venerdì 23 agosto 2013

Il percorso alternativo verso la morte

Foto NOV
La vicenda legata alla strada provinciale che collega, o meglio collegava, Pisticci e Craco si è tinta di nero. Precisamente due giorni fa, nel punto più basso del percorso alternativo asfaltato per bypassare il ponte della SP crollato 6 mesi fa, si è consumata una tragedia sconcertante. In conseguenza alle copiose precipitazioni temporalesche dei giorni scorsi, il corso d’acqua affluente ha avuto un momento di eccessiva piena, che è costato la vita ad Anna Lanzillotta. La donna residente a Marconia, era sul lato passeggero della Fiat Punto guidata dalla nuora Francesca Molfese, quando la piena ha travolto l’automobile, indirizzandola fuori strada. Dopo aver tentato di uscire dall’abitacolo per le donne sono trascorsi attimi infernali. Messasi repentinamente in moto la macchina dei soccorsi formata dalla Forestale, dai Vigili del Fuoco, dai volontari del NOV ed i Carabinieri del VI Elinucleo di Bari, è riuscita nella serata di martedì a rinvenire ad un km di distanza il corpo esanime della 64enne Anna Lanzillotti. Il rinvenimento di Francesca Molfese invece è avvenuto alcune ore prima, grazie ad alcuni automobilisti che avvertito il pericolo, hanno formato una vera e propria catena umana per trarre in salvo la giovane gestante. Una tragedia senza precedenti, che turba la comunità pisticcese, soprattutto se si considera ciò che si sarebbe potuto fare per evitare qualunque pericolo per l’incolumità dei cittadini. Intanto la Provincia di Matera ha avviato un indagine conoscitiva per comprendere le dinamiche dell’incidente mentre il pm di Matera, Alessandra Susca ha disposto la restituzione ai familiari della salma, le cui esequie avverranno probabilmente oggi. Questo tragico avvenimento segna in maniera indelebile i cittadini di Pisticci e Craco e tutti gli automobilisti, che per necessità sono costretti a percorrere un tracciato pericoloso, come un percorso alternativo verso la morte.

su La Nuova del sud del 23/08/2013
Mario Quinto

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