giovedì 23 maggio 2013

Progetto per palazzina di via Camerino a Marconia. Antisismica con 650 mila euro.

La vicenda legata alla palazzina di via Camerino a Marconia, sembra si stia ponendo sulla retta via. Nella mattinata di lunedì scorso, a Marconia presso la Delegazione Comunale si è svolta la presentazione del progetto che l’Ater, ha redatto ad hoc per la ristrutturazione dello stabile. L'opera è stata esposta alla presenza dell'Amministratore Ater Innocenzo Loguercio, del Sindaco di Pisticci Vito Di Trani e dell'Assessore e dirigente Ater Francesco D'Onofrio. A presentarla è stato il Professor Michele Laterza, docente dell'Università degli studi della Basilicata, che ha illustrato l'innovativa operazione di ristrutturazione. In termini pratici i lavori saranno svolti isolando lo stabile dal suolo, attraverso dei blocchi che saranno interconnessi tra i pilastri e le fondamenta. Il progetto del valore di 650 mila euro renderà la struttura antisismica così da scongiurare qualsiasi tipo di repentaglio derivante da eventuali calamità. All'incontro si è registrata anche la presenza di molti tra i componenti dei 12 nuclei familiari, che la palazzina ha ospitato fino al Febbraio 2012, quando in seguito ad un sopralluogo eseguito dai tecnici dell'Ater, si impose la necessità di sgomberare. Adesso pare si sia giunti ad un buon punto, anche se come ha spiegato Loguercio “bisognerà indubbiamente fare i conti con le tempistiche burocratiche”. L'iter prevede la discussione ed approvazione del progetto da parte del comitato tecnico interno all'Ater, che sarà seguito dalla pubblicazione del bando di gara. Con una visione ottimistica si può prevedere che già nei primi mesi del 2014 lo stabile potrà essere giudicato non più pericolante. È chiaro quanto sia ancora presto per dare una data certa a quelle famiglie, che da oltre un anno vivono in sistemazioni precarie e sono desiderose di tornare in casa propria. Intanto sono costrette in una situazione al limite del sostenibile, con difficoltà nella gestione delle spese. Per far fronte a questa situazione deficitaria il Sindaco Vito Di Trani aveva erogato una somma di 70 mila euro ed inviato formale istanza per un ulteriore contributo, anche se non previsto per legge, alla Regione Basilicata, dalla quale però ad oggi non ci sono state risposte.

su La Nuova del sud del 23/05/2013
Mario Quinto

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