domenica 30 settembre 2012

Pisticci sbotta. Tanti cittadini accorati al Sindaco Di Trani hanno urlato "Mò Basta"






Un urlo risonante si eleva da Pisticci, è l’urlo di tutto il metapontino. Un territorio ormai stanco delle forbici aguzze del Governo e del tacito eseguo della Regione Basilicata, ieri trascinato dal Sindaco di Pisticci Vito Di Trani, ha deciso di ergere lo sfogo in un unico accorato “Mo’ basta”. È proprio questo lo slogan della manifestazione svoltasi ieri mattina, nella centralissima Pisticci, che ha visto in prima linea la partecipazione di tutta la giunta comunale, fattasi promotrice con tutti i componenti del Forum Democratico e del Comitato in difesa dell'ospedale di Tinchi di questa giornata di protesta. Il Videsindaco Dott. Albano, il Pres. del Consiglio Avv. Fuina e gli Assessori Avv. Francesco D’Onofrio, Dott. Domenico Grieco, Francesco Laviola e il Dott. Michele Taranto si sono stretti attorno al primo cittadino di Pisticci, con al seguito migliaia di manifestanti. Come da programma anche se con qualche minuto di ritardo intorno alle 10, dal piazzale Q8, ha avuto il via il corteo al quale hanno partecipato numerose associazioni del territorio, tutti i ragazzi degli istituti superiori e molti cittadini pervenuti anche dai paesi limitrofi come Bernalda, Scanzano e Montalbano. La lunga coda umana, che ha attraversato tutte le vie principali della cittadina, ha sostato davanti a Palazzo Giannantonio sede del Comune di Pisticci e dinanzi alla sede distaccata del Tribunale di Matera, prima di giungere in Piazza Umberto I. Nella centralissima piazza, sul palchetto allestito per l'occasione, le istituzioni locali e rappresentanti di alcune associazioni hanno avuto la possibilità di esprimere da diverse angolazioni i propri pensieri sulla questione ospedale, piuttosto che su quella della Valbasento o del Tribunale. Pensieri e motivazioni forse non propriamente identiche, dissimili in qualche punto, ma convergenti verso un solo obiettivo, la salvaguardia del diritto alla salute ed alla giustizia. “La salute è la giustizia non sono ne di destra ne di sinistra – cosi esordisce il Prof. Tamburrano, che in rappresentanza del Comitato in difesa dell'Ospedale di Tinchi ha inteso porre l'attenzione sulle mancanze che il governo regionale compie nei confronti del territorio metapontino, focalizzando il breve intervento sul pietoso stato in cui versa il nosocomio pisticcese. Al termine dell'intervento il rappresentante del Comitato ha dichiarato di essere estasiato dal fatto che l'iniziativa sia partita dal Sindaco di Pisticci, ha ringraziato il Sindaco di Craco per la presenza, ma ha manifestato estrema delusione per l'assenza dei sindaci dei paesi limitrofi, come anche l'assenza delle istituzioni regionali sempre latenti in queste occasioni. La parola poi è passata al Consigliere Regionale Nicola Benedetto, che ha esternato di non sentirsi più solo, nelle battaglie che in Regione sostiene a favore del territorio, “al mio fianco c'è il Sindaco Di Trani” - ha proclamato a fine intervento. “Siamo qui per protestare, ma siamo qui anche per proporre” - ha esordito l'Onorevole Cataldo, che ha inteso riconoscere la validità dell'iniziativa del Sindaco di Pisticci. Le attenzioni tutte dedite alle problematiche motivo della manifestazione, ma anche ed inevitabilmente all'impulso per il quale circa 2000 persone sono state spinte a Pisticci. Vien da pensare che un semplice comunicato del Sindaco Di Trani, sia stato come una manna dal cielo a smuovere e spolverare le coscienze dei cittadini di Pisticci.

 su La Nuova del Sud del 30/09/2012
Mario Quinto

sabato 29 settembre 2012

Giornata dell'adozione a Marconia "Un randagio è un amico per sempre . . adottalo".



Riproposta a Marconia la giornata dell’adozione dal titolo “un randagio è un amico per sempre . . . adottalo”. Avrà luogo, come solito, in Piazza Bologna la funzionale manifestazione in favore dell’adozione di amici a quattro zampe. A partire dalle ore 9 di Domenica 30 Settembre, sarà possibile ammirare molti dei cuccioli sia di razza pura che creoli, tra quelli custoditi nella sede del canile comunale. La manifestazione promossa e patrocinata dal Comune di Pisticci nella persona dell’Assessore Dottor. Grieco, è organizzata in stretta compartecipazione con la società Elle e Elle gestore del canile comunale sito in contrada Lavandaio e l’Associazione I Lu-Cani. Nell’ottica di rendere piacevole ed interessante questa rassegna, quest’ultima associazione si è impegnata nell’orchestrare una mostra canina amatoriale. La partecipazione è aperta a tutti. Chiunque potrà iscriversi, classificando il proprio cane nelle diverse categorie di gara. Ci saranno la categoria taglia piccola, media, grande, meticcia, cuccioli e cucciolini, dalle quali infine saranno selezionati i 3 più belli, che saliranno sul podio. La giornata ha anche l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza, al fine di evitare ogni tipo di abbandono o maltrattamento di questi animali. Inoltre presso lo stand allestito da Elle e Elle, il Dottor. Corrado ed altri specialisti saranno disponibili per ogni delucidazione. Durante questa manifestazione sarà possibile adottare uno dei cuccioli, che saranno esposti, o inoltre chippare ed iscrivere all’anagrafe canina regionale, il cucciolo in proprio possesso. Oltre ai sempre più teneri faccini dei cuccioli in cerca di adozione, novità originali ed interessanti arricchiranno questa nuova giornata dell’adozione.

su La Nuova del sud del 29/09/2012
Mario Quinto

giovedì 27 settembre 2012

Manifestazione del 29 Settembre a Pisticci centro. Coordinamento "Mo Basta"


Da qualche tempo l’intero territorio del metapontino vive una situazione di emergenza a causa di scelte che hanno penalizzato questa zona geografica. Questo lembo della Basilicata, un tempo denominato la California del Sud, per la fiorente agricoltura e le molteplici attività industriali, risulta oggi una landa dimenticata, continuo bersaglio di spoliazione di presidi istituzionali e mortificata dall’assenza di una pianificazione organica. Territorio, il nostro, bersagliato, nella quasi totale indifferenza della classe dirigente lucana, da una serie di scelte del governo centrale il cui unico criterio è il taglio indiscriminato della spesa pubblica senza un esame dei territori e della loro conformazione. È evidente infatti che se il criterio sul quale si fondano i tagli è il dato anagrafico, la nostra regione sarà sempre soccombente.
Nel tentativo, quindi, di dare un segnale forte alla politica e ai suoi massimi livelli istituzionali, crediamo sia necessaria una giornata di mobilitazione popolare. L’obiettivo è duplice: da una parte vi è l’esigenza di focalizzare l’attenzione sulle questioni aperte, dall’altra, è necessario l’avvio di un percorso che faccia emergere ogni criticità del territorio per studiarne le migliori soluzioni utili al rilancio occupazionale attraverso l’agricoltura, il turismo, la salvaguardia dell’ambiente, ecc. un percorso, in sostanza, che porti all’elaborazione di una piattaforma di proposte con lo scopo di sottoporle, all’attenzione delle istituzioni. Penso ad una rete costruita con le esperienze dei vari movimenti che si sono sviluppati in questa parte della Basilicata.
Molteplici sono le criticità cui ho accennato. Mi piace, perciò, cominciare da quella che è diventata una vera e propria vertenza territoriale, tenuta viva dalle associazioni, dai movimenti, dai comitati e singoli cittadini: l’ospedale di Tinchi. Una vicenda questa fatta di rimandi continui, un vero stillicidio. Adesso è giunto il momento di gridare tutti insieme: “mò basta”.
Dopo anni di attesa, nella speranza di avere una risposta chiara, dopo molteplici incontri con rappresentanti istituzionali ed innumerevoli dichiarazioni di intenti, con amarezza siamo costretti a registrare un’azione di smantellamento dell’Ospedale di Pisticci. Il tutto contraddice palesemente le garanzie offerte pubblicamente sia dall’Assessore Regionale alla Sanità e sia da diverse altre autorità. Il popolo del metapontino adesso chiede un piano preciso e impegno sui tempi di realizzazione per riempire di contenuti quella che è diventata l’unica struttura ospedaliera della regione senza posti letto. Si sappia che l’intera popolazione non retrocederà di un millimetro rispetto agli accordi più volte assunti.
È evidente che la mancanza di chiarezza aumenta lo smarrimento dei cittadini di un territorio già penalizzato da scelte del Governo Centrale, come per esempio il taglio indiscriminato delle Sezioni Distaccate dei Tribunali. Qui si assiste ad un vero paradosso. L’Amministrazione Comunale, al fine di realizzare le migliori condizioni di fruibilità del presidio di giustizia, impegna cospicue risorse per ristrutturare una nuova sede del Tribunale e per realizzare un parcheggio multipiano. Dopo tutto questo ed in nome di un presunto risparmio, si decide di vanificare ogni sforzo della comunità e, in un attimo, si sprecano le risorse pubbliche utilizzate, contraddicendo al tempo stesso la motivazione posta alla base della chiusura del Tribunale: il risparmio. A nulla serve, rimarcare che il Tribunale di Pisticci è tra i più produttivi e con gli indici di spesa meno elevati.
Altro tema sensibile, per il nostro territorio, è costituito dall’insediamento industriale della Valbasento, divenuto oggi un’area fortemente inquinata tanto da essere classificato Sito di Interesse Nazionale per quanto riguarda la bonifica. Il nostro impegno,quindi, deve essere indirizzato al risanamento ambientale, al continuo monitoraggio delle emissioni inquinanti, allo studio del possibile rilancio dell’attività industriale in un’area infrastrutturata.
Per queste ragioni raccolgo e interpreto il sentire diffuso della gente e al fine di riaffermare i diritti di un vasto territorio, per difenderne la dignità, chiamo tutti i cittadini del Metapontino, le Scuole, le Associazioni, le Organizzazioni Sindacali e Professionali, le forze politiche ad una grande manifestazione fissata per il prossimo 29 settembre a Pisticci centro.
Vi aspetto numerosi affinché da Pisticci, si levi il coro dell’intero popolo del metapontino per gridare: “mò basta”.

Il SIndaco di Pisticci

lunedì 24 settembre 2012

Sospensione dell'erogazione idrica, martedì 25 Settembre a Pisticci.

Al fine di collegare le nuove condotte idriche alla rete in esercizio, Acquedotto Lucano intende avvisare i cittadini di Pisticci Centro, che l'erogazione idrica sarà necessariamente sospesa, martedì 25 Settembre, salvo imprevisti, dalle 8 alle 18.

Il Rionero rapina il comunale di Marconia. Aurora battuto di misura, ma il pari ci stava tutto.

Foto archivio

Mister Franco Danza
Termina con un deludente 0 a 1, la gara tra Aurora Marconia e Vultur Rionero, valevole per la terza giornata del campionato di Eccellenza Lucana. I padroni di casa, mostratisi impacciati, hanno dovuto assaporare la sconfitta, che comunque è stata una punizione molto severa. Si, perché i giovani di mister Danza, hanno giocato bene, pagando nello specifico un errore evitabilissimo. La rete della vittoria rionerese è nata, infatti, da un inutile fallo fuori area. Dal calcio piazzato che ne è scaturito, Corbo ha realizzato il goal punendo i marconesi. Nei primi scampoli di gara, è l’Aurora a dominare il rettangolo di gioco, ostentando un ottima capacità di circolazione palla, e creando alcune opportunità per andare in rete. Gli attaccanti, però, si dimostrano imprecisi e sfortunati, nel momento di mettere la palla nel sacco. Al 22’ Douglas lascia partire un bolide dalla distanza, che però si perde di poco a lato. I bianconeri, ben riparati nella propria metà campo, lasciano giocare i padroni di casa fino alla trequarti, intervenendo spesso efficacemente con la ben orchestrata retroguardia. Al termine dei primi 45 minuti, Lattanzi scende dal cielo e compie un prodigioso miracolo, sul bel destro di Eterno. Si chiude dunque, a reti bianche la prima parte di gara. La ripresa, ha un copione ben diverso. Ceruzzi pungola i suoi, che si lanciano in avanti. Eterno desidera il goal. Al 16’ st dopo aver saltato un difensore prova a piazzarla da posizione defilata, ma la sfera svernicia il palo alla destra di Lattanzi. Pochi minuti dopo, contropiede Aurora. Motti innesca il contrattacco e Sportelli lo conclude, vedendo la pronta opposizione di Castelgrande. Al 32’ l’episodio, che cambia le sorti del match. Inutile e dubbio fallo fuori area, commesso su Eterno. Corbo si occupa della battuta, trasformando un innocuo calcio piazzato in 3 punti. Batosta più che severa, quella incassata dai giovanotti di mister Franco Danza, che dopo la bellissima vittoria di Muro Lucano, assaporano la seconda sconfitta consecutiva tra le mura amiche. Indubbiamente, la gara si era immessa sul binario del pari. Ma è noto cosa dice, la dura legge del goal.

Tabellino
Aurora Marconia: Lattanzi, Natuzzi, Tucci, Centrone, Cati, Sportelli, Motti, Ricchiuti (dal 29’ st Iannuzziello), Verri, Moscara ( dal 39’ st Donadio), Douglas (dal 15’ st Galileo);
A disp.: Parisi, De Mare;
All.: Danza;

Vultur Rionero: Castelgrande, Vena, Larotonda, Sabatiello, Corbo, Maiorino (dal 31’ st Imparato), Barbaro, Sarnataro G., Valenza (dal 43’ st Romano), Sacco (dal 38’ st Virgillo), Eterno;
A disp.: Zucale, Sarnataro R., Falagufra, Gioia;
All.: Ceruzzi;


Marcatori: Corbo al 36’ st;
Arbitro: Berardone (Manolio-Picerno)
Ammoniti: Maiorino(VR), Natuzzi (AM)

Note
Recuperi: 2’ pt, 4’ st;
Spettatori: 120 circa;

su La Nuova del sud del 24/09/2012
Mario Quinto

domenica 23 settembre 2012

Pisticci chiama il Metapontino. Per la manifestazione del 29 Settembre in difesa dell'ospedale di Tinchi ci si appella a tutto il comprensorio.


Al comunicato fiume, pubblicato del Sindaco di Pisticci in merito alla generale disgregazione dei reparti dell'ospedale di Tinchi, è seguita una grande mobilitazione che sta coinvolgendo a macchia d’olio l’intera comunità pisticcese. Le dure esternazioni, espletate dal primo cittadino, erano riferite al costante smembramento del nosocomio pisticcese, ma più in generale alla deturpazione dal territorio di Pisticci, di servizi importanti come quelli forniti dal Tribunale. Sogni, ormai solo nei sogni si potrà ammirare una cittadina che meriti di essere definita tale. Certo è, che quando si viene privati in pochissimo tempo di due fondamentali diritti, come quello alla salute e quello alla giustizia, è un colpo al cuore e uno all’anima. Sembra di essere ormai senza speranze, come aver perso i genitori.
Ma quando è il Sindaco in persona a trascinare la sua cittadinanza alla rivolta, a incitare per il rispetto di diritti fondamentali, la forza e la voglia di rivendicare vien da se.
Ragion per cui, sabato 29 Settembre, a Pisticci Centro si svolgerà “Mo' Basta”, una enorme manifestazione contro la costante e continuativa spoliazione dei reparti dell'ospedale di Tinchi. Alla grande manifestazione indetta, come anticipato, dal primo cittadino di Pisticci e dal Comitato in difesa dell'ospedale di Tinchi, hanno già aderito decine di associazioni del territorio, tra le quali l'Emanuele 11e72, da molto attiva sul territorio e sempre attenta a problematiche legate alla salute. A Pisticci, dunque, sono invitati tutti i cittadini del comprensorio metapontino per aggregarsi e dare esempio di compattezza. Le note richieste motivanti sono la revoca della Delibera ASM 792 del 2 Agosto, che sopprime il Laboratorio Analisi di Tinchi, e la realizzazione del Piano per Tinchi, per il quale in tempi non sospetti si era impegnata la Regione e la stessa ASM. Del resto una causa, che coinvolge paesi cosi vicini e cosi possibilmente concorrenti, è indubbiamente una causa importante. Anche il gruppo Pdl di Pisticci e Marconia, molto vicino alla problematica, nella persona del coordinatore cittadino Michele Forte, si è fatto promotore di questa importante manifestazione. “Il Pdl di Pisticci e Marconia – afferma il coordinatore pidiellino Forte - “invita tutte le forze politiche, le associazioni e i cittadini a trovare la massima unità su tutto quanto verrà fatto in difesa del nostro territorio. E' necessario trovare unione sulle cose concrete tralasciando le divisioni ideologiche”. Da parte dei cittadini e delle istituzioni locali, dunque, non c'è nessun segno di rassegnazione né di resa. La salute dei cittadini non si baratta.



su la Nuova del Sud del 22/09/2012
Mario Quinto

domenica 16 settembre 2012

ATTENTATO ALLO SPORT. Il Comune di Pisticci trucida le Associazioni, affidando le strutture ad una cooperativa. Tiro mancino della classe politica allo sport e ai suoi proseliti. A PISTICCI MUORE LO SPORT ?


 L’Amministrazione privatizza il diritto allo sport, a serio rischio il futuro delle associazioni volontaristiche

MARCONIA – E’ ormai cosa nota che l’amministrazione Di Trani abbia inteso adottare una politica di pseudo risparmio nell’economia della gestione degli impianti sportivi presenti sul territorio. Risparmio fittizio perché, stando ai calcoli della macchina amministrativa pisticcese, per gestire il campo sportivo di Marconia e il “Michetti” di Pisticci, il gettito pecuniario fuoriuscente dalle tasche del Comune ammonterebbe a circa 80.000. Da qui l’esigenza di privatizzare le strutture creando un bando ad hoc, con una sola cooperativa partecipante, Gaia, che vince regolarmente un appalto promettendo la gestione dei due campi, dei palazzetti dello sport di Pisticci e Marconia e delle Ville Comunali per l’esigua cifra di 19.900 euro. Quello che vien da chiedersi è se con 80.000 euro a stento si riescono a coprire le spese per la manutenzione dei due campi, come si potrà mai curare oltre che i due terreni di gioco, le due ville e i palazzetti dello sport con 19.900 euro? Potrebbe significare che il Comune ha trovato il pollo perché con una cifra del genere le impiantistiche non possono essere curate a sufficienza? Perché chi vuole la fruizione di queste strutture deve pagare? A questo punto dovrebbe pagare anche chi fa una passeggiata in villa fruendo della luce proiettata dai lampioni, visto che è stata data in gestione anch’essa? Che logica privatizzare tali strutture ammazzando con un colpo in mezzo agli occhi le varie sportive, che oggi è l’unica e vera realtà che permette sfogo ai giovani? Lo sport è una risorsa nel Comune di Pisticci, conta ben tre squadre di calcio, l’Aurora e l’Atletico Marconia e il Ghetto Ultrà 1982 Pisticci, pullula di scuole calcio, gode di un team di pallavolo. Tutte educano ai sani valori dello sport e permettono di verificare e apprezzare il volontariato che costantemente queste A.S.D. svolgono. Queste associazioni sportive territoriali dunque, intendono con assidua fermezza consolidare il proprio ruolo aggregante i giovani, ruolo fondamentale per una generazione che insegue con impeto e fervore i propri sogni e che purtroppo vive col groppo in gola una situazione quantomai fantomatica, ai limiti del paradossale. Basti pensare all’eclatanza del fatto che i sodalizi volontaristici marconesi vocati alla promozione dello sport, abbiano ricevuto caloroso e solidale invito, da parte di plurimi comuni limitrofi venuti a conoscenza della pietosa situazione, a fruire le impiantistiche sportive loro in dotazione per gli allenamenti e la consequenziale disputa delle gare di campionato. Ciò dovrebbe indurre a riflessioni fortemente autocritiche gli amministratori pisticcesi. L’inconsistenza di questa sciatta operazione volta a privatizzare gli impianti sportivi del pisticcese, denota la mediocrità di tale scelta in quanto è paradossale che squadre di calcio e pallavolo debbano recarsi nei comuni vicini per espletare il volontariato sportivo gratuitamente. Stando così le cose, i dirigenti delle squadre di calcio operanti nel comprensorio pisticcese si vedrebbero costrette a minacciare il ritiro dai rispettivi campionati di appartenenza. Su tutte, l’Aurora Marconia, che già ha iniziato il suo percorso, investendo moltissimo denaro e che non potrebbe sostenere in aggiunta gli onerosi costi per fruire di un servizio che dalla notte dei tempi è gratuito. Sarebbe una vergogna per chi, dai palchi e non, in pre e post campagna elettorale, osannava lo sport e il suo incremento. Lo è già essere arrivati a questo, a privatizzare il campo sportivo, forse unica e vera risorsa per moltissimi giovani che hanno deciso di vivere a Marconia, di lavorarci, d’inseguire qui i loro sogni per costruire qui il loro futuro Tutto potranno fare i pisticcesi, tranne che giocare a calcio. Pisticci è un piccolo comune, ricco di storia che implementa la cultura di una tradizione millenaria. Da oggi, grazie all’oculata gestione delle risorse da parte degli amministratori, il tanto vantato, blasonato, osannato Comune jonico godrà di un indiscusso primato: aver ucciso lo sport con la privatizzazione. 

lunedì 10 settembre 2012

Aurora Marconia bacchettato dall'Angelo Cristofaro. Il team di Danza soccombe alla prima di campionato, ma ci sono ottimi segnali.




L’Angelo Cristofaro Oppido espugna il Comunale di Marconia inaugurando con una vittoria il ritorno in Eccellenza. Il primo atto della regular season lucana va male all’ Aurora Marconia, costretto a soccombere di fronte all’ esperienza ed alla veemenza degli oppidesi. La disputa comunque è stata piacevole sotto tutti i punti di vista. I biancoverdi dal brillante reparto offensivo durante tutti i 90’ hanno regalato attimi di entusiasmo al pubblico, instaurando un duello combattuto con l’arcigna retroguardia marconese. Soprattutto nella prima frazione di gara però, quella più calpestata è stata la metà campo dell’Oppido che ha sofferto molto le percussioni di Verri e Galileo, i quali hanno peccato di imprecisione in molte occasioni. Ad esempio al 20’ quando sul traversone di Sportelli, l’esterno Verri calcia di poco a lato. Seppur ricca di occasioni, la prima frazione si chiude con il parziale sullo 0 a 0. Nella ripresa gli uomini di Manniello, evidentemente più carichi e spronati hanno cominciato ad avanzare il baricentro. Al 6’ della ripresa primo tiro nello specchio e goal. Sono gli ospiti a sbloccare il risultato grazie ad un missile dai 16 metri di Giampiero Leone, che sfiora il palo alla destra di Lattanzi e si adagia in rete. L’Aurora scosso dall’inaspettato vantaggio ospite, per giunta propiziato da un disimpegno errato, fatica a riprendere coraggio. Pochi minuti dopo il vantaggio oppidese il terzino sinistro Douglas prova a stimolare i suoi, con una conclusione da fuori che impegna Robertone costretto a rifugiarsi in corner. Le riflessioni di mister Danza lo inducono ad una oculata scelta. Fuori la punta De Mare per il terzino Tucci e Douglas prima punta. Invenzione più che azzeccata, se non fosse per il fatto che nonostante le numerose occasioni, il brasiliano si rivela molto sfortunato sotto porta. Al 20’ contropiede Oppido. Petilli al limite dell’area finta il passaggio per Messina e calcia in porta trovando il raddoppio che gela il comunale. Douglas diviene, con il trascorrere dei minuti, il punto di riferimento offensivo. Il number 3 della formazione di casa, si da un gran da fare su tutto il fronte offensivo. Al 22’ dopo aver bruciato sullo scatto Antonello Leone si trova a tu per tu con Robertone, che riesce però in qualche modo ad ipnotizzarlo salvando l’occasione del possibile 1 a 2. Nel finale Lattanzi in uscita poco fuori l’area piccola, prende palla ma tocca leggermente Petilli che si lascia cadere procurandosi il calcio di rigore. Dagli 11 metri però Volturno fallisce l’occasione del 0 a 3 calciando a lato. Durante i quattro minuti di recupero concessi, non si regista nessun occasione di particolare rilevanza. Dunque, dopo le prime due buone uscite per squadra di Danza è tempo di riflessioni, anche se i progressi fatti dai ragazzi sono indiscutibili . Indubbiamente la squadra di casa ha dimostrato grande temperamento, al confronto di una delle candidate alla vittoria del titolo.

Tabellino
Aurora Marconia: Lattanzi, Natuzzi, Douglas, Castrignanò(dal 34’ st Ricchiuti), Centrone, Cati, Verri, Sportelli, De Mare(dal 10’ st Tucci), Motti, Galileo (dal 22’ st Fumarola);
A disp.: Parisi, Moro, Adorisio, Belmonte;
All.: Danza;

Angelo Cristofaro: Robertone, Giganti, Nardiello, A. Leone, Possidente, Volturno, G. Leone, Vaccaro, Campisano, Petilli, Messina(dal 29' st Basilio );
A disp.: Barberino, F. Manniello,
All.: D. Manniello;

Arbitro: Contini (Capolupo-Picerno);
Marcatori: G. Leone 6’ st; Petilli 20’ st;
Ammoniti:Lattanzi, Sportelli, Vaccaro;

Note
Al. 38’ Volturno calcia penalty a lato
Recuperi: 2’ pt, 4’ st;
Spettatori: 200 circa;
su La Nuova del sud del 10/09/2012
Mario Quinto

giovedì 6 settembre 2012

"Tennis in piazza" innovativa trovata del Comitato Feste Madonna delle Grazie.


I finalisti del 1° Torneo CalcioTennis
D'Onofrio e Fumarola secondi al 1° Torneo CalcioTennis


Nel programma delle festività in onore della Madonna delle Grazie, appuntamenti di notevole originalità sono stati inseriti in programma. Dopo il torneo di calcio tennis tenutosi nella centralissima Piazza Elettra durante le serate del 3 e il 4 Settembre, oggi si svolgerà "tennis in piazza". Bella e molto coinvolgente è stata la due giorni di calcio tennis organizzato da Bruno Agneta, che ha visto la partecipazione di 20 squadre da due componenti ciascuna. Il torneo è stato articolato in fasi eliminatorie che si sono svolte il 3 settembre e le fasi finali svolte il giorno successivo, nel quale il vincitore assoluto è stato il divertimento. Il campo è stato allestito delimitando una superficie della Piazza e diviso tramite la classica rete da tennis. La finalissima svoltasi a serata inoltrata è stata disputata dalla coppia Agneta-Bongiorno che ha avuto la meglio sul duo D'Onofrio-Fumarola. E' stata una finale equilibrata in cui ha avuto la meglio la squadra più esperta, che ha onorato la prima edizione di un torneo rivelatosi un bel successo. Per il pomeriggio di oggi è invece previsto, il "tennis in piazza" che si svolgerà grazie alla collaborazione tra il Circolo Tennis Pisticci ed il Comitato Feste di Marconia. A partire dalle 18:00 il maestro nazionale Giulio Spadafora intratterrà tutti i ragazzini che vorranno provare a sfidarsi, utilizzando le racchette messe a disposizione dal Circolo. L'allestimento del campo sarà curato dalla Bodiomni Service di Potenza, neonata società tennistica potentina con la quale il Circolo pisticcese tiene collaborazioni di ordine tecnico ed organizzativo. Alla manifestazione saranno presenti campioni regionali come il vicecampione Gabriele Selvaggio, Roberta Tudosa vicecampionessa regionale under 14 ed il policorese Gabriele Galeazzo campione regionale under 12.





Mario Quinto

Tre giorni di divertimento, musica e varietà per annoverare la Madonna delle Grazie.



Per il quarto anno consecutivo il giovane comitato di Marconia, organo della Parrocchia San Giovanni Bosco, presenta alla cittadinanza il programma civile e religioso delle feste patronali in onore della Madonna delle Grazie. Le non indifferenti preoccupazioni, per quel che interessa la sfera economica, hanno messo a dura prova la tenacia dei giovani azzurrini, che hanno dovuto ridimensionare gli eventi sulla base di budget di spesa molto più ristretto, rispetto alle edizioni precedenti.
Tuttavia, il legame instaurato con la cittadinanza e i commercianti del comune, il rapporto di fiducia e di amicizia, consolidato nel corso degli ultimi anni, con le ditte come Lady Luce, Terzo Millennio Fireworks e Sound Planet Music, la ricerca di unitarietà con la comunità di Pisticci e l’incontro con i Portatori di San Rocco, insieme all’impegno costante profuso dai ragazzi del comitato di Marconia nel cercare sempre nuove attrattive a basso costo per animare questi giorni di festa, ha permesso la redazione di un programma, religioso e civile, che si mostra ricco, variegato e dedicato a tutte le fasce d’età. 
“È la festa di tutti” il motto che ha animato i lavori per un anno intero, il filo conduttore di un manifesto che nasce e si sviluppa per il territorio, per l’intera cittadinanza e per la voglia di mantenere attiva una tradizione, quella delle feste patronali dedicate alla Madonna delle Grazie, presente a Marconia da circa mezzo secolo. 
Negli incontri si è stabilito dapprima un limite massimo di spesa per poi destinare ad ogni settore un determinato budget entro il cui limite bisognava muoversi. Da qui le idee, le proposte, le discussioni e finalmente la stesura del programma che, non senza una buona dose di versatilità, si arricchisce di nuovi appuntamenti ancora oggi, a pochi giorni dall’apertura della festa.
A tenere più banco è senza dubbio la questione legata all’intrattenimento musicale del fine settimana. La scelta del “Gruppo Folk 2000” per sabato 8 e dei Velvet per domenica 9 settembre, è frutto di una ricerca sul mercato che ha sapientemente intrecciato disponibilità economica e qualità degli artisti. 
Il “Gruppo Folk 2000”, band della provincia di Lecce con all’attivo ben 22 album, promette di trascinare la platea in un ritmo popolare che vuole trasmettere la storia, le tradizioni e la cultura della Puglia meridionale.
Dei Velvet, rock band romana nata nel 1998, ha colpito la freschezza del live nonostante l’ultimo album sia del 2009. I più li ricorderanno per il brano Boyband, tormentone dell’estate 2001 e presenza costante nelle tappe del Festivalbar dello stesso anno. Sono vivo, Una settimana, un giorno con Edoardo Bennato, Funzioni primarie, Volevo dirti molte cose, Il Serpente, sono solo alcuni tra i loro più importanti successi. Continuano adesso a vivere la sfera musicale a 360° collaborando con l’emittente Radio 2 e lavorando presso un loro laboratorio musicale per giovani musicisti emergenti.
La festa patronale è un appuntamento di tradizione e innovazione. Non possono mancare le luminarie, gli stand degli ambulanti, i fuochi d’artificio e gli spettacoli per rispettarne le usanze. La disponibilità di tutta la comunità però può rendere questo appuntamento unico e speciale, anno dopo anno. Il gruppo del comitato confida sempre nella sensibilità di tutti e con le entusiaste parole del presidente, Giovanni Bonamassa, presenta quello che “sarà un festone!”.

martedì 4 settembre 2012

Circolo Legambiente Pisticci: Incendi e dissesto idrogeologico, due volti diversi dello stesso problema


Buona parte del territorio pisticcese è ricoperto da ulivi, boschi e macchia mediterranea: un patrimonio arboreo tra i più importanti del materano per ampiezza e per varietà di specie. Ci si trova di fronte ad una immensa ricchezza per l'ambiente e l'economia, per l'equilibrio del territorio, per la conservazione della biodiversità e del paesaggio.


Quello che è successo qualche giorno fa nel nostro territorio potrebbe rivelarsi rischioso, poichè il territorio ha subito grandi alterazioni a causa della perdita di habitat, biodiversità, paesaggi, storia e stabilità idrogeologica dei versanti.
Può sembrare strano, ma il fenomeno degli incendi e quello del dissesto idrogeologico potrebbero essere in parte correlati.
Legambiente Pisticci vuole lanciare un allarme sul rischio del territorio pisticcese e nello stesso tempo, intende far riflettere su tutto quello che è successo e  invita gli enti preposti a eseguire al più presto, uno studio sulla vulnerabilità dei versanti colpiti da incendio.
In seguito alla vastità dell’incendio del mese scorso e considerando i problemi di dissesto idrogeologico della collina pisticcese, due sono i fattori alquanto preoccupanti: l’arrivo delle piogge autunnali e il periodo di siccità.
Secondo i dati ricavati dalla medie di quantità di pioggia, negli ultimi dieci anni , si evince che durante il periodo  settembre-dicembre si sono verificate  precipitazioni di circa 300 mm.
Ci sono  tutti gli elementi scientifici per parlare di  rischio idrogeologico: da quelli appena elencati, alla pendenza del versante diventato nudo da vegetazione, fino ad arrivare alla natura sedimentologica del versante in questione: sabbie che poggiano su argille.
Cosa succede quando un versante simile è percorso dal fuoco?
Il suolo, con il passaggio del fuoco, subisce un forte aumento della temperatura che coinvolge solo lo strato più superficiale del terreno, mutandone la struttura, la sua composizione chimica e i microrganismi presenti superficialmente. Gli effetti degli incendi sulla fertilità dei suoli sono variabili e controversi: la cenere derivata dalla combustione della sostanza organica è ricca di nutrimenti che migliorano la fertilità dei suoli (azoto, fosforo, potassio, magnesio, sodio). Tuttavia la presenza della cenere stessa sul terreno, influendo negativamente sullo sviluppo radicale delle piante, inibisce l'assorbimento dei nutrimenti stessi.
Le alterazioni delle condizioni naturali del suolo prodotte dal passaggio del fuoco favoriscono i fenomeni di dissesto dei versanti provocando, in caso di piogge intense , lo scivolamento dello strato di terreno superficiale. Questo è plausibile perché è un processo favorito dall’impatto delle piogge violente ed insistenti sul versante completamente nudo e privo di assorbimento.
Sia la parte di versante sabbiosa che quella argillosa, dopo un incendio, si comportano come se fossero impermeabili. In più, nella parte argillosa, l’acqua non essendo captata da vegetazione distrutta dall' incendio, cambia stato accentuando lo scivolamento del versante. Da considerare importante anche l’interazione dell’apparato radicale con i sedimenti. Senza questo lavoro i sedimenti sono più sciolti e sono più soggetti a movimenti, influendo sulla stabilità del versante.
Ovviamente gli alberi e il loro apparato radicale non sono la soluzione del problema, ma possono limitare e di molto il dilavamento del substrato e conseguenti dissesti.
Tutte queste possibili considerazioni, dovrebbero far chiedere a tutti gli attori interessati, una maggiore attenzione, salvaguardia del territorio e prevenzione da rischi naturali.
Un' eventuale prevenzione farebbe parte di quella fetta di manutenzione di cui il nostro territorio avrebbe, così tanto bisogno, soprattutto dopo un incendio del genere.
Pisticci non può più permettersi di perdere parti di territorio, anzi deve assolutamente riattivare quelle aree che sono considerate passive restituendole all’ambiente ed all’economia locale.
Legambiente Pisticci inoltre, per il secondo anno consecutivo e in vista degli ultimi eventi accaduti al nostro territorio, propone l'organizzazione della Festa dell'Albero, per la quale sarà comunicata a breve la data. Intanto il Circolo pisticcese di Legambiente invita per questo evento tutte le associazioni, i cittadini e le amministrazioni a  cooperare insieme, con l’intento di valorizzare l’ambiente e il patrimonio arboreo e boschivo del nostro paese, di perseguire le politiche di riduzione delle emissioni, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la protezione del suolo, il miglioramento della qualità dell’aria e la vivibilità del territorio pisticcese.

lunedì 3 settembre 2012

L'Aurora Marconia sbatte il Pomarico fuori e si qualifica al secondo turno di Coppa.

Foto Aurora Marconia d'archivio


Mister Franco Danza
L’Aurora Marconia archivia la pratica Pomarico e si qualifica al secondo turno di Coppa Italia Lucana. Un tondo 2 a 0, quello scaturito nella gara 2 del primo turno di Coppa. Necessariamente da rimarcare è la prestazione offerta dalla corazzata marconense. Un orchestra armoniosa, la squadra sapientemente diretta da Franco Danza, ha dato vita ad uno spettacolo incantevole. Gli ospiti sono giunti a Marconia per cercare di ribaltare il 2 a 1 subito all’andata, ma la squadra di Liuzzi è parsa priva di idee e molto confusa. Il match ha il via quasi con l’handicap per il Pomarico. A soli 5’ dal fischio d’inizio infatti, Verri fa urlare a goal. Delizioso è il tocco con il quale scavalca Rondinone in uscita e mette dentro il vantaggio. Pomarico stordito come un serpe bastonato. Non si riesce ad intravedere un accenno di manovra. Il team di Liuzzi è palesemente spaesato. Il solo ex Aurora Marconia, Pasquale Moliterni impensierisce la retroguardia di casa con qualche percussione, ma è roba da poco. Al 22’ De Mare tutto solo davanti al portiere si divora il raddoppio. Al 31’ Volpe sfiora il pari. A pochi minuti dal termine della prima frazione, Motti si fa 20 metri palla al piede saltando un paio di avversari e filtrando per l’inserimento di Galileo che brucia sullo scatto Salerno e mette dentro la sua seconda rete stagionale. Secondo tempo, stessa trama. Aurora perenne padrone del campo. C’è spazio per le finezze di Galileo, che con una veronica si beve Albano. Motti spadroneggia a centrocampo. Il neo entrato Fumarola a metà della ripresa, scaglia una sassata da fuori, che Rondinone a malapena devia in corner. Sempre dai piedi di Stefano “Cassano” Fumarola nasce una ghiotta occasione per Verri che però svirgola. Davvero buona la prestazione di Fumarola. Il piccolo gioiellino di casa, si da un gran da fare lasciando trapelare un buono spirito di intraprendenza. Allo scadere la difesa di casa concede un po. Montano al 85’ calcia da fuori ma la palla si perde sul fondo. Poco dopo il neo acquisto Douglas frana in area su Volpe. Lo stesso attaccante si presenta sul dischetto ma viene ipnotizzato dall’ottimo Lattanzi, che mantiene inviolata la sua porta. Una gara d’alto livello quella disputata dagli aquilotti, che passano al secondo turno, si vincendo senza patemi il doppio scontro con il Pomarico, ma dimostrando di essere squadra tosta, che sa far girar palla e sa far emozionare il pubblico.

Tabellino

Aurora Marconia: Lattanzi, Natuzzi, Centrone(dal 18’ st Ricchiuti), Douglas, Cati, Castrignanò, Verri, Sportelli, Motti, De Mare(dal 10’ st Pisano(dal 16’ st Fumarola)), Galileo;
a disp.: Parisi, Mori;
all.: Danza;

Pomarico: Rondinone, Gallitelli(dal 8’ st Di Motta), C. Montano, Biondino, Salerno, Albano, La Terza, Montemurro, Volpe, Moliterni, Lupo;
a disp.: Andrisani, S. Montano, Ant. Montano, Tria;
all.: Liuzzi;

marcatori: Verri 5’ pt, Galileo 42’ pt;
ammoniti: Castrignanò, Motti;

Note

al 43' Lattanti para rigore a Volpe
Recuperi: 2’ pt, 3’ st;
Spettatori: 150 circa;

su La Nuova del sud del 03/09/2012

Mario Quinto

domenica 2 settembre 2012

Ritorno di Coppa Italia Lucana: l'Aurora Marconia attende il Pomarico.


La gara di ritorno del primo turno di Coppa Italia Lucana tra Aurora Marconia e Pomarico si disputerà oggi a partire dalle ore 18:00 presso lo Stadio Comunale di Marconia. Corre l’obbligo rimarcare l’ottima prestazione e l’ottimo risultato, che l’undici di mister Danza ottenne a Pomarico nella gara d’andata. Una prestazione impeccabile quella di domenica scorsa, che ha evidenziato la differenza di categoria tra le due compagini, ma non ha lasciato trapelare la differenza di media età tra le due realtà. Gli jonici erano schierati con molti under ed una media età di 19 anni. Pensare, inoltre, che il risultato sarebbe potuto essere molto più ampio dell’1 a 2 finale, da ulteriore fiducia. Dunque, la gara di ritorno si apre con il prezioso vantaggio di aver siglato due reti in trasferta, e dalla preziosa iniezione di fiducia, dopo la bella figura fatta nell’amichevole del giovedì contro il Taranto di capitan Prosperi. La gara con i rossoblù tarantini scivolati quest’anno irrimediabilmente in serie D, ha dato forti segnali al coach Franco Danza, che pur dovendo fare la conta dei goal subiti ha visto nei ragazzi la determinazione di non arrendersi. Il coach molto probabilmente per il reparto difensivo si affiderà a Lattanzi tra i pali con Tucci, Belmonte, Motti e Centrone a comporre il quartetto difensivo. A centrocampo si punterà fortemente sul promettente Castrignanò, che sarà coadiuvato da Cati, De Mare e uno tra Verri e Ricchiuti. In avanti il piccolo Galileo sarà spalleggiato da Sportelli. Si prevede una gara spumeggiante, con il Pomarico che partirà indubbiamente forte, andando alla ricerca del goal. Gli aquilotti, non staranno certo a guardare e sfrutteranno la velocità di Galileo per le ripartenze. Oggi, ore 18:00, al Comunale ci si diverte.

su La Nuova del sud del 02/09/2012
Mario Quinto