martedì 3 gennaio 2012

Rapinatori all'opera. All'Ufficio Postale di Pisticci un colpo da 200 mila euro.


Nuovo anno, vecchi patemi. Il fenomeno della rapina a mano armata, che si era registrata a più riprese nel corso del 2011, in territorio di Pisticci, si è ripresentata inaugurando nel peggior modo possibile il nuovo anno. Il colpo in questione è stato effettuato ieri mattina nei pressi all’Ufficio Postale di via Cavour a Pisticci. A differenza delle precedenti occasioni, in cui i malviventi hanno fatto irruzione all’interno della struttura svaligiata, in questa il fatto si è consumato in strada. A farne le spese un Vigilante, che come al solito, essendo impossibilitato ad accingersi con il furgone Portavalori nei pressi dell’Ufficio Postale, parcheggia il furgone in Corso Margherita e percorre circa 30 metri per raggiungere la Posta di via Cavour. Questa volta, però, prima di giungere a destinazione per il Vigilante qualcosa va storto. Infatti, dopo aver intrapreso un vicolo, l’uomo è stato avvicinato con fare minaccioso da due individui, uno dei quali gli ha puntato la pistola e sequestrato quella di sorveglianza, mentre il secondo si è occupato si sottrarre la valigetta contenente il denaro. Dopo alcuni istanti i due si sono dileguati fuggendo verso la zona sud della città, dove molto probabilmente erano attesi in auto da un terzo complice. Copione molto simile alle precedenti rapine avvenute all’Ufficio Postale di Marconia alcuni mesi fa ed alla succursale della Banca Carime, sempre a Marconia, lo scorso 16 Dicembre. In questa occasione però il bottino è di gran lunga superiore, si aggirerebbe infatti intorno ai 200mila euro, la maggior parte di quali erano destinati alle mensilità pensionistiche di anziani, che quindi a causa del furto non hanno potuto ricevere il corrispettivo. Subito dopo l’increscioso avvenimento numerosi sono stati i posti di blocco disposti dalle forze armate che hanno setacciato il circondario, filtrando anzitutto tutti i mezzi di trasporto all’uscita di immissione sulla Pisticci – San Basilio, come anche sull’uscita della galleria San Rocco. Dai primi sospetti, si starebbe pensando che la banda provenisse dalla vicina Puglia, come confermato da alcuni cittadini che avendo vissuto inermi la scena, hanno avuto modo di ascoltare qualche breve dialogo tra i due malviventi . Al momento, resta alta l’allerta di Polizia e Carabinieri che hanno aperto le indagini alla ricerca dei malfattori.


Mario Quinto

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