venerdì 20 maggio 2011

L'Italica Metaponto assente ingiustificata. Pasquino:"Dispiace non aver giocato, adesso pensiamo alla prossima stagione"

METAPONTO – Probabilmente sarebbe stata una gran bella partita, magari frizzante, una ghiotta chance per far giocare coloro che lo hanno fatto di meno nel corso della stagione, dando un chiaro e forte segnale che le sanzioni della giustizia sportiva, seppur perniciose, sono state accettate, e alla fine ci si è vocati alla dea sportività. Ma Italica Metaponto – Rotunda Maris non si è disputata per la clamorosa assenza dei padroni di casa. I bianconeri hanno rinunziato a giocare la terza gara consecutiva, perpetrando nei toni, tanto silenziosi quanto eclatanti, la protesta per le maxi squalifiche inflitte dalla giustizia sportiva dopo il match interno del primo Aprile contro l’Agromonte. Sarebbe stato bello per la compagine di Minervini, non rinunziare a giocare l’ultima gara in programma, dinanzi a un pubblico che sempre ha sostenuto la squadra e onorato i colori. Ma evidentemente, la convinzione della protesta l’ha fatta da signora e padrona. Sarebbe stato un buon motivo per dimenticare tutto, lasciarselo alle spalle, e giocare davanti ai propri sostenitori quella che poteva essere la gara della riproposizione, della maturità calcistica, dell’onore mai perduto, ma fortemente discusso dalle sentenze della giustizia sportiva dopo i fatti del primo Aprile. La Rotunda di Pasquino è arrivata puntuale a Metaponto, e dopo le pratiche legate al riconoscimento degli atleti, data l’imbarazzate situazione, il direttore di gara ha decretato l’impossibilità dello svolgimento della gara, per mancanza del team di casa. “Mi aspettavo di giocare-commenta il presidente della Rotunda Pasquino-perché credevo nel buon senso dei metapontini e nella loro voglia di chiudere bene la stagione in casa. Dispiace non aver giocato, visto che noi ci tenevamo moltissimo. Non posso certo dirmi contento per aver vinto a tavolino, ma il verdetto è questo e lo accettiamo così”. Un excursus sul campionato rossoblu: “Poteva andarci meglio, ma accettiamo tutto. Siamo stati un pò sconclusi, a volte penalizzati da giudizi arbitrali, e a volte sfortunati perchè qualche infortunio di troppo ha condizionato il nostro andamento in maniera netta, impedendoci di ambire a traguardi migliori. Ora dobbiamo pensare al nostro futuro. Nella settimana prossima dovrebbe svolgersi un vertice societario che permetterà di capire le aspettative di ascesa nel prossimo campionato. Indubbiamente proporrò la valorizzazione dei giovani, dei molti under che quest’anno hanno mostrato qualità e talento. Molto spesso questa, non viene considerata una politica vincente, ma sono fermamente convinto che per essere protagonisti bisogna crescere di pari passo ai giovani. Proporrò anche un modo gestionale non scriteriato, ma intelligente e parsimonioso. Cercheremo di far calcio a ottimi livelli, e per realizzare questo progetto, ci sarà bisogno dell’aiuto di tutti.”

Cristian Camardo

Nessun commento:

Posta un commento