Appella (Ca) 30’ st Bruno (Co)

NOTE

Recuperi: 2’ pt ; 5’ st
Calci’ d’angolo: 3-1
Spettatori: 40 circa

Cristian Camardo

mercoledì 11 maggio 2011

Sconfitta casalinga per la Rotunda Maris. Tris del Noepoli che porta a casa l'intera posta.

Un grande Noepoli travolge la piccola e fragile Rotunda Maris rallentando i rossoblu nella rincorsa al Sant’Arcangelo. Al Comunale di Rotondella finisce 1-3 per gli ospiti, in vantaggio al 15’ con un gran sinistro di Crucinio. Al 25’ però De Michele ristabilisce il pari con una bordata. Neo vantaggio ospite al 35’ con Stalfieri e, nella ripresa Rubolino chiude i conti al 20’ con un bel sinistro. I rotundesi, nel primo, tempo sono tutto tranne che la squadra che nelle ultime tre gare ha incantato sul piano del gioco e della forma, conquistando 6 sui 9 punti a disposizione. Rinaldi stravolge l’undici di partenza, lascia in panca Laguardia e Ciancia, lanciando Lobreglio al fianco di bomber De Michele. Partita frizzante, la palla staziona nella metà campo rotundese e al 15’ gli ospiti passano inesorabilmente: Rubolino va sul fondo e mette sul secondo palo, per l’accorrente Crucinio. Il centravanti, dal vertice sinistro dell’area, colpisce al volo e infila la palla nell’angolino opposto, impietrendo Ripoli. Gol da cineteca, 0-1 ospite. Gli uomini di Bloisi non si accontentano, anzi continuano a spingere senza sosta. Vitarelli a destra è incontenibile, Stalfieri a sinistra è uno stantuffo inesauribile. I padroni di casa però si riorganizzano e prese bene le misure agli ospiti, si riversano nella metà campo avversaria. De Michele è particolarmente ispirato e proprio da uno spunto dell’attaccante, al minuto 25, nasce il pari della Rotunda Maris: un veloce dai e vai con De Michele permette in primis di eludere l’intervento della retroguardia di Bloisi et in secundis concede proprio al bomber di sparare un terra aria che incoccia la traversa e varca la linea di porta, ristabilendo il pari. Ma trascorsi solo dieci minuti, la squadra di Rinaldi è di nuovo sotto perché un grande Alfieri, va in azione personale e giunto al limite, scaraventa in rete un destro per il secondo gol ospite. La Rotunda Maris è incapace di reagire, ma proprio nel suo momento peggiore, un sinistro di Lobreglio non va a buon fine ma rianima la squadra, solo apparentemente, perché i rossoblu, là davanti, sono decisamente inconsistenti. L’inerzia della gara quindi non cambia, e Vitarelli per poco non infila l’ 1-3. L’appuntamento con il tris è rinviato al ventesimo minuto della ripresa, quando un sinistro di Rubolino viene deviato in mischia e si infila in rete. Sembra finita ma De Michele, ancora una volta, di sinistro sfrutta un preciso assist di testa di Buongiorno, ma Corso si distende. E’ solo un fuoco di paglia, perché gli ospiti riprendono immediatamente in mano la gara con le geometrie di Rubolino, il fiato di Vitarelli, le verticalizzazioni di Stalfieri, la vivacità di Crucinio e la conducono nel porto della vittoria.





TABELLINO





ROTUNDA MARIS: Ripoli, Lillo, Lofrano, Buongiorno, Cuccarese, Latronico, Spina, Lateana R., Lobreglio, De Michele;


A disp.: Gentile, Laguardia, Ciancia;


All.: Rinaldi





NOEPOLI: Corso, Motta, Valerio, Cascini, Sarubbi, Valicenti, Vitarelli S., Vitarelli A.; Crucinio, Stalfieri, Rubolino;


A disp.: Cirigliano, Chiurazzi, Blumetti, Elefante, Di Sanzo, Izzo;


All.: Bloisi

Arbitro: Antonio Losavio sezione di Bernalda


Marcatori: 15’ pt Crucinio (N), 25’ pt De Michele (R), 35’ pt Stalfieri (N), 20’ st Rubolino (N);




NOTE



Recuperi: 1’ pt ; 3’ st


Calci d’angolo: 3-3


Spettatori: 50 circa




Cristian Camardo

lunedì 9 maggio 2011

Sagra del goal al comunale di Marconia. Il Borussia Marconia ne mette a segno uno in più della GR Valdiano e conquista i tre punti.

L’Eccellenza chiama, il Borussia risponde. Nel penultimo turno del massimo campionato regionale, i rossoblu battono 4-3 il Valdiano, mantenendosi quartultimi, a +1 sulla Vultur. La Pleiade rossoblu deve chiare risposte al suo campionato ricco di perché. Deve in primis rispondere alla Vultur, che sogna il sorpasso, et in secundis deve rispondere alla chiamata del penultimo treno salvezza. Per farlo, tridente. L’approccio alla gara dei borussiani però, non è quello giusto: al pronti, via il Valdiano va subito in gol con Puoli, che stacca magistralmente su corner di Chiariello e porta in vantaggio i suoi. La Pleiade rossoblu accusa il colpo ma si riorganizza bene, prende le misure agli avversari e fallisce il pareggio ben tre volte con Di Cecca, e al 35’ con Ragone, che si fa murare dall’ottimo Colombo. Poi Radesca vola a deviare in corner la staffilata di Zucccarelli dalla trequarti, ma nulla può subito dopo quando, su filtrante di Buono, Di Cecca sigla il pari con un sinistro chirurgico. A inizio ripresa Buono impiega soli 2 minuti per farsi notare, liberandosi di quel mostro sacro di Calandriello, ma il tiro lambisce il montante. Il film della partita comunque non cambia trama rispetto alla prima frazione di gioco perché quando il Borussia decide di accelerare e di far male, il Valdiano rischia tantissimo. Al 5’ Sabato, servito al bacio da Salerno, firma il vantaggio con una prodezza balistica che impietrisce Radesca. Trascorrono solo 60 secondi dal vantaggio rossoblu, e una manovra in fotocopia permette a Di Cecca di correre solo e felice verso Radesca e di siglare il facile tris. La reazione della compagine rosanero c'è ma il Borussia mostra di avere in mano la partita e di poterla controllare a piacimento. Gli ospiti cercano di superare la difesa rossoblu con traversoni dalla trequarti, ora di Pascuzzo, ora di Squillacioti, per la testa di Salamone o di Canonico, ma Salerno giganteggia e Garrammone controlla bene. Paradossalmente il pericolo più grosso per la Pleiade arriva al minuto 10’ da un innocuo fallo laterale, perché Chiariello guizza, brucia Cipriano e accorcia le distanze. E allora i rossoblu si rituffano in avanti alla ricerca del gol della sicurezza, ma inesorabilmente si scoprono al contropiede degli uomini di Masullo. Proprio da una micidiale ripartenza di Chiariello, arriva il gollazzo di Salamone, che dai 20 metri pennella un destro che Rondinone può solo ammirare. La 22.esima perla stagionale del bomber rosanero ammutolisce il Comunale, che assiste col cuore in gola il fine gara. Per due volte Di Cecca ha il pallone del poker, ma il mancino prima angola troppo il tiro su uscita di Radesca e poi, su spettacolare palla filtrante di Zuccarelli, mette fuori disturbato dal grande Giordano. Ci pensa allora Schiraldi con una bella zuccata in tuffo a riportare in avanti i padroni di casa, fino al triplice fischio di Burgi. Nonostante il finale in grande sofferenza, il Borussia compie una grande falcata verso la salvezza.




TABELLINO


BORUSSIA PLEIADE MARCONIA: Rondinone, Caramia, Salerno, Garrammone, Cipriano, Buono ( 36’ st Colombo), Zuccarelli, Miraglia, Ragone (38’ pt Schiraldi), Di Cecca, Sabato (15’ st Marchetti);



A disp.: Fuina, Carrera;



Dir. Acc.: Antonio Gioia




GR VALDIANO: Radesca, Colombo, Giordano, Calandriello (), De Luca ( 15’ st Esposito), Puoli (), Squillacioti, Pascuzzo (), Chiariello, Canonico ( 15’ st Polito), Salamone ( 36’ st Di Brizzi);



A disp.: Di Paola, Vita;



All.: Masullo




Arbitro: Burgi (Paolillo-Saporito)



Marcatori: 1’ pt Puoli (V), 45’ pt Di Cecca (B), 5’ st Sabato (B), 6’ st Di Cecca (B), 10’ st Chiariello (V), 28’ Salamone (V), 36’ st Schiraldi (B)



Ammoniti: Canonico (V), Ragone (B), Schiraldi (B)



NOTE




Recuperi: 2’ pt ; 2’ st



Calci d’angolo: 3-5



Spettatori: 60 circa




Cristian Camardo




domenica 8 maggio 2011

Meraviglioso Esedra Marconia vittorioso anche sulla capolista Avis.



L’Esedra delle meraviglie di Venezia continua a vincere, mostrando progressi sul piano del gioco e della tattica. Con diversi assenti su entrambi i fronti, i biancazzurri stendono 9-6 nientemeno che la capolista Avis, proseguendo la striscia positiva che dura da ben tre gare. Senza troppi clamori, ma con tanti novizi o semi-novizi in campo, gli esedrini compiono una grande impresa contro una formazione, a chiare lettere, superiore. Solita buona prestazione, conquistata soprattutto grazie alla dignitosa prova del collettivo, pieno di alternative e carattere. Gli ospiti sono piaciuti soprattutto nel primo tempo, quando oltre a cogliere tre volte il bersaglio, hanno tenuto il campo con personalità, rimanendo corti, ordinati e aggredendo gli uomini di Venezia già nella loro metà campo, proponendo nelle sortite offensive sempre quei due o tre uomini in appoggio a Corbino. Grandinetti e Liuzzi sono stati meticolosissimi nel lavoro interdittorio. Sul versante biancazzurro invece Scattino, restituito al suo ruolo di “Tardellino”, bravo a interdire e buttarsi immediatamente negli spazi aperti dalle punte, autografa un match così, dopo soli due minuti e, il gol lampo realizzato, gli consente di esprimersi al massimo del suo potenziale per il resto della gara. Ma la compagine ospite non ci sta a recitare il ruolo del figurante inerte e dapprima la bomba col sinistro di Corbino, poi il destro secco di Prezioso, ribaltano il gol del capitano marconese. Il gap tra le due è immensamente diverso, ma Grieco tira un altro montante al pugile ospite, vibrando un colpo da k.o. su assist di un grande Settembrino. Sorprende Pieruccio, con un temperamento da grandi match. Ci mette esperienza, agonismo, carisma e contribuisce a mettere, per quanto possibile, la museruola agli ospiti, rimettendoli un pò sulla difensiva. Un po’ appunto, perché Serio, trafigge Di Lena per il 3-2 che di fatto chiude la prima frazione. Girandola di cambi nei biancazzurri: Laviola, Fontana e Gallitelli nei pali. E proprio il portierino biancazzurro compie miracoli da far invidia a un Santo, neutralizzando due volte Serio, Prezioso e Corbino. Laviola sfiora il pari al 15’, confezionato un minuto più tardi da Settembrino, che scarta il delizioso cioccolatino offertogli da Masiello. Poi è Di Mario fa 5-3 su rigore e cede il posto a Masiello che insacca il prezioso assist di Settembrino, velato da Troiano. Serio e De Lorenzo accorciano, ma Laviola guizza e sigla il 7-5 di testa. Poi ancora Serio riaccorcia con un destro nell’angolino, ma il capolavoro lo fa Grieco, che sgroppa coast to coast e fa 8-6 di esterno destro. E poi, Carmine Settembrino. Lui, che pare una di quelle super connessioni a banda larga che funzionano sempre bene, che ti fanno navigare a tutta velocità, scappa via rapido a Prezioso e firma sul gong il 9-6 finale che sancisce la vittoria contro uno squadrone che non ha per niente snobbato la gara, mostrando serietà e meritando i doverosi e sinceri applausi del Circolo Tennis.






TABELLINO


ESEDRA MARCONIA: Di Lena, Scattino, Laviola, Settembrino, Masiello, Fontana, Gallitelli, Grieco, Di Mario, Esposito;


All.: Venezia



CENTRO SPORTIVO AVIS: Schirone, De Lorenzo, Liuzzi, Grandinetti, Prezioso F., Corbino, Martino, Fracasso, Serio;


All.: Fortunato



Arbitri: Losignore-Perrucci


Marcatori: Scattino (E) Corbino (A) Prezioso (A) Grieco (E) Serio (A) Scattino (E) Settembrino (E) Di Mario (E) Masiello (E) Serio (A) De Lorenzo (A) Laviola (E) Serio (A) Grieco (E) Settembrino (E)



NOTE



Recuperi: 1’ pt ; 2’ st


Calci d’angolo: 3-5


Spettatori: 90 circa



Cristian Camardo

sabato 7 maggio 2011

Utimo impegno casalingo per il Borussia Marconia.



La crisi porta progressi, diceva Eintstein e la Pleiade rossoblu il primo deve provare a farlo oggi al Comunale, contro la più quotata Gaetano Romanelli Valdiano. Sicuramente la sconfitta patita nella 32. esima giornata non è di certo bonaccia per una nave che da un bimestre a questa parte si è pericolosamente inabissata nelle scure acque dei mari tempestosi della bassa classifica. L’equipaggio del comandante Gioia, in settimana ha lavorato alacremente per liberare le zavorre, riemergere in fretta, e navigare quantomeno a quota periscopio. Le tre sberle rimediate a Viggiano potrebbero paradossalmente avere effetti benefici sui borussiani, ultimamente apparsi pimpanti e volitivi. Di Cecca scalpita e, dopo aver lavorato in gruppo tutta la settimana, si è allenato anche venerdì per stringere i denti contro il Valdiano. Il materano, a segno nel 3-1 di Viggiano, vuole esserci contro un brutto cliente, ostico, ma giocoforza da battere, per continuare a dire la propria nella rovente lotta salvezza. Un obiettivo che il Borussia non può mancare. Con Agneta squalificato, Di Cecca e Sabato dovrebbero essere titolari. A centrocampo Zuccarelli e Garrammone i centrali, con Buono e Cipriano sulle fasce. Con Giannini out per squalifica, Salerno guiderà la difesa con Caramia, Cocchiararo e probabilmente Miraglia. Tra i pali Rondinone. La vittoria e il consequenziale mantenimento della quartultima piazza, dovrebbero essere sufficienti a riequilibrare una stagione altrimenti disastrosa.


Cristian Camardo

giovedì 5 maggio 2011

Intervista al presidente della Rotunda Maris Pierluigi Pasquino



Raggiunto telefonicamente, il patron della Rotunda Maris Pierluigi Pasquino ha esternato alcune considerazioni in merito al prossimo impegno di campionato a Metaponto: “Stiamo facendo molto bene, anche se domenica sarà dura contro l’Italica. La forza dei bianconeri , però, non deve costituire un alibi, anzi deve trasferirci maggior forza perchè ognuno dia qualcosina in più. Battaglieremo contro una formazione molto quotata, e questo ci darà la possibilità di concentrarci esclusivamente sulla gara. Guardando il finale di stagione, ci aspettano due gare molto difficili, perché affronteremo squadre come Italica e Real Senise, che inseguono i loro ambiziosi obiettivi. Ci aspettano due battaglie, ma il nostro unico pensiero deve essere rivolto, esclusivamente, alla prossima sfida interna contro i metapontini. Dovremo cercare di fare il nostro gioco, ripetendo le ultime prestazioni che abbiamo offerto contro grandi squadre, quando non sbagliammo approccio e giocammo veramente bene. Dovremo ripetere una grande prestazione, restando concentrati per tutti e novanta i minuti. L’Italica ha nel reparto avanzato il suo punto di forza, ha una classifica che rispecchia il valore della squadra, ma noi dovremo giocarcela a testa alta, disputando un match senza commettere sbavature o errori che potrebbero costarci caro. In questo momento infuocato di stagione, non bisogna assolutamente demoralizzarsi, ma essere pronti per queste ultime due battaglie”.



Cristian Camardo