martedì 28 agosto 2012

Vasto incendio a Pisticci. Quasi 1000 ettari di pineta e macchia arroventati.


Un incendio ad alto livello di pericolosità è divampato domenica scorsa in territorio di Pisticci. Pare molto probabile che i primi roghi abbiano avuto origine al confine dei territori di Pomarico e Pisticci nel pomeriggio, e che dopo aver sfiorato la SS 407 Basentana, abbiano scalato la calanchiva collina pisticcese. L’intervento delle forze preposte è stato abbastanza repentino ma nonostante ciò, il veloce spostamento di massa d'aria hanno permesso l’espansione del rogo. Le forti raffiche di vento registrate, da più di 60 Km/h (dati forniti dalla stazione meteorologica di Alberto Raimondo a Marconia) proveniente da nord ovest hanno dato ossigeno alle fiamme, che in pochi minuti hanno raggiunto la zona della galleria San Rocco.
La situazione dei costoni sul versante del Cavone alle ore 19:30 di lunedì 27

La situazione dei costoni prossimi a zona S.Leonardo alle ore 19:50 di lunedì 27
Protezione Civile in azione 
Prime fasi dell'incendio divampato domenica 26
A partire dalle ore 19, è stata disposta la chiusura al traffico della citata galleria, anche a causa dell’estensione esponenziale del rogo che ha reso altresì difficoltose le operazioni di spegnimento. A questo si è aggiunta l’impossibilità da parte dei canadair S64 di operare, dato l’approssimarsi del tramonto. Dunque, il personale dei Vigili del fuoco, della Forestale, della Protezione civile regionale e del Nucleo Volontari del Metapontino dall’imbrunire, hanno dovuto affrontare le fiamme solo da terra. Fortunatamente le condizioni meteorologiche intorno alla mezzanotte sono migliorate, le raffiche di vento si sono indebolite ed è stato più agevole anche se arduo il compito delle forze preposte. Intorno alle 2 Pisticci ha potuto sospirare di sollievo, quando le fiamme che nel frattempo avevano raggiunto località San Leonardo passando per la Chiesa della Madonna del Casale, sono state quasi completamente domate. Logicamente nel prosieguo della nottata e durante la giornata di ieri la vasta zona interessata dall’incendio è stata sottoposta a costante monitoraggio da parte del corpo forestale. Con l'avanzare del giorno, anche ieri i canadair dall'alto e Vigili del Fuoco con la Protezione Civile da terra hanno continuato a lottare per evitare che le fiamme acquisissero nuova forza. Ciò nonostante, la zona Varre in particolare, ha continuato a bruciare e a preoccupare i cittadini di Pisticci, che rimangono allarmati dalla criticità della situazione.
La vastità delle pinete e delle aree di macchia mediterranea imperversate dall’incendio rendono impossibile fare una stima degli ettari interessati. Da una prima considerazione si pensa a circa 800 ettari totali, dei quali almeno la metà di pineta andati in fumo, insieme alla fatica ed al sudore di chi trent’anni fa fu protagonista dell'imboschimento della collina pisticcese.






su La Nuova del sud del 28/08/2012
Mario Quinto

Nessun commento:

Posta un commento