sabato 28 aprile 2012

L'Atletico Marconia sbanca Colobraro. Doppietta di Mino Tedesco ed F.C. Matera raggiunto al terzo posto.


Luigi Florio, alla prima con la maglia dell'Atletico



Una zuccata furba, beffarda, decisiva e terribilmente importante. Arriva così il gol vittoria del Marconia nel 2-1 al Colobraro che vuol dire aggancio al Matera terzo in classifica. A colpir di testa, con la complicità di un Colombo ottimo fino a quel momento, è Mino Tedesco che mette un timbro d’autore alla corsa alla terza piazza. In precedenza, una sua rete su rigore al 10’ era stata pareggiata, sempre dagli undici metri, da Marta al 25’. nell'unico tiro in porta. La partita: chapeau signori, per un Atletico Marconia che parla Tedesco. Un penalty trasformato, una linguaccia al 90’, un’immagine che riassume tutto l’orgoglio rossoblu. Nella partita forse più importante di una stagione ormai compromessa in termini di promozione, ancora una volta è Mino Millepiedi a prendere per mano la squadra e trascinarla oltre l’ostacolo colobrarese. I rossoblu, bravi e fortunati a trovare il gol su rigore al 10’, si lasciano andare dopo il vantaggio, si appagano, concedono metri al team padrone di casa e al 25’ subiscono il pari. Abbruzzese scalcia Marta in area, Mianulli concede l’estrema punizione che proprio Marta trasforma senza problemi. Il rullo compressore rossoblu però ha iniziato a macinare chilometri ben presto, Camardella sfonda in area, calcia una bomba sulla traversa, Colombo sgroppa a destra e a manca, Tedesco sgomita, lotta su ogni pallone giocabile. Solo Muliero claudica un po’, e Mele lo sostituisce con Melfi a inizio ripresa. Secondo tempo con i padroni di casa all’arrembaggio. Ritmi inconcepibili, che costringono i marconesi a rintanarsi a difesa della propria area di rigore col risultato di una partita monotematica per una buona ventina di minuti. Florio in mediana attutisce e non poco le folate giallorosse, e da buon metronomo cerca spesso la soluzione lancio lungo per Camardella e Colombo. Proprio da una delle innumerevoli aperture del numero 4, capitan Colombo ne estrapola una palla giocabile e saltati due uomini come birilli, mette in mezzo un delizioso cioccolatino che però, Camardella non scarta. Ma il gol, quando lo cerchi con insistenza, se non lo fai, rischi di prenderlo. E il Colobraro prende coraggio e si riversa costantemente in area rossoblu negli ultimi quindici minuti. Però non fa i conti con Superman Calandriello, portierino classe ‘90 che para in tutti i modi possibili, anche di faccia, prima su Fiorenza e Valinoti, si ripete su Cafaro e ancora su Virgallito. E quando non può ci pensa monsieur Rocco Abbruzzese a immolarsi per togliere le castagne dal fuoco. Colobraro che va all in ma è il Marconia a sbancare il jackpot. Calandriello rinvia lunghissimo, illumina Tedesco in un’apertura di 60 e più metri e lui, il Millepiedi, si pone quale arma in più nel finale bollente di partita. La sua zuccata marca la differenza in quel di Colobraro e se terzo posto sarà, da stasera più che mai, il suo autografo sarà inciso a caratteri dorati nella lunga cavalcata.

Mino Tedesco autore della doppietta







COLOBRARO: Cosma, Manqar, Bruno, Violante, Fiorenza, Cafaro A., Ciancia, Virgallito, Marta, Valinoti, Cafaro G.;
A disp.: Violante P., Violante A., Buccolo;
All.: Bruno


ATLETICO MARCONIA: Calandriello, Franchini, Abbruzzese, Florio, Masiello, Quinto M., Camardella, Colombo, Muliero, Tedesco, D’Amore;
A disp.: Mele, Melfi, Quinto E.;
All.: Mele
Arbitro: Rocco Mianulli
Marcatori: 10’ pt Tedesco (AM), 25’ Marta (C), 90’ Tedesco (AM)
Ammoniti: Masiello (AM)

NOTE
Calci d’angolo:5-7
Recuperi: 1’ pt; 1’ st
Spettatori: 25 circa

Cristian Camardo


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