domenica 22 luglio 2012

Antonio Finamore nuovo coach e Gino Carrera nuovo DS. L'Aurora Marconia si rifà il look.


Sarà il referenziatissimo Antonio Finamore il coach, che nel prossimo campionato di Eccellenza lucana, guiderà l'Aurora Marconia del neo Presidente Silvano Capece. L'ufficialità conclamata dal sodalizio jonico non più ventiquattr'ore fa, ha avuto doppia valenza, perché in maniera del tutto parallela è giunto alla corte degli aquilotti l'esperto DS Gino Carrera con trascorsi a Matera, Pisticci e Real Metapontino. I due nuovi volti fungeranno da timonieri già a partire da questo periodo molto prossimo all'inizio delle danze e si faranno carico dell'arduo compito di creare una rosa in linea con le possibilità economiche della società marconese. Dunque, a Finamore sono state affidate le redini dell'Aurora Marconia, che il collega Pino Viola lo scorso anno portò, dopo una splendida cavalcata, dalla cadetteria all'Eccellenza. Il neo mister, anche lui come il DS Gino Carrera, ex Real Metapontino, porterà indubitabilmente una ventata di esperienza abbinata ad una forte sapienza calcistica, sopratutto per le capacità che il mister di Policoro ha sempre dimostrato verso i giovani calciatori. Una peculiarità questa che potrà giocare a favore delle casse dell'Aurora, che come ha più volte affermato il Presidente Capece, non sono rigogliose. Notizia che è più volte giunta a braccetto con un'altra, che la compagine societaria marconese non intende affatto plasmare, ovvero di puntare ad una tranquilla salvezza. Tutto ciò è stato già spiegato al duo Finamore-Carrera, che si è subito mostrato disposto a sposare in pieno la causa con tutti i pro e i contro. Estrema soddisfazione, al termine della riunione in cui è stato definito il doppio ingaggio è stata esternata dal Premier dei marconesi Capece, il quale ha anche annunciato che di prossima decisione sarà la data del raduno. Dunque, l’Aurora Marconia si proietta verso la prossima stagione in modo deciso, mettendo a segno due colpi di non indifferente importanza.

su La Nuova del su del 22/07/2012
Mario Quinto

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