lunedì 25 marzo 2013

Al via il progetto della Regione Basilicata "Un defibrillatore in ogni Comune".

Il progetto “Un defibrillatore in ogni Comune“ trae origine dal programma del Ministero della Sanità denominato “Defi.Ter.“. Le risorse messe a disposizione della Regione Basilicata erano, però, sufficienti ad acquistare soltanto 37 defibrillatori e a formare 600 volontari. In tal modo non si sarebbe potuto coprire tutto il territorio regionale. Da qui la decisione della Regione di stanziare ulteriori fondi e di assicurare a tutti i Comuni lucani che lo avessero voluto la disponibilità di almeno un defibrillatore sul proprio territorio e di formare almeno 1.300/1.500 volontari per l’impiego delle attrezzature. Attualmente ai 37 defibrillatori se ne sono aggiunti altri 33, acquistati al costo di 33 mila euro, mentre è stato programmato l’acquisto di ulteriori 50 defibrillatori al costo di 50 mila euro più i costi necessari per la formazione.
Scopo del progetto è quello di realizzare una rete capillare di defibrillatori distribuiti sul territorio e di persone formate e certificate per l’esecuzione delle prime manovre rianimatorie e per l’utilizzo delle apparecchiature.
Il progetto è promosso dal Dipartimento regionale alla Salute Regione Basilicata, e si fonda sulla collaborazione con i Comuni aderenti, che hanno indicato le migliori soluzioni di collocazione delle apparecchiature e i volontari destinati ad essere formati per custodirle ed impiegarle. L’attività di formazione dei volontari sarà curata dal Dipartimento Interaziendale per l’ Emergenza Sanitaria.
Per l'attività di formazione, i Comuni aderenti sono stati suddivisi in tre gruppi di priorità il primo dei quali ne comprende, ad oggi, 38, il secondo 47 ed il terzo 25. La priorità è data dall’esistenza o meno di apparecchiature già presenti, a diverso titolo, sul territorio (postazioni 118, Protezione Civile ecc. ).
Alla fine della formazione saranno consegnati i dispositivi.
Il progetto realizzerà una rete capillare di presidi dedicati all’emergenza sanitaria cardiovascolare. Pur essendo imperniato sul volontariato, il progetto garantirà la presenza di volontari formati, certificati, aggiornati e funzionalmente collegati alla Centrale operativa 118. Si tratta di un modello sperimentato per la Protezione civile che ha dato buoni risultai di efficienza ed affidabilità. La struttura organizzativa coinvolge direttamente i Comuni e le Conferenze dei Sindaci delle Aree programma, cioè dei futuri Distretti di Comunità.

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