mercoledì 23 ottobre 2013

Riduzione del rischio sismico, oltre 35 milioni per 101 scuole lucane. A Pisticci interventi alla "Padre Pio da Pietralcina".


Su proposta del Dipartimento Infrastrutture, la Giunta regionale ha approvato la delibera contenete i criteri di ripartizione e l'elenco degli interventi ammissibili a finanziamento destinati alla messa in sicurezza del patrimonio scolastico regionale. Individuati 101 interventi in altrettanti Comuni lucani.
Studiare in sicurezza e contribuire alla ripresa economica regionale. E’ con questo obiettivo che il Dipartimento Infrastrutture ed il governo regionale della Basilicata hanno definito il “Programma di messa in sicurezza e di miglioramento del patrimonio scolastico regionale”, che può contare su un finanziamento di 35,260 milioni di euro, assegnati alla Basilicata con la delibera Cipe88/2012 “Fondo per lo sviluppo e la coesione 2007/2013”. Per dare pronta attuazione agli interventi, la Giunta regionale ha definito i criteri e le modalità di ripartizione delle risorse assegnate, che saranno impiegate per la realizzazione di 101 interventi in altrettanti Comuni lucani. L’elenco delle opere da finanziare è stato definito dopo una complessa e articolata indagine sullo stato di conservazione dell’intero patrimonio scolastico regionale e sul livello di vulnerabilità sismica degli edifici. Gli interventi ammessi a finanziamento sono finalizzati alla riduzione del rischio sismico su edifici scolastici ubicati in Comuni ricadenti in zona sismica 1, 2 e 3, ma sono anche volti alla messa in sicurezza dei luoghi di lavoro, al miglioramento delle condizioni di accessibilità, all’abbattimento delle barriere architettoniche. Per ciascun Comune della regione è stato previsto un finanziamento fino ad un limite massimo di un milione di euro. Il tutto il territorio di Pisticci sarà attuato un solo intervento, alla Scuola Elementare e Media "Padre Pio da Pietralcina" alla quale saranno effettuati interventi di completamento ed adeguamento in materia di sicurezza per un valore di 380 mila euro. Al fine di ampliare il più possibile il numero delle scuole da mettere in sicurezza, ai Comuni assegnatari di fondi rinvenienti dalle royalties del petrolio, è stato adottato un criterio che prevede la concessione di un finanziamento nella misura massima del 50 per cento del limite concedibile. Una successiva delibera regionale definirà le modalità e i tempi per l’assegnazione dei finanziamenti ai singoli Comuni.

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