giovedì 27 settembre 2012

Manifestazione del 29 Settembre a Pisticci centro. Coordinamento "Mo Basta"


Da qualche tempo l’intero territorio del metapontino vive una situazione di emergenza a causa di scelte che hanno penalizzato questa zona geografica. Questo lembo della Basilicata, un tempo denominato la California del Sud, per la fiorente agricoltura e le molteplici attività industriali, risulta oggi una landa dimenticata, continuo bersaglio di spoliazione di presidi istituzionali e mortificata dall’assenza di una pianificazione organica. Territorio, il nostro, bersagliato, nella quasi totale indifferenza della classe dirigente lucana, da una serie di scelte del governo centrale il cui unico criterio è il taglio indiscriminato della spesa pubblica senza un esame dei territori e della loro conformazione. È evidente infatti che se il criterio sul quale si fondano i tagli è il dato anagrafico, la nostra regione sarà sempre soccombente.
Nel tentativo, quindi, di dare un segnale forte alla politica e ai suoi massimi livelli istituzionali, crediamo sia necessaria una giornata di mobilitazione popolare. L’obiettivo è duplice: da una parte vi è l’esigenza di focalizzare l’attenzione sulle questioni aperte, dall’altra, è necessario l’avvio di un percorso che faccia emergere ogni criticità del territorio per studiarne le migliori soluzioni utili al rilancio occupazionale attraverso l’agricoltura, il turismo, la salvaguardia dell’ambiente, ecc. un percorso, in sostanza, che porti all’elaborazione di una piattaforma di proposte con lo scopo di sottoporle, all’attenzione delle istituzioni. Penso ad una rete costruita con le esperienze dei vari movimenti che si sono sviluppati in questa parte della Basilicata.
Molteplici sono le criticità cui ho accennato. Mi piace, perciò, cominciare da quella che è diventata una vera e propria vertenza territoriale, tenuta viva dalle associazioni, dai movimenti, dai comitati e singoli cittadini: l’ospedale di Tinchi. Una vicenda questa fatta di rimandi continui, un vero stillicidio. Adesso è giunto il momento di gridare tutti insieme: “mò basta”.
Dopo anni di attesa, nella speranza di avere una risposta chiara, dopo molteplici incontri con rappresentanti istituzionali ed innumerevoli dichiarazioni di intenti, con amarezza siamo costretti a registrare un’azione di smantellamento dell’Ospedale di Pisticci. Il tutto contraddice palesemente le garanzie offerte pubblicamente sia dall’Assessore Regionale alla Sanità e sia da diverse altre autorità. Il popolo del metapontino adesso chiede un piano preciso e impegno sui tempi di realizzazione per riempire di contenuti quella che è diventata l’unica struttura ospedaliera della regione senza posti letto. Si sappia che l’intera popolazione non retrocederà di un millimetro rispetto agli accordi più volte assunti.
È evidente che la mancanza di chiarezza aumenta lo smarrimento dei cittadini di un territorio già penalizzato da scelte del Governo Centrale, come per esempio il taglio indiscriminato delle Sezioni Distaccate dei Tribunali. Qui si assiste ad un vero paradosso. L’Amministrazione Comunale, al fine di realizzare le migliori condizioni di fruibilità del presidio di giustizia, impegna cospicue risorse per ristrutturare una nuova sede del Tribunale e per realizzare un parcheggio multipiano. Dopo tutto questo ed in nome di un presunto risparmio, si decide di vanificare ogni sforzo della comunità e, in un attimo, si sprecano le risorse pubbliche utilizzate, contraddicendo al tempo stesso la motivazione posta alla base della chiusura del Tribunale: il risparmio. A nulla serve, rimarcare che il Tribunale di Pisticci è tra i più produttivi e con gli indici di spesa meno elevati.
Altro tema sensibile, per il nostro territorio, è costituito dall’insediamento industriale della Valbasento, divenuto oggi un’area fortemente inquinata tanto da essere classificato Sito di Interesse Nazionale per quanto riguarda la bonifica. Il nostro impegno,quindi, deve essere indirizzato al risanamento ambientale, al continuo monitoraggio delle emissioni inquinanti, allo studio del possibile rilancio dell’attività industriale in un’area infrastrutturata.
Per queste ragioni raccolgo e interpreto il sentire diffuso della gente e al fine di riaffermare i diritti di un vasto territorio, per difenderne la dignità, chiamo tutti i cittadini del Metapontino, le Scuole, le Associazioni, le Organizzazioni Sindacali e Professionali, le forze politiche ad una grande manifestazione fissata per il prossimo 29 settembre a Pisticci centro.
Vi aspetto numerosi affinché da Pisticci, si levi il coro dell’intero popolo del metapontino per gridare: “mò basta”.

Il SIndaco di Pisticci

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