giovedì 25 aprile 2013

A Michetti derby spettacolare tra Marconia e Pisticci. Termina in parità, ma i rossoblù recriminano sull'arbitraggio.

Formazione Atl.Marconia (foto D'Er)
Si dice che quando il gioco si faccia duro, i duri comincino a giocare eccome. Lo sanno bene Pisticci e Atletico Marconia, che si trovano di fronte per contendersi l’onore di vincere il derby. Quasi il minimo sindacale per i gialloblu di casa, un sogno invece per i rossoblu che vorrebbero imporsi espugnando il Michetti. 
Il tutto, però, è delicato, perché entrambe le squadre non vivono un eccellente momento. Non ne può che uscire una partita tesa, gli ospiti hanno meno da perdere, mentre gli uomini di Gioia devono fare necessariamente tre punti per sperare in un colpo di coda alla capolista Metaponto, aspettandone chiaramente qualche passo falso. Pisticcesi che giocano sin da subito a viso aperto. Nonostante la buona volontà però, le idee dei padroni di casa sono confuse, si gioca a strappi, ma senza la necessaria brillantezza per affondare e colpire. 
Ingresso in campo (foto D'eri)
Poco dopo il 20’ però è il Marconia a mettere il naso nella metà campo ospite. Un calcio di punizione dai venti metri viene magistralmente calciato da Provenzano che sfratta il ragnetto che aveva costruito la sua tela sotto l’incrocio dei pali alla sinistra di Sergio. Un gol fantastico, da categoria superiore. La compagine di casa prende coraggio, si riversa nella metà campo marconese, tenta la conclusione a più riprese, e incoccia la traversa con Tuccino. D’Onofrio & company gestiscono maggiormente il pallone a centrocampo, manovrano bene, anche se al momento di concretizzare sono poco lucidi. La verità però, è che i gialloblè dovrebbero fare qualcosina in più, perché lo 0-1 andrebbe di lusso al sodalizio rossoblu. Detto, fatto. Barbalinardo coglie un palo con un terra-aria impressionante, Calciano raccoglie la sfera e infila Laviola con il più semplice dei tap-in. A questo punto i padroni di casa prendono saldamente in mano le redini del match e sfiorano addirittura il bis, ma Laviola è sovrumano, prende tutto, anche le zanzare che svolazzano al di là della linea di porta. 
La partita si spettacolarizza, si vivacizza, aprendosi a qualsiasi prospettabile scenario. Provenzano insacca di testa su corner ben calciato da capitanone Iannuzziello, si toglie la maglia beccandosi un giallo. 
Saluto pre-partita (foto D'eri)
Poco dopo lascia il campo perché rimedia il secondo, lasciando i suoi in dieci. La compagine di casa incassa il colpo, reagisce, passa a tre in difesa, e assedia il fortino rossoblu per una buona mezz’ora. Pali e traverse impediscono al team di Gioia di pareggiare i conti. Sembra che i gialloblè possanoaddirittura ribaltare il risultato, nonostante lo svantaggio, ma la lotta di Melfi, Cazzato, Mangia, Bongiorno, Camardella e via discorrendo, è quasi commovente. Si gioca coi crampi, Mastronardi sostituisce Quinto, difesa rossoblu a 9 uomini, Laviola prende tutto, ma tutto. Al minuto 96, discutibilissimo penalty fischiato ai gialloblè, Barbalinardo non sbaglia. Finisce 2-2 un derby sentitissimo, molto corretto, pulito e rigoglioso di motivazioni.





Cristian Camardo

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