martedì 5 luglio 2011

A Marconia va in scena l'ItaShow. Tributo a Totò e Peppino De Filippo.



Si è svolta domenica 3 luglio, presso l’auditorium dell’ITAS “Giuseppe Cerabona” di Marconia, la spettacolare rassegna teatrale ItaShow. In memoria di due grandiosi tuttologi del teatro italiano, Totò e Peppino De Filippo, sono state inscenate “A livella”, “Miseria bella” e “Il ramoscello d’ulivo”. L’onore di aprire il sipario è spettato agli attori, Vincenzo Montemurro nel ruolo del Marchese e Giuseppe Simone nei panni del netturbino. Il duo ha deliziato il pubblico interpretando la meravigliosa poesia, “A livella”, che sottolinea come indipendentemente da ciò che si è stati in vita, con la morte si diventa tutti uguali, esplicitando il concetto, con una toccante citazione “A morte è na livella”.

A seguire, è stata inscenata“Miseria bella”, storia di due fratelli pseudo artisti, Eduardo e Vittorio, che in preda a fame, miseria e carestia si ritrovano a doversi sfamare di qualsiasi cosa. Fino a quando, scorgendo un pacco di cioccolatini, i due riescono a saziare l’appetito, ma solo in seguito, scoprono a loro spese, che si tratta di cioccolatini lassativi.


Formidabili sono state le prestazioni degli interpreti, Antonio Milione nei panni di “Edoardo”, Vincenzo Montemurro in “Vittorio”. Atre tanto imponenti le interpretazioni di Nunzia Lopatriello in“Giulia”, Tommaso Di Schifo in “Melasecca”e Alessandro Greco che ha interpretato “Pasquale”. Lo scettro di regista, poi è passato da Giuseppe Vitale, che ha ben diretto le prime due interpretazioni, al Prof.Romano che ha seguito “Il ramoscello d’ulivo”. Quest’ultima interpretazione ha visto sul palcoscenico i docenti dell’Itas, su tutti il Prof.Quinto, che nella parte di “Biagio”, ha sfoderato una spettacolosa performance, suscitando irriverenza tra gli spettatori. Da evidenziare le ottime prestazioni del Prof.Scazzarriello nella parte di “Giorgio”, Dino Delfino in “Giovanni” e la Prof.ssa.D’Onofrio che ha impersonato “Maria”. Fondamentali anche le interpretazioni di Giuseppe Vitale nella parte di “Pasquale”e Marzia Giannantonio in “Elena”.


Nel finale, il pubblico non ha disatteso i meritatissimi applausi, per il lavoro svolto dal meraviglioso staff di attori, che hanno ben figurato nell’interpretare i tre capolavori del teatro italiano, mostrando di avere ottime doti artistiche in un impegno di non indifferente difficoltà.


Dopo la chiusura del sipario, il meticoloso regista Prof. Romano, entusiasta ha commentato ”Siamo esterrefatti per il risultato ottenuto, in questa fantastica serata. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo e la cosa che ci rende più felici è la grande partecipazione del pubblico, che intendiamo ringraziare per il sostegno che da a noi ed a tutta la compagnia teatrale”.






Mario Quinto

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