giovedì 2 giugno 2011

Un annata brutta e sfortunata per il Borussia Marconia.




Brutta e sfortunata la stagione della Pleiade che, dopo il pareggio dei cugini gialloblu sul neutro di Arzano, vede sfumate le speranze di permanere in Eccellenza. Retrocessa dunque, bocciata senza appello da un campionato, a conti fatti, insostenibile per le finanze rossoblu. Prestazioni non stipendiate, consequenziale umore nero dello spogliatoio, cambi allenatore a gogò hanno pesato negativamente sul cammino di una compagine parsa in palla nel girone di andata, ma totalmente allo sbaraglio e svuotata di mordente dopo il giro di boa. Ciò nonostante, quando la nave stava piano piano affondando, quando Baldari mollava per divergenze con la società legate a fattori economici, quando il dirigente Larossa sedeva in panchina ben cinque gare, sacrificandosi come pseudo mister, capitan Agneta e ciurma, dopo una riunione fiume tenutasi nello spogliatoio, decisero che la maglia andava onorata sino all’ultimo e sino all’ultimo tennero vivo il campionato del Borussia. Sino alla disfatta di Muro, quel 5-1 che li ha inchiodati terzultimi, e sino al calcio di rigore del battipagliese Tranfa che al 46’ del match contro il Pisticci li ha condannati in Promozione. Stagione negativa sotto il profilo dei risultati certo, ma onore al merito di chi ha continuato a suonare il violino anche quando la nave, ormai divenuta imbarcazione di fortuna, naufragava imperterrita. Onore a chi a guardato oltre gli stipendi mai pervenuti, mostrando fascino nei confronti dei colori sociali e non verso il colore dei soldi.








Cristian Camardo

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